papa francesco

IL PAPA CHIEDE DI SEMPLIFICARE L’ITER PER LE ADOZIONI: NEGLI ULTIMI 10 ANNI A CAUSA DEL COVID, DEI COSTI (CHE POSSONO RAGGIUNGERE ANCHE I 30MILA EURO) E DELLA BUROCRAZIA IL NUMERO DI ADOZIONI INTERNAZIONALI È CROLLATO. ANCHE QUELLE DI BAMBINI ITALIANI SONO NETTAMENTE DIMINUITE – DELL’APPELLO DI BERGOGLIO, CHE HA LANCIATO PIU’ VOLTE ALLARMI CONTRO L’INVERNO DEMOGRAFICO, SE NE PARLA IN TUTTO IL MONDO…

MICHELA ALLEGRI per il Messaggero

 

papa francesco nel giorno di natale 3

Crisi delle adozioni, complici il Covid, i costi e la troppa burocrazia: negli ultimi 10 anni il numero di adozioni internazionali è crollato, e anche quelle di bambini italiani sono nettamente diminuite. A complicare una situazione già difficile, dal 2020 è arrivata anche la pandemia, che ha bloccato per un periodo le procedure, a causa delle frontiere chiuse, dei viaggi da rimandare e delle difficoltà economiche che molte famiglie si sono trovate ad affrontare da un momento all'altro. I costi delle procedure internazionali, infatti, non sono bassi: possono raggiungere anche i 30mila euro.

 

Durante il lockdown, le attese si sono trasformate in un incubo. Quando l'Italia ha chiuso i confini, l'ingresso dei minorenni oggetto di sentenza di adozione o di affidamento è diventato una corsa a ostacoli, per non parlare dei percorsi di inserimento scolastico e di integrazione nel contesto sociale: tutto rimandato, o rallentato.

il papa con il labbro gonfio all angelus del 26 dicembre 2021

 

LE DOMANDE INTERNAZIONALI Dai dati diffusi dalla Commissione per le adozioni internazionali, cioè quelle relative a minori stranieri, emerge che la situazione non è migliorata: gli italiani non si sono ancora ripresi dalla crisi. Nel primo semestre del 2021, le coppie che hanno fatto richiesta di autorizzazione all'ingresso in Italia di bimbi stranieri alla Cai sono state solo 244. Analizzando i numeri dal 2012 al 2021, emerge un andamento calante, con un tracollo relativo agli anni del Covid. Si passa da un valore massimo registrato nei primi 6 mesi del 2012, di 1.188 richieste, ai 220 casi del primo semestre del 2020: la contrazione supera l'80%. Per quanto riguarda il 2021, il grafico è in leggera ripresa: si contano 24 domande in più rispetto al 2020, ma 214 in meno rispetto al 2019.

 

PAPA FRANCESCO

Nel primo semestre dello scorso anno, i minori autorizzati all'ingresso in Italia a scopo adottivo sono stati 296. Anche in questo caso, i dati dimostrano una crollo nei numeri che supera l'80%. Se nel primo semestre del 2012 erano arrivati 1.484 bambini, nello stesso periodo del 2020 ne sono arrivati solo 274. Pochi di più da gennaio a giugno 2021: 296. La colpa, però, non è solo del Covid: nonostante il minimo sia stato toccato nel 2020, la tendenza complessiva dell'ultimo triennio mostra una forte contrazione. Nel primo semestre 2021 si contano 274 minori in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, e solamente 22 in più rispetto al 2020.

 

I MINORI ITALIANI A raccontare la crisi delle adozioni sono anche gli ultimi dati pubblicati dal ministero della Giustizia, che raggruppano le domande nazionali e internazionali arrivate nei Tribunali per i minorenni dal 2001 al 2020. Le domande di disponibilità all'adozione di minori italiani presentate nel 2020 sono state 6.982. Il picco era stato nel 2006, con addirittura 16.538 richieste. Nell'anno della pandemia c'è stato un calo anche rispetto al 2019, quando erano state presentate 8.190 domande. Per la prima volta, nel 2020, le richieste sono scese - oltretutto in modo netto - sotto quota 8.000. Le adozioni di minori italiani nel 2020 sono state 727. Nel 2019 erano state 860. Per quanto riguarda i minori stranieri, le adozioni nel 2020 sono state in tutto 533. L'anno precedente erano state 1.033. Dati in netto calo rispetto al passato: nel 2001 erano state 3.915.

