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UNA PANDEMIA DI AGGRESSIONI – DURANTE IL LOCKDOWN SONO AUMENTATI I CASI DI BIMBI CHE AGGREDISCONO I GENITORI: SECONDO I RICERCATORI  DI OXFORD E MANCHESTER I CASI SONO AUMENTATI IN MODO ESPONENZIALE IN QUELLE FAMIGLIE CHE SONO SOTTO LA LENTE DI INGRANDIMENTO DEI SERVIZI SOCIALI – ALCUNI BAMBINI SONO FUORI CONTROLLO, MA I GENITORI SI RIFIUTANO DI CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA POLIZIA PER…

DAGONEWS

 

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Se in lockdown la preoccupazione si è concentrata sulle donne costrette a convivere sotto lo stesso tetto con compagni violenti, c’è un altro dato preoccupante che emerge da uno studio dell’università di Oxford e Manchester: i bambini che sono diventati aggressivi nei confronti dei loro genitori.

 

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Secondo i ricercatori durante la pandemia il numero di episodi violenti è salito alle stelle raggiungendo il 70% in quelle famiglie sotto la lente di ingrandimento degli assistenti sociali. Per questi genitori già con problemi in casa, il lockdown ha creato nei figli una sorta di effetto claustrofobico che li ha portati a riversare la rabbia su di loro. Una sorta di pentola a pressione pronta a esplodere in qualsiasi momento. Un fatto confermato anche dagli assistenti social: più del 60% ritiene anche che la gravità di questi incidenti violenti stia aumentando.

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Cosa spinge i bambini ad abusare dei loro genitori?

Gli autori dello studio indicano i principali cambiamenti nella routine quotidiana di milioni di persone come fattore scatenante per questo comportamento. Con la chiusura delle scuole a causa del COVID-19, i ricercatori affermano che i problemi familiari si sono accumulati alla preoccupazione per il virus. Una condizione che si aggrava in quei nuclei familiari dove i bambini hanno sofferto di alcuni traumi.

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I genitori maltrattati, dal canto loro, si rifiutano di chiamare la polizia, denunciando i comportamenti aggressivi dei figli: non vogliono essere responsabili di macchiare la fedina penale dei propri figli.

 

 

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