babbo natale

NON DITE A SALVINI CHE BABBO NATALE ERA UN "MIGRANTE" TURCO – LA VERA STORIA DI SANTA CLAUS, SAN NICOLA, L’OMACCIONE OBESO VESTITO DI ROSSO LE CUI SPOGLIE VENNERO TRAFUGATE APPRODANDO IN PUGLIA: DA BARI IL CULTO SI DIFFUSE IN TUTTA EUROPA FINO A IBRIDARSI CON QUELLO DI ODINO DI CUI HA MANTENUTO IL CAVALLO BIANCO – OGGI QUESTO NONNETTO BARBUTO È SOLO IL SIMBOLO DEL CONSUMISMO, MA IN PASSATO ERA CONSIDERATO UNA FIGURA DEMONIACA, L’UOMO NERO CHE… - VIDEO

 

Silvia Ronchey per “Robinson – la Repubblica”

 

babbo natale 3

Babbo Natale è un migrante turco. Viene dalle coste dell' Asia Minore, da quello che oggi è un paese di pescatori, Demre, in Licia, vicino ad Antalya. In realtà non è proprio turco, perché quando visse, e si chiamò Nicola, e fu amato e venerato vescovo della città che allora si chiamava Myra, quel quadrante di mondo faceva parte dell' impero bizantino ed era stato per secoli e ancora era, contrariamente a oggi, un teatro di civiltà e tolleranza in cui etnie e culture si incontravano e convivevano in armonia.

 

babbo natale

E in realtà non è proprio un migrante, perché a lasciare Bisanzio, negli anni 80 del Mille, sette secoli dopo la sua morte, fu costretto da certi avventurieri occidentali - pirati, o mercanti: non che all' epoca tra le due categorie vi fosse gran differenza - che trafugarono e trasportarono le sue venerate reliquie oltremare, nella Puglia normanna.

 

Proprio della navigazione e dei marinai era del resto protettore, secondo le leggende agiografiche greche, san Nicola il taumaturgo, futuro Santa Klaus - dal latino Sanctus Nicolaus, frantumato in una pletora di calchi e abbreviazioni linguistiche - , ipòstasi cristiana di Poseidone, come dimostra la conversione al suo culto di antichi templi microasiatici dedicati al dio del mare, che già nel mito portava doni ai bambini: cos' altro erano quelle conchiglie ritorte e madreperle e coralli e tutti quei frammenti di oggetti trasformati e politi dalle onde che depositava sulle spiagge, per la loro meraviglia, il potente respiro del mare?

babbo natale 1

 

È questo forse, più di narrazioni tardive come la leggenda delle tre adolescenti salvate dalla prostituzione, accolta in Iacopo da Varazze e ripresa da Dante, a legare ancestralmente ai bambini il culto di san Nicola, che da Bari, dove intorno alle reliquie rubate fu innalzata la basilica che porta il suo nome, si trasmise, al tempo di Ottone II, consorte della bizantina Teofàno, in tutta Europa: nella Roma dei papi e nella Francia delle corti, nella Mitteleuropa, in Svizzera, in Belgio, in Olanda e nelle regioni germaniche e nordiche in cui il suo culto si ibridò con quello, proprio del folklore dei popoli di laggiù, del potente Odino, il dio viandante dotato, come Polifemo, di un occhio solo.

babbo natale 6

 

Era il mito della caccia notturna di Odino e del fantasmatico esercito dei suoi guerrieri defunti, alla vigilia del solstizio d' inverno, a indurre i bambini a riempire di paglia le loro scarpe per sfamare il cavallo volante del dio, placandolo e propiziando la metamorfosi in cibo e doni di quella misera offerta lasciata accanto al camino.

 

Se il cavallo bianco diventerà un altro attributo del primo Babbo Natale nordico, la discesa attraverso la canna fumaria è uno dei tratti più resistenti della leggenda che da allora ha associato, in tutto il Nordeuropa, san Nicola a Odino.

 

babbo natale 3

A introdurla è una sua antica variante, sempre di origine tribale germanica, in cui il nume del solstizio si sdoppia nella figura di un " uomo santo", ammantato e barbuto come un vescovo bizantino, e in quella di un demone o troll, un Uomo Nero che calandosi dalla cappa del camino uccide in sogno, o nel sonno, i più piccoli. E secondo alcuni di questi racconti Babbo Natale non è la figura primaria, vescovo greco o dio norreno che fosse, bensì la sua ombra demoniaca, l' Uomo Nero stesso, quando, circondato da elfi e folletti, è convertito e rabbonito.

 

babbo natale 1

Ma non del tutto, se è vero che in altre ramificazioni folkloriche ad alcuni bambini porta doni ma altri li mette nel sacco, rapendoli, portandoli ai pirati mori e ricomponendo così circolarmente, quanto inconsapevolmente, la vicenda del corpo del santo da cui prende il nome.