 

PAPA FRANCESCO

Da avvenire.it

 

PAPA FRANCESCO

"Non basta mettere al mondo un figlio per dire di esserne anche padri o madri". Lo ha detto papa Francesco nella catechesi dell'udienza generale di stamani, la prima del 2022. Continuando il ciclo di catechesi su San Giuseppe, ha incentrato la sua riflessione sul tema: "San Giuseppe, il padre putativo di Gesù". "Per comprendere la paternità putativa o legale di Giuseppe, occorre tener presente che anticamente in Oriente era molto frequente, più di quanto non sia ai nostri giorni, l'istituto dell'adozione". 

 

 

Citando la lettera apostolica Patris corde, il Pontefice ha ricordato che "tutte le volte che qualcuno si assume la responsabilità della vita di un altro, in un certo senso esercita la paternità nei suoi confronti". Il riferimento è all'istituto dell'adozione, "atteggiamento così generoso e bello".

papa francesco nel giorno di natale 8

"Giuseppe ci mostra che questo tipo di legame non è secondario, non è un ripiego - ha osservato -. Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità". Volgendo lo sguardo a quanti bambini nel mondo aspettano qualcuno si prenda cura di loro e a quanti coniugi desiderano essere padri e madri ma non riescono per motivi biologici; o, pur avendo già dei figli, vogliono condividere l'affetto familiare con chi ne è rimasto privo, papa Francesco ha ribadito che "non bisogna avere paura di scegliere la via dell'adozione, di assumere il 'rischio' dell'accoglienza". Ma serve anche che le istituzioni semplifichino l'iter per le adozioni. "Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell'adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l'iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell'amore", ha detto.

papa francesco nel giorno di natale 5

Osservando i fenomeni sociali di oggi, il Pontefice ha evidenziato che "oggi con l'orfanità c'è un certo egoismo". Così ha ricordato le sue parole dei giorni scorsi sull'inverno demografico. "Si vede che la gente non vuole avere figli e tante coppie non hanno figli perché non vogliono o ne hanno uno solo. Ma hanno cani e i gatti, che occupano il posto dei figli - ha aggiunto parlando a braccio -. Questo rinnegare la paternità e la maternità ci toglie umanità. E così la civiltà diventa più vecchia e senza umanità, perché si perde la ricchezza della paternità e della maternità, e soffre la Patria che non ha figli".

IPoi, il Papa ha chiesto a San Giuseppe la grazia di "svegliare le coscienze". "La paternità e la maternità è la pienezza della vita di una persona. E se non potete avere figli pensate all'adozione: è un rischio avere figli, ma è ancora un rischio maggiore non averne. A un uomo e a una donna che non sviluppano il senso della paternità e della maternità manca qualcosa di fondamentale".

papa francesco nel giorno di natale 2

Al termine della catechesi un gruppo di artisti del Circo Ronny Roller si è esibito di fronte a papa Francesco. Clown, luci, ballerine e presentatori sulle note de "La Strada" e "O Sole mio". Non è la prima volta che accade, l'ultimo precedente di una esibizione del genere risale al 2010.

E c'è da registrare anche una nuova piccola "rivoluzione": a partire da oggi sono presenti all'udienza generale, per la lettura dei

saluti nelle diverse lingue, anche dipendenti uomini e donne, religiosi e laici, di alcuni Dicasteri della Curia Romana. Finora ad affiancare il Pontefice nell'udienza generale, che vede la pronuncia delle Letture, della sintesi della catechesi del Papa e dei saluti in varie lingue, erano solo prelati, per lo più operanti nelle diverse sezioni linguistiche della Segreteria di Stato.

 

 

papa francesco nel giorno di natale 1

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)