coronavirus corona virus wuhan ncov crisi cina

PANDEMIA IN SALSA AGRODOLCE - LA CINA REGISTRA 103 NUOVI CASI DI COVID: E’ LA CRESCITA PIÙ ALTA DA OLTRE CINQUE MESI - E’ PARTITA LA MASTODONATICA CAMPAGNA DI IMMUNIZZAZIONE IMPOSTA DAL GOVERNO CON IL VACCINO “SINOPHARM”, CHE HA UN’EFFICACIA DEL 79% - NONOSTANTE LE PROMESSE DI DISTRIBUZIONE FATTE AI CITTADINI E A DECINE DI PAESI PARTNER, I RISULTATI DELLE SPERIMENTAZIONI SONO IN RITARDO RISPETTO ALLE FORMULE OCCIDENTALI…

1 - COVID: 103 NUOVI CASI IN CINA, PICCO DA OLTRE 5 MESI

xi jinping

(ANSA) - La Cina ha registrato ieri 103 nuovi casi di Covid-19, segnando una crescita a tre cifre per la prima volta in oltre cinque mesi. In base ai dati della Commissione sanitaria nazionale, 85 sono le infezioni trasmesse localmente, di cui 82 nella provincia di Hebei, alle porte di Pechino, dove sono state rafforzate le misure di prevenzione. I media hanno riferito che almeno sei province e città - Pechino, Jiangsu, Zhejiang, Tianjin, Hubei e Hunan - hanno inviato team di medici ed esperti per fronteggiare il focolaio nell'Hebei, riferito soprattutto al capoluogo Shijiazhuang e alla città di Xingtai.

 

2 - A PECHINO IN FILA PER LA DOSE "COME POSSIAMO NON FIDARCI?"

Filippo Santelli per “la Repubblica”

 

ricercatori cinesi 3

«Come cinese sono molto contento». Lo dice con un sorriso sincero, si vede sotto la mascherina, questo signore sulla cinquantina, dipendente di un magazzino di prodotti surgelati di Pechino. È appena uscito dal Museo della Pianificazione urbana, dentro il parco di Chaoyang, da qualche giorno trasformato nel più grande centro vaccinazioni della capitale.

 

La campagna di immunizzazione è iniziata anche in Cina, nuovo passo della "guerra del popolo" proclamata da Xi Jinping contro il virus, e i magazzinieri sono tra le categorie a rischio a cui è stato offerto, gratis, il preparato dell' azienda di Stato Sinopharm. Il signore non ci ha pensato due volte, da mesi la propaganda ripete che Sars-Cov-2 si può trasmettere con i surgelati che lui maneggia ogni giorno. Dice che perfino a Wuhan il virus potrebbe essere arrivato così: «Sto bene, ho il braccio un po' arrossato», dice fuori dal cancello del parco. «C' erano molte persone, ho aspettato un' oretta. Fra quattordici giorni farò la seconda dose».

sinopharm

 

In questa gelida mattina di gennaio, sotto gli occhi delle guardie, il viavai di persone registrate è continuo. Alcune arrivano a piedi, molte sui bus delle aziende. Non c' è tempo da perdere: l' obiettivo della Cina è vaccinare 50 milioni di cittadini prima del Capodanno lunare, il 12 febbraio, quando mezzo Paese torna al villaggio d' origine su treni e bus sovraffollati. È fondamentale che la festa non moltiplichi l' epidemia, come avvenne lo scorso anno.

 

Dopo mesi a zero casi l' allerta è di nuovo alta: nella provincia dello Hebei, quella che circonda Pechino, sono stati rilevati oltre 300 positivi, il focolaio più grande da giugno, il capoluogo è in lockdown. Per fortuna che il 30 dicembre, dopo lunga attesa e con tempismo provvidenziale, le autorità hanno approvato il primo dei preparati made in China .

ricercatori cinesi

Dieci giorni dopo siamo a 9 milioni di persone vaccinate. Solo a Pechino sono stati creati 200 centri, Chaoyang è il più grande. Ingresso vietato ai giornalisti stranieri, solo i media di Stato per ora possono documentare l' ennesima prova di efficienza del Dragone. Il grande atrio del museo è diventato una sala d' attesa, dove le persone si registrano, firmano il consenso informato e ricevono indicazioni dai medici. Solo i cittadini tra i 18 e i 59 anni possono ricevere l' iniezione, prima di andarsene stanno mezz' ora in osservazione, escluse anche le donne incinte e le persone con disturbi cronici come il diabete.

Dopo un anno di pandemia lo abbiamo capito: la Cina sa organizzarsi. Eppure diverse ombre sulla campagna di immunizzazione restano.

 

sinopharm vaccino coronavirus

La capacità produttiva non pare sufficiente, serviranno anche i vaccini stranieri per coprire entro l' anno il 75% della popolazione. E nonostante le promesse di distribuzione fatte ai cittadini e a decine di Paesi partner, i risultati delle sperimentazioni sono in ritardo rispetto alle formule occidentali. Del vaccino Sinopharm, nonostante l' approvazione lampo in 24 ore, c' è solo un numero sull' efficacia, il 79%, più la rassicurazione che finora sono state riscontrate pochissime reazioni avverse.

 

CORONAVIRUS CINA

Nessun dato è stato pubblicato, nulla è verificabile, del resto prima di aprire la vaccinazione all' intera popolazione, anziani compresi, anche la Cina aspetta di raccogliere maggiori evidenze. Quanto al secondo preparato dell' azienda privata Sinovac, le autorità brasiliane, coinvolte nei test, hanno dichiarato un' efficacia al 76%, ma senza dettagli. L'approvazione è attesa a breve, Paesi come Indonesia e Filippine aspettano con ansia le forniture cinesi.

 

Il livello di trasparenza è molto lontano da quello garantito in Europa e Stati Uniti, specie considerato il curriculum tutto scandali dell' industria farmaceutica cinese. Una dipendente di un' azienda di Stato, chiedendo di restare anonima, dice che lei non farà l' iniezione in questo primo turno, preferisce aspettare. L'impressione però è che la maggior parte delle persone abbiano accettato, molti per paura del virus, alcuni per il timore, in caso di rifiuto, di avere problemi sul lavoro.

coronavirus cinesi 3

 

Non è escluso che a un certo punto chi non è vaccinato finisca penalizzato, visto che l' iniezione vene registrata nella propria app sanitaria. «Non è obbligatorio ma quasi tutti hanno deciso di farlo», dice una donna che lavora al mercato all' ingrosso di Dongjiao. Il suo settore è uno dei nove a rischio ammessi a questa prima fase della campagna, insieme a personale sanitario, ufficiali doganali, lavoratori dei trasporti. «Se non mi fidassi non sarei venuta. Come posso non fidarmi del mio Paese?».

CORONAVIRUS CINA

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…