 

Se era uso medievale eleggere, a dicembre, un episcopus puerorum, un " vescovo dei bambini", che rimaneva in carica, circondato dalla sua corte infantile, sino alla fine dell' anno, il rapporto di Santa Klaus con i pueri non fu sempre, quindi, benevolo. Anzi. Babbo Natale, nelle sue più primitive incarnazioni occidentali, è un goethiano Re degli Elfi, un molestatore di minori che a volte, vuoi per attirarli, vuoi per fare ammenda, li lusinga con doni e dolci, ma che sostanzialmente incarna il loro più tenebroso incubo. Del resto l' Orco ha sempre due facce, di cui una buona; ed è proprio nella sua ambiguità la sua terribilità.

congresso di babbo natale in danimarca 7

 

Non stupisce allora che Babbo Natale, nella lunga storia della chiesa, o delle chiese, sia stato più volte messo al bando, o condannato al supplizio. Già dal Cinquecento nelle comunità protestanti la sua figura fu criticata, processata e condannata. Verso la fine di quel secolo il Natale fu proibito dalla chiesa di Scozia. Negli anni della prima rivoluzione inglese, tra il 1642 e il 1645, il governo di Cromwell gli dichiarò guerra: la festa, con le sue lassità materialiste e le sue risonanze pagane, fu abolita.

 

babbo natale 2

Il 25 dicembre, dal 1643, i mercanti puritani di Londra tennero aperti i negozi e i parlamentari si presentarono in aula, in segno di disprezzo per l' uso, già radicato, delle vacanze di Natale.

 

Nel 1952 sui Temps Modernes, la rivista diretta da Sartre, apparve un articolo di Claude Lévi-Strauss, poi ampliato nel libro Le père Noël supplicié. Partendo da un fatto di attualità - l' autodafé del 24 dicembre 1951, in cui Babbo Natale, condannato come eretico dal locale clero, fu messo al rogo in effigie, attorniato dai bambini degli asili cattolici, sul sagrato della cattedrale di Digione - Lévi- Strauss descrive l' onnipresenza antropologica «di un rituale la cui importanza ha molto fluttuato nella storia » e la cui americanizzazione, politicamente flagrante nel dopoguerra nazionalista francese, « è solo il più moderno degli avatar» .

BABBO NATALE

 

Il vischio e l' albero di Natale, anche se attestati nelle fonti solo dal XVII- XVIII secolo, sono residui di culti arborei druidici. Le decorazioni vegetali e luminose delle case provengono, nota Lévi-Strauss, dai Saturnali romani, la prima della gran scia di feste pagane di dicembre. Le renne cui è aggiogata la slitta volante del Père Noël, sostituite al cavallo di Odino, sono del resto un simbolo lunare, legato alla Grande Madre, e dunque a un rituale di transito nell' oltretomba, di cui pure l' ambiguo " Padre" è tenebroso mediatore.

 

BABBO NATALE

Che cosa ha a che fare con tutto questo il Babbo Natale vestito di rosso - che sia stato o no per iniziativa pubblicitaria della Coca-Cola, tema su cui la filologia dei postmoderni iconografi accanitamente dibatte - che muove la logistica di Amazon, che presidia i centri commerciali e i siti web, che in un solo giorno, in quella battuta di caccia di Odino, in quel sabba merceologico del solstizio di inverno, fa aumentare il Pil, ancorché illusoriamente, inducendo i genitori ad ammucchiare sotto il dio- albero merci acquistate, spesso indebitandosi, in sacrificale e ancestrale immolazione a quelle antiche vittime della brutalità degli adulti, oggi transitori sovrani idoleggiati dall' altrettanto brutale potere del consumismo, che sono i bambini?

bimbo e babbo natale

 

Ha a che fare moltissimo. L' Orco, l' Uomo Nero che l' altra faccia di Babbo Natale incarna, aleggia come una maledizione sul rituale delle feste natalizie abolite da Cromwell. Ci adesca con i suoi dolci e con le sue seduzioni materiali.

Ci rapisce boccheggianti nel sacco enorme di un' illusione di felicità non mistica, ma consumistica.

BABBO NATALE 2BABBO NATALE NERO bimbo babbo natalespanking nataliziobabbo natale sequestratocongresso di babbo natale in danimarca 10babbo natale 14babbo natale 4babbo natale 9babbo natale 10babbo natale 11babbo natale 12babbo natale 13babbo bastardobabbo natale 2babbo natale 5babbo natale 7babbo natale 8congresso di babbo natale in danimarca congresso di babbo natale in danimarca 4babbo natale dietacongresso di babbo natale in danimarca babbo natalecongresso di babbo natale in danimarcacongresso di babbo natale in danimarca 6congresso di babbo natale in danimarca 9congresso di babbo natale in danimarca 8congresso di babbo natale in danimarca 11congresso di babbo natale in danimarca congresso di babbo natale in danimarca 3aereo babbo natale

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)