turismo dentale dentista dentisti

POCO PAGARE, POCO AVERE - UN 71ENNE PUGLIESE È STATO STRONCATO DA UN INFARTO DOPO UN INTERVENTO ODONTOIATRICO DI ROUTINE IN ALBANIA -  I PAESI BALCANICI SONO DIVENTATE DELLE NUOVE METE PER IL TURISMO DENTALE, ATTIRANDO CLIENTI DALL’ITALIA GRAZIE AI PREZZI STRACCIATI: PRIMA DELLA PANDEMIA, CIRCA 20MILA ITALIANI SONO VOLATI NEI BALCANI PER FARSI SISTEMARE LA DENTATURA - “IL BASSO COSTO SIGNIFICA SPESSO SCARSA ASSISTENZA"

Claudia Osmetti per "Libero quotidiano"

 

agostino sellitri

In Albania è arrivato ai primi di dicembre. Doveva sottoporsi a un trattamento odontoiatrico, forse un impianto: una cosa di routine, se ne fanno talmente tanti al giorno che non esistono nemmeno statistiche puntuali a riguardo. Ma qualcosa è dato storto ed è morto. Agostino Sellitri, 71 enne di Andria, è uno di quegli italiani che per migliorare il sorriso han deciso di salire su un aereo e volare via. 

 

turismo dentale 5

In Romania, Moldavia, Ungheria. In Croazia, specie fino a qualche anno fa. Agostino ha scelto l'Albania: era una delle nuove mete emergenti e, dopotutto, rispetto alla sua Puglia, era a un tiro di schioppo. Lui, volontario della Croce Rossa e della Protezione civile, volto simpatico, uno che si è sempre fatto in quattro per aiutare chi gli stava attorno. E' partito a inizio mese e, purtroppo, da Tirana, non è mai rientrato. Lo ha stroncato un infarto il giorno dopo che è stato dal dentista albanese. 

 

turismo dentale 2

Cosa sia realmente successo, se ci sia un effettivo collegamento che lega la morte di Agostino al suo intervento odontoiatrico, ce lo diranno gli accertamenti che son stati disposti. Perché rimane assurdo, finirla così, lontano da casa, a neanche ventiquattro ore da quello che doveva essere un piccolo intervento, una sciocchezza. 

 

«Al netto delle correlazioni e delle implicazioni che quell'intervento può aver causato - racconta infatti il presidente barese dell'Andl (l'Associazione nazionale dei dentisti italiani) Fabio De Pascalis, - è doveroso richiamare a norme di prudenza e di attenzione, nel momento in cui chiunque decida di affrontare un viaggio di questo tipo». 

turismo dentale 6

 

Ad Andria (neanche 100mila abitanti, tra Barletta e Trani) son rimasti tutti di stucco quando han saputo di Agostino. Mentre i famigliari volavano a loro volta dall'altra parte del Mediterraneo per disbrigare le faccende burocratiche e permettere il rimpatrio della salma, i colleghi della Cri, quei volontari instancabili con la divisa rossa, han definito la perdita «incolmabile e improvvisa». Non che da noi manchino dentisti e professionisti (al contrario, ne abbiamo circa 62mila iscritti all'albo e, furbetti a parte, ché ce n'è in ogni categoria, son pure bravi). 

turismo dentale 4

 

Nove volte su dieci, semmai, è una questione di portafoglio. La fatica di arrivare a fine mese e quel preventivo, dal dentista all'angolo della strada, che suona come un salasso. Tanto per farsi un'idea: per una corona, in Croazia, c'è chi chiede 250 e persino 200 euro; da noi il prezzo medio è 700, ma in base ai materiali può arrivare anche a 1.500. Praticamente una tredicesima. Mediamente spendiamo a testa circa 600 euro all'anno per curare carie e otturazioni alla bisogna.

 

turismo dentale 4

E finché si tratta di piccoli disturbi, magari sporadici, va tutto bene (anche se quella dall'igienista dentale è una delle prime voci di spesa che salta, a ogni giro di crisi economica). In passato, cioè in epoca pre-pandemia, si stimavano in 20mila i nostri connazionali che facevano la valigia per farsi un ponte o un innesto o un apparecchio che raddrizzi il sorriso. L'anno scorso, tra lockdown e quarantene di massa, il numero si è assottigliato ma resta comunque alto. 

 

turismo dentale 3

Non sono pochi quelli che lo fanno ancora. Sono un piccolo esercito di persone che, spesso, parte di notte, su un pullman che ferma anche nei paesini piccini picciò e che ti lascia proprio davanti alla clinica dove hai già fissato un appuntamento. Si chiama turismo dentale (o turismo odontoiatrico): una pratica talmente diffusa che oramai vende pacchetti all-inclusive. Trasporto, visita, albergo. Ma non sempre funziona.

 

turismo dentale 1

 Agostino è stato sfortunato (e a onor di cronaca va ribadito: prima di puntare il dito bisogna aspettare l'esito dei referti), ma già qualche anno fa l'Andi sosteneva che uno su due, tra chi viaggia alla ricerca dei denti perfetti, torna a casa insoddisfatto. 

 

«Le promesse di interventi low-cost nascondono insidie e rischi che non possono essere sottaciuti - aggiunge De Pascalis, - basso costo significa spesso scarsa assistenza, non rispetto dei tempi clinici necessari e stress fisico e psicologico eccessivo per il paziente. Non a caso spesso tocca a noi - rincara la dose, - riparare i danni fatti altrove». E allora sì, che non ne vale la pena, se poi sul lettino del dentista ci finisci addirittura due volte.

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...