disastro informatico crowdstrike

IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE - IL CRASH INFORMATICO GLOBALE CAUSATO DA CROWDSTRIKE, CHE HA MESSO IN GINOCCHIO BANCHE, AEROPORTI E OSPEDALI IN MEZZO MONDO, PUÒ RIPETERSI: NON SOLO PERCHÉ UN “BANALE” ERRORE IN UN FILE PUÒ SUCCEDERE, MA ANCHE PERCHÉ SIAMO DIVENTATI PIU' VULNERABILI - C’È LA REALE POSSIBILITÀ CHE CRIMINALI INFORMATICI, CAPITO QUANTO POSSA ESSERE SEMPLICE MANDARE IN TILT IL SISTEMA, POSSANO APPROFITTARNE PER OPERAZIONI DI SABOTAGGIO A SCOPO DI ESTORSIONE – IL RITORNO ALLA NORMALITÀ È ANCORA LENTO E…

1. «LA COLPA È DI UN ERRORE NEL FILE 291» ORA IL RISCHIO SONO I CYBER-ATTACCHI

Estratto dell’articolo di MBas. per “il Giornale”

disastro informatico 8

[…] Dopo essersi dichiarata «profondamente dispiaciuta» per un tilt epocale e promettendo uno «sforzo continuo» per essere di supporto ai clienti colpiti, a distanza di qualche ora CrowdStrike ha pubblicato sul suo blog una ricostruzione tecnica dell’accaduto. «Abbiamo corretto l’errore aggiornando il contenuto nel Channel File 291. Non verranno implementate ulteriori modifiche a questo file».

 

Quindi, tutto colpa del «file 291» che ha fatto saltare i sistemi informatici di mezzo mondo. «L’aggiornamento della configurazione del sensore Falcon che ha causato l’arresto anomalo del sistema è stato risolto venerdì 19 luglio 2024 - prosegue l’azienda americana Questo problema non è il risultato o correlato a un attacco informatico.

 

MICROSOFT DOWN - CAOS NEGLI AEROPORTI

I consigli e le informazioni più aggiornati sulla risoluzione dei problemi sono disponibili sul nostro blog o nel Portale di supporto», aggiunge CrowdStrike che dopo il ciclone che l’ha travolto e messa nel mirino, aggiunge: «Comprendiamo che alcuni clienti potrebbero avere esigenze di supporto specifiche e chiediamo loro di contattarci direttamente. Ci impegniamo a identificare eventuali miglioramenti fondamentali per rafforzare il nostro processo. Aggiorneremo i risultati nell’analisi della causa principale man mano che l’indagine procede».

 

disastro informatico 9

Ora però si pone un rischio. La possibilità che criminali informatici, capito quanto possa essere semplice mandare in tilt il sistema, possano approfittarne per operazioni di sabotaggio o a scopo di estorsione. L’avvertimento arriva dagli esperti informatici che invitano a prestare attenzione a possibili hacker che potrebbero inviare falsi fix ai software per infiltrarsi nei computer e nei server. «Sappiamo che sono stati diffusi diversi siti web dannosi e codici non ufficiali che sostengono che aiutano le entità a riprendersi», spiegano tra l’altro le autorità australiane con l’invito che resta di ricevere comunicazioni solo da canali ufficiali. Perché il caos appena finito potrebbe in realtà essere appena cominciato.

 

MICROSOFT DOWN - CAOS NEGLI AEROPORTI

2. SUCCEDERÀ DI NUOVO BISOGNA IMPARARE A GESTIRE MEGLIO I RISCHI

Estratto dell’articolo di Paolo Ottolina per il “Corriere della Sera”

Per fortuna non si è trattato di un cyberattacco. L’impatto sarebbe stato molto più profondo. Il paradosso è che a mandare in crisi milioni e milioni di computer sia stata un’azienda come l’americana Crowdstrike, che si occupa proprio di contrastare e prevenire le azioni dei cyber criminali. «Dalle analisi sembra che abbiano rilasciato un aggiornamento con file corrotti. Probabilmente c’è stato un difetto nel processo di impacchettamento dei file da distribuire. Stiamo parlando di applicazioni che girano in modalità privilegiata, in “kernel mode”, e che quindi hanno il potere di fare qualunque cosa nella memoria del computer» spiega Corrado Giustozzi, docente e divulgatore di cybersecurity, senior partner di Rexilience.

