tassa covid-19 coronavirus

PERCHÉ SUGLI SCONTRINI È APPARSO UN “CONTRIBUTO COVID-19”? – L’EXTRA DA PAGARE DAI DUE AI QUATTRO EURO VIENE APPLICATO DAGLI ESERCENTI PER FINANZIARE I COSTI SOSTENUTI DAGLI ESERCIZI A CAUSA DEL CORONAVIRUS (SANIFICAZIONE ETC.) PER ORA SONO CASI ISOLATI, MA…

 

 

Susanna Picone per www.fanpage.it

 

tassa covid 19 4

Con la fase due e la riapertura, a partire dal 18 maggio, di molte attività a lungo rimaste chiuse a causa del lockdown, per i consumatori è arrivata anche una sorpresa. Ovvero quella che è stata già battezzata come la “tassa Covid-19”. Un extra da pagare dai due ai quattro euro che appare chiaramente sugli scontrini insieme alle altre voci. Una tassa che viene applicata dagli esercenti ai propri clienti e inserita direttamente come sovraprezzo nello scontrino per finanziare i costi sostenuti dagli esercizi commerciali a causa del coronavirus. A denunciarlo anche il Codacons, che da giorni sta ricevendo segnalazioni dei consumatori circa rincari applicati dagli esercenti.

 

Tassa Covid-19, la denuncia del Codacons

CARLO RIENZI

"Numerosi consumatori hanno denunciato al Codacons un sovraprezzo, mediamente dai 2 ai 4 euro, applicato in particolare da parrucchieri e centri estetici ai propri clienti –così il presidente Carlo Rienzi -. Un balzello inserito in scontrino con la voce ‘Covid’ e che sarebbe imposto come contributo obbligatorio per sostenere le spese degli esercenti per sanificazione e messa in sicurezza dei locali".

 

tassa covid 19 2

Secondo il Codacons, sono stati registrati anche casi di centri estetici che obbligano i clienti ad acquistare in loco un kit monouso costituito da kimono e ciabattine al prezzo di 10 euro per sottoporsi ai trattamenti richiesti. Un vero e proprio "far west illegale che potrebbe configurare il reato di truffa, e contro cui il Codacons presenta una denuncia alla Guardia di Finanza e all’Antitrust, fornendo tutte le segnalazioni ricevute al riguardo, affinché si avviino le dovute indagini sul territorio", aggiunge l’Associazione dei consumatori.

 

Una tassa per le spese di sanificazione da far pagare ai clienti

sanificazione negozi di abbigliamento romai parrucchieri si preparano alla fase 2 42

La prassi della tassa Covid è stata denunciata anche dall’Unione nazionale consumatori: “Alcuni consumatori ci hanno segnalato una novità. Alcuni centri estetici e parrucchieri avrebbero introdotto un contributo extra, una sorta di tassa di solidarietà per le varie spese aggiuntive, come quelle di sanificazione. Per ora si tratta di singoli casi isolati. Li invitiamo, comunque, a ripensarci spontaneamente. Ci sono, infatti, forti dubbi sulla legittimità di una tale pratica, anche nel caso la ‘sovrattassa’ fosse segnalata in modo chiaro e trasparente, considerato che il consumatore deve pagare per il servizio reso, non dare contributi per le spese sostenute, salvo siano su base volontaria”, ha spiegato il presidente Massimiliano Dona.

tassa covid 19

 

Fase 2, rincari nei negozi: aumenta anche il prezzo del caffè

i parrucchieri si preparano alla fase 2 44

Segnalazioni di rincari in questi giorni non riguardano solo centri estetici e parrucchieri che, sempre in base alle segnalazioni raccolte dal Codacons, hanno aumentato i prezzi per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti. Secondo le associazioni dei consumatori in testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino.

parrucchieri coronavirus tassa covid 19 3

 

 

sanificazione negozi di abbigliamento roma 2parrucchieri coronavirusparrucchieri coronavirus sanificazione uffici 1

 

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