fabio maria damato chiara ferragni

PRENDETE I POPCORN: TRA FABIO MARIA DAMATO E CHIARA FERRAGNI VOLERANNO COLTELLI – L’ADDIO DELL’EX MANAGER ALL’AZIENDA DELL’INFLUENCER È, AL NETTO DEI FALSISSIMI RINGRAZIAMENTI, UNA COLATA DI LIVORE – IN PRIMIS PRECISA DI ESSERE STATO LUI A MOLLARE LA SOCIETÀ E NON IL CONTRARIO, SVELA DI ESSERSI DIMESSO A FEBBRAIO E DI ESSERE STATO PREGATO DI RIMANERE AL SUO POSTO FINO A GIUGNO - POI SI SFILA DALLE DISASTROSE OPERAZIONI DI COMUNICAZIONI PORTATE AVANTI DALL’INFLUENCER DA DICEMBRE – LO SCARICABARILE SULLE MAIL ALLA BALOCCO...

Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per il “Corriere della Sera”

 

Chiara Ferragni Damato

L’onda lunga del caso Balocco investe il manager numero uno di Chiara Ferragni. Fabio Maria Damato, 40 anni, esce dal gruppo ma è un addio al veleno.

Fenice e Tbs Crew, le due principali società operative, hanno fatto sapere in una nota che «a partire dal 16 giugno 2024, Fabio Maria Damato cesserà dalla funzione di direttore generale e consigliere di entrambe le aziende per perseguire altre opportunità professionali. Il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale».

i post di fabio maria damato 1

 

Poco dopo il manager ha scritto un lungo post su Instagram sottolineando di aver deciso di dare le dimissioni fin da febbraio: «In questi mesi difficili non ho mai replicato a provocazioni o a informazioni errate circolate sul mio conto ma oggi è opportuno anche rettificare come la mia uscita sia stata una scelta autonoma e volontaria, e non, come diffuso dall’azienda, che “il cambiamento fa parte di un percorso di rinnovamento aziendale”».

[…]

 

Il business vive della luce di Chiara Ferragni, 37 anni, se si appanna la luce si indebolisce il bilancio.

Damato era fino a ieri nelle società operative con ruoli di primo piano, secondi solo alle deleghe dell’imprenditrice proprietaria. E la sua centralità è dimostrata dai poteri che fino a pochi giorni fa aveva nella cassaforte dell’influencer, la Sisterhood (100% Ferragni) a cui fanno capo Fenice e Tbs Crew. La prima, partecipata al 32,5%, è licenziataria dei marchi «Chiara Ferragni» e nel 2022, ultimo bilancio disponibile, aveva realizzato 15,6 milioni di ricavi con 3,4 milioni di utile; la seconda è una «talent agency» che gestisce anche blog ed e-commerce e nel 2022 ha fatturato 14,5 milioni con 5,1 di utile.

fabio maria damato vestito da geri halliwell

 

Un chiaro segnale che Chiara Ferragni volesse imprimere una svolta alla conduzione del gruppo è stata pochi giorni fa la nomina della madre, Marina Di Guardo, a direttore generale di fatto della Sisterhood, consegnandole gli stessi poteri gestionali che prima aveva Damato.

 

Un riassetto (lento) che arriva a sei mesi dalla bufera pandori. Damato, oltre alla stessa Ferragni, è indagato per concorso in truffa aggravata nell’inchiesta sui pandori

Il cambio di rotta era atteso da mesi, ma forse si è voluto arrivare alla scrittura dei bilanci 2023.

 

[…] Damato era il braccio armato dell’imprenditrice proprietaria ma tutti i poteri formali, che si portano dietro relative responsabilità anche di fronte alla legge, sono tuttora concentrati su Ferragni.

i post di fabio maria damato 3

 

In attesa di eventuali (probabili) nuovi giri di poltrona, Chiara Ferragni è amministratore delegato di Fenice in un board a tre che vede anche la presenza dell’imprenditore Paolo Barletta come presidente operativo (ha il 40% del capitale attraverso la società Alchimia) e, appunto, il dimissionario Damato il quale però non ha deleghe formali.

 

Tra l’altro in Fenice, l’azienda titolare dei marchi Ferragni, c’è stato nei giorni scorsi secondo indiscrezioni di stampa, l’innesto di due manager voluti dalla società Alchimia: Lorenzo Castelli, distaccato dalla stessa Alchimia, con competenze commerciali e il consulente Alessandro Marina. In TBS solo Damato affiancava la plenipotenziaria presidente Chiara Ferragni. Adesso l’alter ego si è dimesso, con polemica .

ferragni fabio maria damatoi post di fabio maria damato 2i post di fabio maria damato 4fabio maria damato 17fabio maria damato 2fabio maria damato con chiara ferragni fabio maria damato 16fabio maria damato 6fabio maria damato 14fabio maria damato 15fabio maria damato 1fabio maria damato con chiara ferragni 2fabio maria damato 11chiara ferragni fabio maria damato fabio maria damato 10fabio maria damato 4fabio maria damato 12fabio maria damato 13fabio maria damato con chiara ferragni fabio maria damato 7fabio maria damato e chiara ferragnifabio maria damato in versione geri halliwelli post di fabio maria damato 5

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...