 

disastro informatico 4

Il codice Il codice difettoso inviato da Crowdstrike ha fatto sì che i computer interessati entrassero in un ciclo infinito di riavvii, mettendoli offline. Risolvere da remoto il problema, inviando un aggiornamento correttivo, a quel punto non era più possibile. Si è reso necessario intervenire manualmente, con una persona sul posto, sulle singole macchine. La tipologia del problema e la scala dell’azienda coinvolta, utilizzata da oltre metà delle 500 aziende più importanti del mondo e da 8 delle principali 10 società in ambito finanziario, ha creato un domino di guai che ha mandato sott’acqua anche servizi che nulla avevano a che fare direttamente con Crowdstrike. Un disastro sostanzialmente senza precedenti nella storia dell’informatica (qualcuno azzarda paragoni con il caso Wannacry del 2017, ma lì si tratto di un malware).

MICROSOFT DOWN - CAOS NEGLI AEROPORTI

 

[…] «I sistemi informatici odierni sono estremamente eterogenei e interconnessi — aggiunge Pierguido Iezzi, strategic Business Director di Tinexta Cyber —. Ci sono diversi fornitori, software e personalizzazioni all’interno delle aziende. Questa complessità rende molto difficile avere la certezza assoluta che un aggiornamento non causi problemi di compatibilità. Anche nel caso degli aggiornamenti per i nostri smartphone capita spesso che ne segua subito un secondo, per risolvere un bug». E poi, dice ancora Iezzi, «le sempre nuove vulnerabilità e la presenza degli “zero-day”, sfruttate dai cyber criminali, spingono ad aumentare la frequenza degli aggiornamenti. E le aziende sentono la necessità costante di rilasciare nuove funzionalità».

disastro informatico 10

 

Le infrastrutture Che cosa può insegnare allora questo episodio? Iezzi, che nel libro «Cyber e Potere» parlava proprio di «nuovi rischi per le infrastrutture strategiche», aggiunge: «[…] Dobbiamo renderci conto che questo tipo di rischio operativo è permanente, fa parte delle potenziali “catastrofi informatiche”. Non potremo mai eliminarlo del tutto, ma possiamo prepararci a gestirlo meglio, ad esempio rendendo più omogenei i nostri sistemi e predisponendo infrastrutture di resilienza per ripristinare rapidamente i servizi. È anche molto importante il tema della sovranità digitale e tecnologica».

 

disastro informatico 1

Giustozzi sgombera il campo da alcune illusioni: «[…] Non possiamo pensare di farci un nostro sistema operativo, ma forse un antivirus europeo sì, o almeno di favorirne uno, visto che ne esistono di seri e con codice ispezionabile».[…]

 

Gli scenari Quanto al futuro, uno scenario di una crisi ancora peggiore di quella scatenata da Crowdstrike non si può escludere. E anzi, i cyber criminali, compresi quelli al servizio di potenze anti-democratiche, avranno preso appunti. «La paura è che un attacco possa colpire deliberatamente un fornitore di servizi critici da cui dipendono infrastrutture e piattaforme in tutto il mondo.

disastro informatico 5

 

Inquinare alla fonte chi fornisce software o dispositivi per poi sferrare un “attacco informatico globale”. Può succedere ed è il grande timore di tutti i governi» conclude Giustozzi.

Solo pochi mesi è stato sventato quasi per caso un possibile attacco devastante sui sistemi Linux, centrali nel mondo dei server. È meglio tenere le cinture allacciate: un nuovo caso Crowdstrike, a sentire i diversi esperti, non è questione di se, ma di quando.

 

disastro informatico 3

3. IL LENTO RITORNO ALLA NORMALITÀ ANCORA VOLI CANCELLATI E ORA IL PERICOLO SONO LE TRUFFE

Estratto dell’articolo di E.D. per “la Repubblica”

Dopo il giorno del caos, è arrivato quello delle truffe. Ieri è migliorata la situazione dei voli aerei, dopo il baco informatico che venerdì aveva inceppato i computer di mezzo mondo. Rispetto ai 6.855 decolli cancellati venerdì (il 6,2% di quelli totali nel mondo), la cifra si è ridotta a 1.600. Le agenzie di cybersicurezza di molti paesi hanno però messo in guardia contro le false offerte di software. Finte mail promettono di risolvere ogni problema del proprio computer o chiedono password e altri dati personali. Potrebbe trattarsi di hacker che cercano di penetrare nei sistemi altrui tramite file maligni.

