gang uk

LA PARANZA DELLE SBUCIONE – NEL REGNO UNITO LE DONNE COMANDANO LE GANG: SPACCIANO DROGA E USANO LA VIOLENZA COME FORMA DI CONTROLLO DEL TERRITORIO - IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE DELL' INFANZIA: UN TERZO DEI MINORENNI INGLESI COINVOLTI NELLE ATTIVITÀ DELLE BANDE SAREBBERO RAGAZZE (34%) – LA TESTIMONIANZA: “NON C' È NESSUN GLAMOUR, IO SONO STATA SEGREGATA, PICCHIATA E VIOLENTATA, E NON SONO STATA L'UNICA”

Alfonso Bianchi per “la Stampa”

 

GANG UK

Il numero degli omicidi nel Regno Unito ha raggiunto i livelli più alti dell' ultimo decennio, con le uccisioni che avvengono in gran parte per accoltellamento. Tra il marzo 2017 e il 2018, 285 persone sono state uccise con un' arma da taglio, il numero più alto da quando il governo ha iniziato a tenere questo tipo di conteggi nel 1946. Nel Paese si vive il clima di una vera e propria emergenza spinta anche dalla crescita del numero e dell' ampiezza delle gang giovanili, bande di giovani divise per città e quartieri, che si dedicano soprattutto allo spaccio di droga e che usano la violenza come forma di controllo del territorio. Si tratta di un fenomeno prevalentemente maschile, o almeno questa è la percezione generale, ma in realtà il coinvolgimento delle ragazze sembra essere più grande di quanto si creda.

 

Nel database della polizia di Londra ci sono 3mila nomi di membri di gang e di questi solo 18 sono ragazze. Ma secondo le analisi della commissione per l' infanzia, organo consultivo dello Stato britannico, un terzo dei minorenni inglesi coinvolti nelle attività delle bande sarebbero ragazze (34%), una stima che la stessa commissione ritiene potrebbe essere imprecisa e la percentuale sembra possa arrivare addirittura alla metà. Le ragazze sono utilizzate soprattutto per trasportare armi e droga. «Il mio compito era portare armi per i membri della banda, principalmente grossi coltelli da cucina. Ma li tenevo anche per proteggermi», ha confessato una giovane alla Bbc. Il governo ha dato alla polizia maggiori poteri all' interno della legge Stop and Search, ferma e perquisisci, che dà agli agenti il diritto di perquisire anche senza «un ragionevole sospetto». Ma le perquisizioni avvengono soprattutto su maschi e proprio per questo le ragazze diventano indispensabili.

GANG UK

 

Le statistiche mostrano chiaramente che a Londra, capitale non solo politica ma anche delle violenze, gli accoltellamenti avvengono soprattutto nei quartieri poveri, dove i giovani crescono in situazioni difficili e i servizi sociali sono più scarsi. Per i giovani di questi quartieri l' appartenenza a una gang è un modo per guadagnare soldi facili, protezione e anche quel prestigio che ritengono di non poter ottenere altrimenti. È un modo per sfuggire a situazioni familiari complicate, fatte di privazioni e purtroppo a volte anche di violenze.

 

Come ha raccontato Jennifer Blake, ex membro di una gang, «quando provieni da certi quartieri non sogni di andare all' università ma magari subisci il fascino del ritratto del gangster che vedi nei film, con tutti quei gioielli, i soldi e la reputazione». Ma la realtà purtroppo è ben differente. «Non c' è nessun glamour in quella vita», che spesso è fatta di soprusi e violenze per chi non rispetta i codici del branco, «io sono stata segregata, picchiata e violentata, e non sono stata l' unica».

GANG UK

 

Come lei tante ragazze hanno provato a sfuggire a una vita complicata abbracciando una realtà che si è rivelata ancora peggiore, scegliendo la strada del crimine ma finendo per diventare allo stesso tempo vittime. Per Claudia Webbe, tra le fondatrici dell' operazione di polizia Trident, nata nel 1998 per combattere i crimini violenti a Londra, e ora esponente del Labour, «le donne sono sempre state sfruttate dai criminali, ma ora vediamo un aumento di questo fenomeno proprio mentre vengono tagliate le risorse per il sostegno alle comunità . I 145 milioni destinati ai servizi per affrontare le cause che portano i giovani a compiere crimini sono stati dimezzati, le scuole non hanno fondi per politiche di sostegno ai giovani e anche le risorse per la polizia sono state tagliate.

GANG UKGANG UK

È questa la causa del fallimento».

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)