roma movida

UN PAESE DI COGLIONI – DAI RAGAZZETTI CHE NON VOGLIONO RINUNCIARE AL NEGRONI A QUELLI CHE APPROFITTANO PER ANDARE A SCIARE O AL MARE: GLI ITALIANI RESTANO IRRESPONSABILI E SCAMBIANO LA QUARANTENA PER UNA VACANZA FUORI PROGRAMMA – ALLA FACCIA DEI NONNI CHE CON IL VIRUS RISCHIANO DI PIÙ (MA CHE REGGONO LA BARACCA E MANTENGONO TUTTI CON LA PENSIONE)

coronavirus stazione di milano

Alberto Mattioli per “la Stampa”

 

locali pieni a roma nonostante il coronavirus 2

Dovete stare a casa. Quattro parole, sedici lettere e, si direbbe, un concetto chiaro. Ma non per molti connazionali. Una volta di più, è scattato il riflesso anarcoide degli italiani, la ribellione perenne a uno Stato sempre visto come nemico, l' insofferenza per le norme, la solita combinazione di menefreghismo e furbizia. Il "New York Times" si chiede allibito se gli italiani sanno rispettare le regole. Stando alle cronache di questi giorni di eroismi e d' incoscienza, la risposta è no.

 

Per cominciare, ci sono quelli che hanno preso l' epidemia per una vacanza fuori programma. Come i due ragazzi di Parma, 20 e 25 anni, beccati dai carabinieri all' uscita della zona arancione, mentre andavano all' aeroporto di Bologna per un viaggio di piacere a Madrid: denunciati. Meglio ancora i due turisti bergamaschi sbarcati a Procida come se niente fosse e prontamente rispediti sulla terraferma. Altri hanno preferito la neve, almeno fino a ieri, quando il governo ha chiuso tutte le piste.

pozzuoli rave party

 

In precedenza, c' erano situazioni paradossali come quella dell' Abetone: dal lato della provincia dai Modena, arancione, poca gente; da quello della provincia di Pistoia, non arancione, lunghe file di sciatori con tanti saluti al metro di distanza. Fra gli allegri sportivi c' era, riferisce "Il Tirreno" , anche lo showman televisivo Mauro Corona: «La verità è che la gente si vuole divertire», e che sarà mai?

 

IRRESPONSABILE MOVIDA A ROMA NONOSTANTE IL CORONAVIRUS

La terra dei cachi è anche quella dei cocktail. Tutti hanno visto i reportage dalle varie movide, almeno dove i bar non sono sottoposti al coprifuoco, i dehors stipati di gente al sole della domenica, le spiagge piene modello «fregarsene a Fregene». Segnalati nel week-end diversi rave party gremiti, uno a Firenze addirittura in piazza D' Azeglio, in pieno centro. A Roma la chiusura delle discoteche è stata bypassata inventandosi le cene-spettacolo, tutti a fare il trenino passandosi il virus.

 

locali pieni a roma nonostante il coronavirus 5

L' assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D' Amato, ha postato una foto dei locali strapieni a Ponte Milvio con lo slogan: «Nunsepofa». Il sindaco di Milano, Beppe Sala, si è rivolto su Facebook ai suoi amministrati più giovani e festaioli: «Ai ragazzi e alle ragazze: state in casa, se è il caso annoiatevi anche un po'». Quello di Rimini, Andrea Gnassi, si è indignato per le foto dei bar pieni e minaccia di chiudere tout court quelli che non rispetteranno le regole.

 

locali pieni a roma nonostante il coronavirus

In effetti, per molti, anzi per troppi, sembra che stare a casa davanti a Netflix (non diciamo davanti a un libro perché potrebbe sembrare una provocazione) sia un sacrificio insostenibile. La grande fuga per tornare dalla Lombardia al Sud è stata grave; ancora di più, se chi rientra si comporta in maniera scriteriata. Tipo le due donne, nonna e nipote, che sono state denunciate ad Arena, provincia di Vibo Valentia: appena rientrate, erano andate a celebrare la Festa della donna in un locale. Poi ci sono i cattivi esempi.

locali pieni a roma nonostante il coronavirus 3

 

A San Michele Arcangelo a Ponte San Nicolò (Padova), riferisce "Il Gazzettino" , il parroco don Rino Pittarello continua a celebrare la messa, e dire che anche il Papa predica in streaming. Macché catacombe o clandestinità: «Il mio capo è Dio, non Conte», proclama il prete. Vittorio Sgarbi ha fatto quasi un milione di visualizzazioni con un video nel quale spiega che il virus non esiste, anzi è «il virus del buco del c...». Don Ferrante era altrettanto irresponsabile, ma almeno non così cafone. Quanto alla neosenatrice leghista Valeria Alessandrini, festeggia la vittoria alle suppletive dell' Umbria facendosi fotografare in mezzo a una ressa di sostenitori, iniziamo bene il mandato.

coronavirus – roma

 

Capolavoro a "Settimana Ventura" su Raidue, dove a parlare dell' epidemia hanno chiamato un astrologo. Titolo del contributo scientifico: «Coronavirus: cosa dicono le stelle». Le stelle non si sa, il consigliere d' amministrazione della Rai Riccardo Laganà, sì: «È tempo che più di qualcuno paghi il conto di tanta cialtroneria», figuriamoci. Sui social monta la campagna #iorestoacasa. Basterà? Il saggio Carlo Maria Cipolla diceva che gli italiani sono furbi ma poco intelligenti. Poi leggi del grande ritrovo di puffi a Ladernau, in Francia, tremila e 500 dementi dipinti di blu che strillavano: «Pufferemo il Coronavirus», e pensi che nessuno ha il monopolio della stupidità.

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)