 

disastro informatico 7

[…] Il baco aveva colpito particolarmente duro i computer delle compagnie aeree. Ieri i sistemi operativi hanno ripreso a funzionare, ma qualche disagio si è registrato laddove aerei ed equipaggi erano rimasti nell’aeroporto sbagliato. A Fiumicino, lo scalo di Roma, sono stati cancellati 5 voli. Altri hanno subito ritardi intorno alla mezz’ora. I passeggeri rimasti a terra venerdì, dopo una notte in albergo sono stati nel frattempo smistati su altri aerei, che ieri hanno in effetti volato più pieni del solito.

 

Tutti i principali scali europei si sono ritrovati al massimo dell’affollamento. Aeroporti già sotto pressione, come Heathrow a Londra, hanno dovuto cancellare 167 partenze. A Parigi non ci sono stati disagi per gli sportivi in arrivo per le Olimpiadi. In Germania, dove il baco aveva toccato anche il sistema sanitario e alcuni ospedali avevano cancellato gli interventi chirurgici non urgenti, la situazione tornerà alla piena normalità lunedì. Uno dei pochi paesi rimasti indenni dalla panne mondiale è stata la Cina, che non dipende dai sistemi operativi di Microsoft colpiti dal baco, ma usa perlopiù infrastrutture informatiche locali.

disastro informatico 6

 

L’azienda informatica statunitense, che usa i sistemi di sicurezza di CrowdStrike, ha intanto fatto sapere che gli apparecchi che usano Windows toccati dal baco sono stati in tutto 8,5 milioni. Sembrerebbero pochi — si tratta di meno dell’ 1 percento degli apparecchi con Windows — ma «il numero riflette l’uso di Crowdstrike da parte di imprese che gestiscono molti servizi critici» ha spiegato Microsoft. Una delle peggiori crisi informatiche del passato — il cyberattacco WannaCry del 2017 — aveva coinvolto 300mila computer in 150 paesi.

Ultimi Dagoreport

silvio berlusconi mediaset bettino craxi televisione ceccarelli

DAGOREPORT - 1980, NON LO VIDERO PROPRIO ARRIVARE IL TELE-BERLUSCONISMO... NÉ DA DESTRA NÉ DA SINISTRA - EPPURE, GIÀ NEL 1977 L’ASSESSORE PCI ALLA CULTURA DI ROMA, RENATO NICOLINI, AVEVA AVVERTITO UN REPENTINO MUTAMENTO DELLO SPIRITO DEI TEMPO, LANCIANDO L’ESTATE ROMANA E LA ‘’CULTURA DELL’EFFIMERO’’ - ALL’AVVENTO DELLA TV COMMERCIALE, DC E PC FECERO SPALLUCCE, SPREZZANTI, DIMENTICANDO CHE LA SOCIETÀ CAMBIA NON PER RIVOLUZIONI, IDEOLOGIE, RELIGIONI, ETC.; CAMBIA OGNI VOLTA CHE I MEZZI DI COMUNICAZIONE CAMBIANO - LA NASCITA DEL BISCIONE RIDEFINÌ LE ASPETTATIVE E LE DINAMICHE DI VITA DELLA CULTURA DI MASSA DEGLI ANNI ’80: AL DIAVOLO IL CONCETTO NOVECENTESCO DI PROFONDITÀ, VIVA LA SUPERFICIE COME MASSIMO DELLA PROFONDITÀ - UN CAMBIO DI FORMAT CHE L’EX PALAZZINARO DI MILANO 2 COLSE AL VOLO, MANDANDO IN ONDA UN PALINSESTO A IDEOLOGIA ZERO CHE PREFERIVA L’IMMAGINARIO ALLA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ - SE PCI E DC CONTINUARONO IMPERTERRITI A DEMONIZZARE IL BISCIONE, IL PSI DI BETTINO CRAXI COLSE AL VOLO L’OCCASIONE DI SMARCARSI DALLA TENAGLIA DEI “DUE CHIESE”, SUPPORTANDO SILVIONE - (UN SAGGIO DI FILIPPO CECCARELLI SU COME IL CAVALIERE CREO' IL SUO IMPERO MEDIATICO)

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO, PER GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...