mini clubman john cooper

PICCOLO È BELLO - CHI HA DETTO CHE PER ESSERE IMPORTANTI, COOL ED ICONICI, BISOGNA ESSER PER FORZA GRANDI? E INVECE NO. NEL MONDO DEI MOTORI LA MINI, A 60 ANNI, SPLENDE PER DESIGN, DINAMICA DI GUIDA “GO KART”, DIMENSIONE CONTENUTA – ANCORA MINI: L’OROLOGIO ANORDAIN, LA STILOGRAFICA LILIPUT FIREBLUE DA 9,7 CM, GLI ANELLI LYRICS…

Gianni Buttitta per La Repubblica - Motore

 

mini clubman john cooper

Chi ha detto che per essere importanti, cool, esclusivi ed iconici, bisogna esser per forza grandi? Più o meno tutti, comunque in moltissimi la pensano così. E invece no. Mini, abbreviazione del latino minimus, è grande. Un ossimoro perfetto per descrivere un oggetto che perfettamente, nel mondo dei motori lo rappresenta: la Mini, giovane vecchia britannica che a 60 anni splende per bellezza, stile e vivacità.

 

Britannica sì, ma con un cuore mondiale ed anche mediterraneo, anzi molto mediterraneo, considerando che nelle vene di Sir Alec Issigonis, il suo creatore, scorreva sangue ottomano, di Smirne, per la precisione. Non è un caso che il paese più mediterraneo di tutti, l’Italia, abbia decretato il suo successo con oltre 360.000 unità vendute dal 2001, da quando la Bmw l’ha acquistata.

mini bandiera regno unito

 

I suoi punti di forza: il design, la sicurezza, la dinamica di guida “go kart”, la dimensione contenuta e la sostenibilità. Oggi la piccola Mini è anche più grande con i modelli Clubman e Countryman, che rappresentano in Italia oltre il 50% delle vendite totali come per rappresentare che gli italiani e le italiane (oltre il 30% della Clubman è scelto da donne) guardano a lei, ma con un’esigenza di maggiore spazio ed importanza.

 

La più bella per noi: la Clubman John Cooper Works, in nero enigmatic. Colore, odore, sapore di Oxford, luogo memorabile dove è ancora prodotta. E motore. Sì perché questo è l’unico modello rivoluzionato nel propulsore: 306 puledri anglosassoni dai 231 Cv della versione precedente. Piccola, grande, cattiva. Con stile. Chi volesse comunque dar spazio a fantasie e sinestesia potrebbe scegliere tra oltre 1.000 combinazioni di tinta, allestimento interno, motori e accessori.

mini 60 years foto di g a mocchetti 03

 

Piccolo, quindi è grande. Non ridotto. Come piccoli, ma grandi, esclusivi ed unici sono gli incroci sensoriali di un mondo Mini. AnOrdain è britannico, anzi scozzese ed è magnifico al tatto e alla vista come solo un orologio esclusivo con quadrante in smalto può esserlo.

 

Lewis Heath, con un piccolo manipolo di esperti, ha un’idea fissa in testa: creare un piccolo orologio, in un momento in cui i 42 mm sono considerati normali, con quadrante in smalto con la tecnica centenaria Grand Feau, un’esclusività che possono vantare pochissimi orologi tra le 10 e le 20 volte più costosi della sua prima creazione, il Model 1, ovviamente già esaurito.

 

Liliput Fireblue da 9,7 cm, penna stilografica di Kaweco

Morna, Selly e Nicky riescono a produrre in una settimana 8 quadranti del nuovo Model 2, di 36 mm, con una tecnica che per essere perfezionata ha impiegato 4 mila ore di lavoro. Il risultato è appunto piccolo ma grande. Grande è anche la sensazione che dà un altro oggetto evocativo dell’inizio del secolo scorso e del nostro refrain incrociato: Liliput Fireblue da 9,7 cm, penna stilografica di Kaweco.

 

Un oggetto di mille colori che sembra uscito dalle tavole di Van Gogh, piccolo, tra i più piccoli della sua specie nel mondo, pensato e prodotto da un’azienda tedesca, guarda caso come Bmw, proprietaria di Mini, che nasce nel 1883. E piccolissima, millimetri, è anche la scrittura laser sui singolari anelli Lyrics della milanese Nove25, vere opere personalizzabili con testi, pensieri e frasi da noi creati su misura attraverso la configurazione digitale, la sola al mondo per questo tipo di gioielli, del sito #MyNove25 (più di 300 caratteri in un solo anello).

 

anordain watches Model 1

Idea geniale sull’argento del fondatore Roberto Dibenedetto che da un laboratorio artigianale di qualche metro quadro ha esteso oggi a 11 store in tutta Europa la filosofia dell’I-Tech unito alla manifattura. Piccoli grandi pezzi unici. È assodato. A proposito di parole, leggetevi Piccolo è bello, testo sacro che ci porta nell’Economia. È di uno dei più grandi studiosi e premonitore della crisi globale e dell’importanza della sostenibilità: Ernst F. Schumacher. Come un altro mito del nostro mondo.

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!