vittorino andreoli

OTTANTA VOGLIA DI DIVENTARE VECCHIO - NEL SUO ULTIMO LIBRO LO PSICHIATRA 80ENNE VITTORINO ANDREOLI RACCONTA LA TERZA ETÀ NON PIÙ COME L'EPOCA DEGLI ACCIACCHI, MA COME UNA STAGIONE PIENA DI GIOIE E PIACERI ANCHE SESSUALI – "TROVO RIDICOLA UNA SOCIETÀ CHE VUOLE DEFINIRE 'VECCHIA' UNA PERSONA DI 65 ANNI E DECIDE DI CACCIARLA IN PENSIONE COME FOSSE INABILE AL LAVORO”

Bruna Magi per “Libero quotidiano”

 

Sarà capitato anche a voi di incontrare qualcuno che non vedevate da anni e di non riconoscerlo. Un amico, una compagna di scuola, magari lei era un po' seccata nel constatare che non riuscivate a metterla a fuoco.

vittorino andreoli

 

Le facce cambiano nel corso del tempo e della vita. Bisogna metterlo in preventivo, se si continua a vivere, prima o poi occorre ipotizzare l' arrivo della vecchiaia. Quindi sorridete alla sconosciuta, fingendo di ricordare, mentre lei elenca nomi di comune conoscenza che avevate relegato al cassetto dei ricordi, nel corso della vita se ne sono aggiunti tanti, in certi casi decine e decine, magari per ragioni professionali. Nel frattempo la poverina gode di tutta la vostra comprensione, sino al momento in cui lancia la frase fatale: «So che lavori ancora, scrivi. Ma non sei stanca? Io sono così felice di fare la nonna!». Discorsi del genere mi fanno infuriare.

 

È realtà confermata anche sotto il profilo scientifico, che l' età anagrafica si è abbassata perlomeno di dieci anni. E conta prima di tutto l' età del cervello, cioè la sua efficienza e il nostro modo di vivere. Rilancio la teoria alla malcapitata, che se ne va quasi stupita, trattenendomi a stento dall' aggiungere che certe persone, come lei, non capiscono la situazione, non avendo mai posseduto un cervello neppure da giovani, ai tempi di scuola.

 

Per fortuna ci supporta un libro sull' argomento decisamente interessante, titolo (che parte ironicamente da un concetto obsoleto e fastidioso) Una certa età-Per una nuova idea della vecchiaia (Solferino editore, 202 pagine, euro 17), autore Vittorino Andreoli, 80 anni, psichiatra, scrittore e poeta. Che parte dal concetto secondo il quale corriamo un grave rischio: non comprendere gli aspetti positivi di ogni trasformazione a partire dalla bellezza di invecchiare. E ci racconta la vecchiaia come capitolo originale dell' esistenza e non come un' età malata.

vittorino andreoli cover

 

SALUTE E MALATTIA Dice la presentazione: «Chi ha danzato a lungo con il tempo ha maggiori possibilità di sperimentare la gioia e considerare il piacere. Il piacere si lega alla tenerezza, a una nuova intimità, alla lentezza di un gioco che impegna tutto il corpo e che si fa sempre più creativo». In definitiva, Andreoli sostiene che solo recuperando il ruolo cruciale di quella "certa età", possiamo addirittura iniziare a riparare la società in cui viviamo, e aggiunge un nuovo termine, il "bendessere", per sostituire i concetti meccanici di salute e malattia.

 

Lo inizia con una dedica magistrale «A tutti i giovani perché scoprano quanto è bello diventare vecchi», e lo conclude riferendosi al Nobel Albert Camus con il suo Il mito di Sisifo, dove l' uomo è condannato a spingere il masso della vita dalla valle alla sommità del monte, e ineluttabilmente ogni volta rotola in basso. Dieci anni dopo Camus aveva scritto La rivolta finalizzata a promuovere le condizioni per stare dignitosamente a questo mondo».

 

vittorino andreoli

Andreoli fa suo il concetto, scrivendo che gli piacerebbe che la disciplina del bendessere rappresentasse una rivolta scientifica per sconfiggere una concezione antica del termine "vecchio". Vorrebbe che diventasse «un Sisifo del tempo presente mentre, pur appesantito anche da questo limite (oltre ai limiti della condizione umana), potrebbe vivere "meglio"Naturalmente la disciplina del bendessere potrà portare risultati maggiori e risposte più ampie ai desideri di chi è entrato nel capitolo nuovo, e comunque straordinario, della terza età».

 

A questa grande conclusione, Andreoli giunge dopo aver completato un cerchio intorno al tema, da ogni prospettiva (filosofica, medica, sociale) suddiviso per argomenti: il tempo che passa, l' anatomia della vecchiaia, i rischi di psicopatologia dell' anziano, le differenze di genere, la longevità, la nuova disciplina del "bendessere". Ragion per cui si indigna di fronte ai pensionamenti obbligati: «Ecco perché trovo ridicola una società che vuole definire "vecchia" una persona di 65 anni e decide di cacciarla in pensione come fosse inabile al lavoro anche se non lo è». Infatti ognuno dovrebbe poter andare in pensione quando più gli aggrada, non escludendo di essere anche nonno felice.

VITTORINO ANDREOLI

 

E ci fa capire quanto può essere diverso, da persona a persona, lo scorrere del tempo: «Esiste un tempo cronologico e uno mentale. Il primo è meccanico: in questa espressione è implicata una monotonia fastidiosa, come il rumore d' estate delle cicale. Uno scorrere ossessivo di lancette Il tempo mentale (o psicologico) si definisce meglio come tempo vissuto Questo è il tempo dell' esistenza, questa è la dimensione della vita».

 

vittorino andreoli

Fondamentale che si parli anche del sesso. Andreoli scrive che ovviamente con il passare anni alcune espressioni della sessualità, che rimane il simbolo della vitalità, mutano. «Ciò significa semplicemente che è il tempo per scoprire e sperimentare una sessualità adeguata alla nuova condizione. Occorre indirizzarsi a una relazione sessuale che tenga conto della realtà e si accorga che l' amore non è legato a una formula, ma può esprimersi in forme, in giochi, in fantasie che realizzano questo bisogno senza riferimenti a modalità passate». Questa, aggiungiamo noi, è una straordinaria analisi dell' esistenza, una magnifica fonte di luce.Lucidissima.

Ultimi Dagoreport

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”