usura

NON SOLO MAFIA - I NUOVI USURAI SONO INSOSPETTABILI: IL VICINO DI CASA, IL PENSIONATO BENESTANTE, L’IMPRENDITORE CON MOLTA LIQUIDITÀ - APPROCCIANO CHI È IN DIFFICOLTÀ, OFFRONO SOLDI CHE LE BANCHE NON DANNO E POI VOGLIONO TUTTO INDIETRO CON TASSI CHE ARRIVANO ANCHE AL 4 MILA PER CENTO - IL FINANZIERE CHE DÀ LORO LA CACCIA: “HO VISTO TANTA GENTE RICORRERE A PRESTITI A STROZZO PER PAGARE IL WIFI E PER CONSENTIRE AI FIGLI DI SEGUIRE LE LEZIONI ONLINE…”

1 - FALSI AMICI IN GIACCA E CRAVATTA ECCO L'IDENTIKIT DEI NUOVI USURAI

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

usuraio reddito di cittadinanza

Un assegno in bianco che passa di mano rapidamente in cambio di una mazzetta di banconote. Soldi contanti, soldi subito, […] Perché "l' amico" in giacca e cravatta che ti è stato appena presentato da un collega o da un vicino di casa o persino da un direttore di banca […]. È il "collega" imprenditore che la liquidità ce l'ha e "ti presto quel che serve", è l' agente della sedicente finanziaria che "ecco pronto il piano di rientro a rate" […] è persino il pensionato benestante del palazzo […] E finisce poi […] per cedere il suo credito dimezzato al pesce più grosso: l'interesse a realizzare subito il guadagno facile che si sposa con quello di riciclare i soldi sporchi delle mafie.

 

Eccoli i nuovi usurai […] […] Bene che vada e se dura poco, il tasso dei prestiti tocca subito il 500 per cento, per chi non riesce a uscirne arriva fino al 4.000 per cento. […] Ma ci sono strade più subdole […] a cominciare dagli aiuti previsti dallo Stato per gli imprenditori in difficoltà: l'anticipo sui 25.000 euro erogati dalle banche […] E poi ci sono quelli che gli stessi strozzini definiscono "prestiti concorrenziali": un normale tasso dell' 1-2 per cento per i primi mesi, quelli della chiusura, che poi improvvisamente vola in alto. […]

USURA

 

2 - "COSÌ DO LA CACCIA AGLI STROZZINI DELLA PORTA ACCANTO". PARLA IL FINANZIERE BARESE CHE DA DUE MESI, CON LA SUA SQUADRA, BRACCA GLI AGUZZINI

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

[…] Da quasi due mesi il colonnello Pierluca Cassano e i suoi uomini del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Bari lavorano senza tregua. Sono i cacciatori di strozzini e ne hanno denunciati ben 100 in poche settimane. […]

 

Le mafie hanno sguinzagliato tutti i loro cravattari?

«[…] I galoppini della criminalità organizzata ormai li conosciamo […] ma ci sono gli usurai della porta accanto, il vicino di casa premuroso disponibile a dare una mano per pagare le bollette, e quelli in giacca e cravatta […]».

 

Qual è il loro modus operandi?

USURA

«Battono a tappeto negozi, bar, ristoranti, attività di piccoli artigiani. […] Entrano […] e poi la buttano lì: "Serve qualcosa? Ci siamo noi. Se avete bisogno non c' è problema"».

 

E i commercianti abboccano così facilmente?

«[…] ho visto in queste settimane tanta gente ricorrere a prestiti a strozzo per pagare il wifi e per consentire ai figli di seguire le lezioni online. Hanno bisogno di soldi subito e hanno anche vergogna ad andare in banca […]».

 

Come arriva il contatto? Persone perbene in difficoltà non hanno esitazione a trattare con emissari della criminalità?

«È più facile e immediato di quello che si può pensare. Il crimine è come una forza di polizia, è un' azienda, ha il suo settore informativo, quello operativo, quello strategico. E sa dove andare. Gli esercenti sanno a chi rivolgersi. Spesso sono anche loro clienti, di quelli che pagano sempre in contanti, per intenderci. […]».

USURA STROZZINO

 

Le denunce restano pochissime. Le vittime tacciono e pagano?

«L'usura è un reato insidiosissimo perché il profilo psicologico delle vittime è molto delicato. La paura per il futuro […] si somma alla vergogna di ammettere di aver fatto ricorso agli strozzini. Sa quante persone finiscono sotto ricatto per piccole somme, 1.000-2.000 euro che poi lievitano velocemente? Parliamo di spese di sopravvivenza […]». […]

 

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