garcia marquez

NON SOLO I LIBRI, DI GARCIA MARQUEZ VANNO A RUBA ANCHE I VESTITI - ALL'ASTA A CITTA' DEL MESSICO GLI ABITI DELLO SCRITTORE COLOMBIANO E DI SUA MOGLIE: OLTRE 400 CAPI ED ACCESSORI DEL LORO GUARDAROBA - LA NIPOTE: "MOLTI DEGLI ABITI DI MIO NONNO RIPORTANO IL NOME RICAMATO SULL'ETICHETTA" - "NELLA TASCA DI UNA GIACCA C'ERA UNO DEI PENNARELLI CHE USAVA PER FIRMARE I SUOI LIBRI, IN UN'ALTRA..."

Jeanne Perego per "Specchio - la Stampa"

 

I vestiti dei Garcia Marquez

Cento anni di solitudine e molti anni di eleganze. A Città del Messico sono stati aperti gli armadi nella casa dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez e di sua moglie Mercedes Barcha, e oltre 400 capi ed accessori del loro guardaroba, raccolti in 56 anni di vita comune, vanno ora all'asta.

 

Da qualche giorno, su appuntamento, si può entrare nella costruzione bianca in calle De la Loma nell'elegante zona di San Ángel dove lo scrittore visse con la moglie e i due figli dal 1961, per dare un'occhiata a quanto è in vendita e decidere se si vuole fare un'offerta d'acquisto.

 

I vestiti dei Garcia Marquez 2

L'evento, che è stato intitolato L'armadio dei García Márquez, segna anche l'apertura della Casa della Letteratura dedicata al premio Nobel, un centro dove verranno organizzate attività di formazione per scrittori e aspiranti tali. Un luogo benaugurale visto che fu proprio tra quelle mura che Gabo scrisse il suo capolavoro.

 

Il García Márquez che emerge da questa occasione, però, non è lo scrittore ma l'uomo che aveva grande cura del proprio aspetto. Un elegantone con sarti e stilisti preferiti. «Molti degli abiti di mio nonno sono stati fatti su misura, molti riportano il suo nome ricamato sull'etichetta», dice in un comunicato Emilia García Elizondo, la nipote dello scrittore, che dirigerà il nuovo centro culturale.

 

I vestiti dei Garcia Marquez 3

In alcuni degli abiti sono state trovate "tracce" della vita da scrittore: «Nella tasca di una giacca c'era uno dei pennarelli che usava per firmare i suoi libri, in un'altra c'è una macchia d'inchiostro. Abbiamo deciso di lasciare tutto com'era», continua la nipote dello scrittore.

 

Tra i capi in vendita ci sono numerose giacche di tweed, il tessuto che lo scrittore amava così tanto da averne fatto quasi un proprio marchio. Per quanto riguarda Mercedes Barcha, in offerta ci sono abiti, giacche, borse di Louis Vuitton, scarpe di vernice e di coccodrillo. Tutti capi e accessori che rappresentano molto lo stile dei "Gabos", come li chiama la nipote.

 

I vestiti dei Garcia Marquez 4

In mostra, ma non verrà venduto, anche l'abito che Mercedes indossava alla cerimonia in cui il marito ricevette il premio Nobel per la letteratura nel 1982. Il liqui liqui bianco - l'abito tradizionale venezuelano e colombiano- che invece indossò lui, dal 2003 è in una vetrina del Museo Nazionale della Colombia a Bogotà. Il ricavato della vendita verrà interamente devoluto alla fondazione FISANIM, che sostiene i bambini delle comunità indigene nel Messico meridionale.

I vestiti dei Garcia Marquez 6I vestiti dei Garcia Marquez 9I vestiti dei Garcia Marquez 8I vestiti dei Garcia Marquez 7I vestiti dei Garcia Marquez 5GARCIA MARQUEZ 6GARCIA MARQUEZ CASTROFIDEL CASTRO GARCIA MARQUEZ 4GARCIA MARQUEZ 9VARAGAS LLOSA E GABRIEL GARCIA MARQUEZ GARCIA MARQUEZ E VARGAS LLOSA GABRIEL GARCIA MARQUEZGABRIEL GARCIA MARQUEZGABRIEL GARCIA MARQUEZ.GARCIA MARQUEZ 8

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?