francesco greco monte dei paschi di siena mps

NUOVI GUAI PER FRANCESCO GRECO – DOPO IL CASO DEI VERBALI DI AMARA SULLA LOGGIA UNGHERIA, L’EX PROCURATORE DI MILANO (IN PENSIONE) INDAGATO PER AVER FAVORITO VIOLA E PROFUMO NEL CASO MONTEPASCHI – L’IPOTESI DI REATO PER IL NEOCONSULENTE ANTICORRUZIONE DI GUALTIERI È ABUSO D'UFFICIO – CONTESTATE LE SCELTE SU PROFUMO E VIOLA PER LA CONTABILIZZAZIONE DEI CREDITI DETERIORATI…

Luigi Ferrarella per il Corriere della Sera

 

gherardo colombo e francesco greco 3

Quando una Procura ritenga di proporre al gip l'archiviazione di una denuncia o di chiedere al Tribunale l'assoluzione degli imputati, i pm titolari, e il loro procuratore, possono - oltre a essere poi magari disattesi dai giudici secondo le ordinarie regole di controllo - essere anche ritenuti responsabili del reato di «abuso d'ufficio»?

 

Il tema si pone ora per il procuratore milanese uscente Francesco Greco nel gorgo di inchieste sul Monte dei Paschi di Siena, annoso intreccio animato dalle denunce del consulente di fondi «attivisti» Giuseppe Bivona, e più di recente dalla Procura generale di Milano per l'inattivo silenzio con il quale la Procura della Repubblica avrebbe accolto nel 2021 le critiche della pg Gemma Gualdi alla perizia del consulente Roberto Tasca sui controversi criteri di contabilizzazione nell'era post-Mussari dei derivati «Alexandria» e «Santorini» e poi di 5 miliardi di euro di crediti deteriorati (Npl).

 

roberto gualtieri francesco greco 2

La notifica di una proroga, infatti, avvisa Greco (neoconsulente per la legalità del sindaco di Roma Gualtieri) che almeno da 6 mesi è indagato dal procuratore di Brescia, Francesco Prete, e dalla pm Erika Battaglia, con un consulente e tre pm. Il consulente è Tasca, dal 2016 al 2021 assessore al Bilancio del Comune di Milano nella prima giunta del sindaco Beppe Sala, indiziato di «falso» per una consulenza tecnica alla pg Gualdi (al momento del via libera dato dalla Procura generale alla scelta dei pm di archiviare la persona giuridica Mps), poi contraddetta da quella affidata dal gip Guido Salvini all'altro perito Gian Gaetano Bellavia. Gualdi e Bellavia sono stati ascoltati dai pm di Brescia.

 

antonio di pietro gherardo colombo francesco greco piercamillo davigo

I pm sono invece (come già era noto) i tre iniziali pm di Mps: Giordano Baggio (oggi alla Procura europea antifrode), Stefano Civardi (oggi pm delle inchieste sui depistaggi Eni-Nigeria), e Mauro Clerici, indagati come Greco (ma senza sinora aver ricevuto avvisi) per abuso d'ufficio in due loro richieste respinte dai giudici: il 31 agosto 2016 di prosciogliere in udienza preliminare i vertici 2013-2016 di Mps, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, e il 16 giugno 2020 di assolverli alla fine del processo in Tribunale, dove invece i giudici Tanga-Saba-Crepaldi condannarono i due imputati a 6 anni per aggiotaggio e false comunicazioni.

 

L'avvocato Massimo Dinoia - che a Brescia difende Greco perché Francesco Mucciarelli (suo legale nella recente archiviazione dell'ipotesi di omissione d'atti d'ufficio sulla loggia Ungheria) non può farlo essendo nei processi Mps il difensore di Viola e Profumo (oggi n.1 di Leonardo-ex Finmeccanica) - dichiara a La Stampa di non comprendere l'«astratta responsabilità per pensiero altrui», cioè a suo avviso dei tre pm per quanto «pensato quando chiesero archiviazione e assoluzione», benché «il codice proclami l'assoluta indipendenza dei pm dalla gerarchia».

 

gherardo colombo e francesco greco 1

E in una nota alle agenzie la difesa di Greco, lambendo richiami alla giustizia a orologeria evocati in passato da tanti indagati «eccellenti», arriva ad adombrare il «momento delicato in cui il Consiglio superiore della magistratura deve nominare il nuovo procuratore» al posto di Greco, che Dinoia riferisce essere «orgoglioso di aver servito lo Stato per 45 anni» nel «proteggere la legalità economica di questo Paese».

 

montepaschi viola profumo

Intanto già da metà 2021 i tre pm denunciati da Bivona - cioè da colui al quale Dinoia accenna quando aggiunge che «Greco non ha mai fatto parte di banche di affari che hanno venduto prodotti di finanza strutturata a Mps, e non ha mai fatto da consulente per fondi di investimento lussemburghesi» - si erano sfilati dal terzo filone Mps sui crediti deteriorati, ereditato da altri due pm, Roberto Fontana e Giovanna Cavalleri. I quali, ripartiti quindi da zero, pochi giorni fa hanno compendiato, in una richiesta di proroga al gip Salvini, tutta una serie di indagini svolte a carico - si è così appreso - di 9 indagati tra i quali Profumo, Viola, l'ex ad Marco Morelli, gli ex presidenti Massimo Tononi, Alessandro Falciai e Stefania Bariatti. Tra esse anche una nuova perizia affidata a Stefania Chiaruttini con un metodo di stime che i nuovi pm hanno commissionato diverso da quelli utilizzati sia da Tasca sia da Bellavia.

PROFUMO E VIOLAcerimonia di commiato per francesco greco 6cerimonia di commiato per francesco greco 5

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)