expo roma 2030

POI DICONO CHE A ROMA NON SI FA MAI NULLA – CON IL RITIRO DI MOSCA, CRESCONO LE QUOTAZIONI DELLA CANDIDATURA DELLA CAPITALE PER L’EXPO 2030 - RESTANO IN GARA CON ROMA, RIYADH (ARABIA SAUDITA), BUSAN (COREA DEL SUD) E ODESSA (UCRAINA) MA LE REGOLE NON SCRITTE DI ROTAZIONE TRA LE VARIE AREE GEOGRAFICHE POTREBBERO SVANTAGGIARE SIA LA CANDIDATA SAUDITA CHE LA CITTÀ COREANA - A MAGGIO 2023 INTANTO ARRIVA SPRINGSTEEN: SUONERÀ CON LA E STREET BAND AL CIRCO MASSIMO…

EXPO ROMA 2030

Fabio Rossi per il Messaggero

 

La Russia ritira ufficialmente la candidatura di Mosca per l'Expo del 2030. A più di un anno dalla scelta ufficiale della sede - i 170 membri del Bureau International des Expositions (Bie) si esprimeranno a novembre del 2023 - il lotto delle contendenti si riduce a quattro città, tra cui c'è anche Roma.

 

La decisione, secondo il ministero degli Esteri del governo di Vladimir Putin, sarebbe dovuta alla «campagna antirussa dell'Occidente», per effetto della quale non si potrebbe contare su una «valutazione equa e imparziale». E ciò, sempre secondo l'esecutivo moscovita, «indipendentemente dagli indiscutibili vantaggi che potrebbe avere» la candidatura moscovita. Quindi, prosegue il ministero, «la Federazione russa ha deciso volontariamente di ritirare la candidatura di Mosca per Expo 2030», con una scelta che è già stata già notificato al Bie.

expo 2030 roma tor vergata 3

 

«Vogliamo credere - conclude la nota - che nel prevedibile futuro che il movimento espositivo mondiale tornerà alle sue radici storiche e riprenderà le attività non politiche».

 

La scelta di Mosca come sede dell'Esposizione universale del 2030, peraltro, era ormai ritenuta praticamente impossibile, vista l'invasione dell'Ucraina e le conseguenti sanzioni internazionali alle quali la Russia è sottoposta. Restano in gara - oltre a Roma - Riyadh (Arabia Saudita), Busan (Corea del sud) e Odessa (Ucraina), con le quotazioni della Città eterna che sembrano in costante ascesa.

 

expo 2030 roma tor vergata 2

Ieri è stato firmato in Campidoglio, alla presenza di un notaio, il protocollo che istituisce formalmente il Comitato promotore per la candidatura della capitale italiana, con il relativo Statuto. La campagna per portare a Roma il primo grande evento del prossimo decennio è stata lanciata ufficialmente lo scorso settembre dal premier Mario Draghi e presentata il 3 marzo al Padiglione Italia dell'Expo di Dubai. Sei giorni fa, poi, l'assemblea capitolina ha approvato la delibera per la costituzione del Comitato.

 

Con Mosca fuori gioco anche formalmente, ora Roma deve contendere la nomination con le altre tre. Ma i principi non scritti di rotazione tra le varie aree geografiche potrebbero svantaggiare sia la candidata saudita - visto l'appuntamento appena concluso negli Emirati Arabi Uniti - sia la città coreana: l'Expo del 2025 sarà ospitato da Osaka, nel vicino Giappone.

 

expo 2030 roma tor vergata 1

Discorso diverso per Odessa: attualmente coinvolta nella guerra, la città portuale ucraina affacciata sul Mar Nero si trova in una situazione di evidente incertezza per il suo futuro. Ma proprio per questo potrebbe essere presa in considerazione come segnale forte per la ripresa post-bellica. Odessa era scesa in campo proprio perché il governo ucraino voleva dimostrare di essere già oggi un'alternativa in campo energetico e commerciale alla Russia putiniana.

 

 

SPRINGSTEEN NELLA CAPITALE: SUONERÀ AL CIRCO MASSIMO

Da il Messaggero

 

bruce springsteen foto di bacco (2)

Bruce Springsteen e la sua fedelissima The E Street Band nel 2023 arriveranno anche in Italia per tre attesissimi concerti: il 18 maggio 2023 al Parco Urbano Giorgio Bassani di Ferrara, il 21 maggio al Circo Massimo di Roma e il 25 luglio al Prato della Gerascia, all'interno dell'Autodromo Nazionale di Monza.

 

Il Boss ieri ha postato anche un messaggio sui suoi profili social: «Dopo sei anni sono ansioso di rivedere i nostri lealissimi fan e non vedo l'ora di condividere ancora una volta il palco con la leggendaria E Street Band. Ci vediamo là, il prossimo anno e anche dopo!».

 

Le tappe confermate del nuovo tour europeo saranno a Barcellona, Dublino, Parigi, Ferrara, Roma, Amsterdam, Landgraaf, Zurigo, Düsseldorf, Gothenburg, Oslo, Copenhagen, Amburgo, Vienna, Monaco e Monza.

 

bruce springsteen

Ulteriori città nel Regno Unito e in Belgio saranno annunciate in un secondo momento. Le date del tour del 2023 saranno le prime dal vivo per Springsteen and The E Street Band dalla conclusione dei quattordici mesi del The River Tour, nominato da Billboard e Pollstar come il migliore del 2016 e terminato in Australia a febbraio 2017.

 

Per agevolare e premiare chi ha richiesto un voucher per uno spettacolo Barley Arts che ha subito variazioni a causa del Covid-19 e non l'ha ancora utilizzato per intero, sarà aperta una speciale prevendita per i biglietti nominali dei tre concerti italiani di Springsteen sui circuiti ufficiali autorizzati Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster, fino ad esaurimento posti dedicati a questa pre-sale. La vendita in anteprima sarà attiva dalle 10 alle 23.59 del 25 maggio per le tappe di Ferrara e Roma e dalle 10 alle 23.59 del 30 maggio per quella di Monza. 

roberto gualtieri foto mezzelani gmt 156EXPO ROMA 2030 - 9

Ultimi Dagoreport

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...