anna wintour amy odell

NESSUNO TOCCHI IL DIAVOLO – L’AUTOBIOGRAFIA DI ANNA WINTOUR SCRITTA DA AMY ODELL, EX GIORNALISTA DI COSMOPOLITAN: ANCHE SE NON È STATA AUTORIZZATA, PARE SIA UNA COLATA DI MIELE NEI CONFRONTI DELLA DIRETTRICE DI "VOGUE" USA CHE, INFATTI, NON HA MOSSO UN DITO PER FERMARLA – NEL LIBRO SI RACCONTA IL SUO PERCORSO, DALL’INFANZIA ALL’ADOLESCENZA, MA SE SFOGLIANDO SPERATE DI CAPIRE COME SIA RIUSCITA IN QUESTA ASCESA STRAORDINARIA VI CONVIENE RISPARMIARE I SOLDI…

Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

 

anna wintour la biografia di amy odell

Sola sulla vetta del complesso mediatico-industriale della moda da trentaquattro anni (poco meno di metà della sua vita), investita del potere temporale come direttrice di Vogue , Anna Wintour può far sorgere o eclissare un nuovo stilista con un semplice sopracciglio inarcato sotto la celebre frangetta e dietro gli altrettanto famosi occhiali. Anche se è probabilmente la giornalista più famosa del mondo, a lei non è fino a oggi stata dedicata una biografia memorabile - il libro più famoso su di lei è fiction, Il diavolo veste Prada, e lei non s' è mai curata di smentire l'infinita serie di aneddoti, per la maggior parte apocrifi (il mondo della moda sa essere cattivello), che la vedono protagonista.

 

Nel 2005 uscì la biografia «per niente autorizzata» Front Row: Anna Wintour: What Lies Beneath the Chic Exterior of Vogue' s Editor-in-Chief , di Jerry Oppenheimer, ma quella che uscirà oggi negli Stati Uniti poche ore dopo la fine del Galà del Met di ieri sera, ( Anna: The Biography ) scritta da Amy Odell (ex Cosmopolitan ) anche se tecnicamente non è una biografia autorizzata - Wintour non si è espressa, fedele come sempre alla sua regola d'un regale silenzio - conta sulle molte persone vicine alla direttrice che si sono lasciate intervistare. Con Oppenheimer non avevano parlato, ed è assai improbabile che l'avrebbero fatto con Odell se Wintour non avesse dato il placet (mancano però gli stilisti e i ceo della moda, lacuna curiosa).

anna wintour 3

 

Tre anni di lavoro, 464 pagine, 78 delle quali di note (chapeau): il libro di Odell ricostruisce l'infanzia e la gioventù di Anna, padre inglese giornalista famoso (diresse l'Evening Standard ) e mamma americana, Anna «bambina-maschiaccio» senza nessun interesse per i vestiti che viene folgorata sulla via di Kings Road dalle minigonne e dai tagli di capelli a caschetto (per l'appunto) della Swingin'London (è nata nel 1949). Commessa in una boutique alla moda a Londra, poi l'ingresso nel mondo delle riviste inglesi, il viaggio a New York e l'ingresso da straniera alla Condé Nast, il ritorno a Londra per dirigere Vogue UK che sarà la palestra per arrivare a House & Garden (esperienza non felice, 1985) e finalmente Vogue americano nel 1988, neppure quarantenne e già sulla vetta, dove è tuttora.

la regina elisabetta anna wintour

 

Odell dipinge un affresco volto a raccontare l'ascesa non sempre facile di questa giornalista straordinariamente brava a fiutare lo spirito dei tempi e a imporre il suo punto di vista a editori, giornalisti, inserzionisti. Odell però non trascura aneddoti curiosi al di là delle note passioni, come il tennis (gioca all'alba prima di andare in ufficio, è amica di Roger Federer e Serena Williams): ecco allora Wintour che ordina due tonnellate di bouquet di fiori per il Galà del Metropolitan da lei trasformato in kermesse, e che fa coprire lo straordinario tempio egizio di Dendur (che non sembra piacerle) da una scenografia.

anna wintour 2

 

Abbondano le scenette bizzarre come quella di Kim Kardashian sempre in piedi al ballo, Anna che dice ai collaboratori di farla sedere mala influencer avvolta com' è da un rigido abito di latex ne è fisicamente impossibilitata.

 

Quello che sfugge a Odell - o forse non le interessa - è il modo in cui Wintour ha gestito il suo potere, straordinaria stratega della sua carriera capace di convincere chi poteva a darle quel che voleva (Alexander Liberman prima e Si Newhouse poi) e di eclissare le stelle che avrebbero potuto in qualche modo farle ombra (James Truman plenipotenziario Anni 90 dell'editore per una breve stagione, che finì poi a occuparsi di vini, Kate Betts senior editor di Vogue e sua possibile delfina finita però prima a Harper' s Bazaar e poi a scrivere libri).

 

anna wintour 1

Sul magazine Air Mail diretto da Graydon Carter, ora Alexandra Shulman, ex direttore di Vogue UK e altra possibile candidata alla successione di Anna mai avvenuta, ha pubblicato una recensione intelligente e brutale del libro di Odell: Wintour, che lei conosce benissimo, «sembra esistere in suo ecosistema: la fama, il potere, i vestiti, gli occhiali da sole... Come è successo? Chi cerca risposte non le troverà in questo libro. Anna è una delle donne più famose del mondo. È estremamente seria nelle sue ambizioni, il modo in cui ha creato il suo mito è affascinante. Merita un'analisi più acuta della sua vita. Ma forse non la voleva».

anna wintouranna wintour karl lagerfeldandre leon talley karl lagerfeld anna wintourandre leon talley anna wintouranna wintouranna wintouranna wintour shelby bryan 3anna wintour shelby bryan 1anna wintouranna wintour e sarah jessica parkeranna wintour e serena williamsanna wintour e selena gomezanna wintour e shelby bryanandre leon talley anna wintouranna wintour e rihannaanna wintour, francesco carrozzini e bee shafferbill nighy e anna wintour 2anna wintour e miuccia pradabill nighy e anna wintour 5andre leon talley e anna wintour 2anna wintour e la figlia beeanna wintouranna wintour e karlie klossandre leon talley anna wintour anna wintouranna wintour e karl lagerfeldanna wintour e francesca sozzanianna wintour met gala 2021

Ultimi Dagoreport

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?