carcere ivrea

UNA PRIGIONE FORMATO LAGER - SONO 25 GLI INDAGATI TRA SECONDINI E MEDICI INTERNI DEL CARCERE DI IVREA CON L'ACCUSA DI LESIONI E FALSI AGGRAVATI – TRA IL 2015 E IL 2016 IL PENITENZIARIO ERA DIVENTATO UN CARCERE DELLE TORTURE: L’INFERMERIA ERA UNA STANZA DEI PESTAGGI DOVE SI ABBANDONAVANO I CARCERATI NUDI - DOPO ESSERSI DIVERTITI A MASSACRARE DI BOTTE I DETENUTI, PER GIUSTIFICARE I CORPI PIENI DI LIVIDI, I SECONDINI NEL VERBALE SCRIVEVANO SEMPRE LA STESSA BUGIA: “SCIVOLATO SUL PAVIMENTO BAGNATO”

Giuseppe Legato e Lodovico Poletto per “la Stampa”

 

carcere ivrea

Botte e omissioni, violenze e bugie. Un'infermeria trasformata per alcuni mesi nella stanza dei pestaggi. E ancora: verbali falsificati per raccontare un'altra storia, per coprire le percosse, i pugni, i calci, le manganellate che alcuni detenuti avrebbero subito nel carcere di Ivrea tra il 2015 e il 2016 con preoccupante regolarità.

 

carcere ivrea 3

Una decina, i casi finiti agli atti dei magistrati, 25 gli indagati tra agenti, medici interni del penitenziario e detenuti omertosi che l'altroieri hanno ricevuto l'avviso di garanzia dalla procura generale di Torino (Pg Giancarlo Avenati Bassi e Carlo Maria Pellicano). Le accuse: lesioni e falsi aggravati. Gli inquirenti non contestano il reato di tortura, ma solo - pare di capire - perché l'entrata in vigore della fattispecie è successiva alla consumazione dei presunti reati.

 

carcere ivrea 5

L'11 novembre 2015 Hamed fu picchiato - secondo l'accusa - con pugni e calci da sette agenti. In due gli tenevano ferme le braccia, gli altri menavano. «E il medico di turno della casa circondariale continuava a sorseggiare il caffè alla macchinetta automatica». Non un cenno «non un intervento per fermarli».

 

carcere ivrea 4

Nemmeno «una comunicazione al direttore come sarebbe stato suo dovere». scrivono i pm. Ma è lunga la lista di casi diventati oggi - dopo decine e decine di audizioni di testimoni - titoli di reato. Il 25 ottobre del 2016 il detenuto Angeli G. viene accompagnato dagli agenti in infermeria. Lo prendono a pungi, lo colpiscono con manganello. Il certificato medico dirà che lo avevano conciato male: «estese ferite al volto, a naso, al costato». Uno degli agenti che per i pm avrebbe partecipato al pestaggio, scriverà poche ore dopo in una falsa relazione di servizio che «il detenuto perdeva l'equilibrio sul pavimento reso scivoloso dall'acqua utilizzata per spegnere i focolai accesi da alcuni detenuti in sezione e sbatteva la faccia contro una cella».

 

carcere

Manganellate, schiaffi, pugni e calci li avrebbe subiti anche Marco D. Al costato, al viso, sulle braccia: «Dopo le botte - si legge agli atti - lo hanno lasciato per un'intera notte in infermeria nudo». Seguono anche in questo caso false attestazioni di servizio che parlano di «scivolamento su materiale residuo lanciato per terra dai detenuti». Senza vestiti, al freddo dell'infermeria, dopo essere stato picchiato, è rimasto anche Edoardo S.

carcere ivrea 2

ma al comandante della polizia penitenziaria arriverà tutt' altra narrazione in un verbale firmato dai suoi agenti.

 

E cioè che «era il detenuto che mentre si trovava nella saletta di attesa dell'infermeria cominciava sbattere violentemente la testa contro un vetro pronunciando testuali parole: Ora mi faccio male cosi vi rovino pezzi di m». Tra le ferite riportate dai carcerati lacerazioni del timpano, zigomi e nasi fratturati. La spiegazione dei secondini al comandante sempre la stessa: «Ha battuto volontariamente la testa contro un pilastro dicendo che ci avrebbe messo nei guai sostenendo che eravamo stati noi».

 

carcere ivrea 1

Tra i legali che difendono gli indagati, tutti attesi in procura nei prossimi giorni per un primo interrogatorio ci sono Enrico Calabrese e Celere Spaziante. Quest' ultimo assiste una decina di agenti: «Al netto del fatto che confidiamo di provare l'insussistenza delle contestazioni, faccio presente come siamo lontanissimi dagli scenari già evocati nell'inchiesta del carcere di Santa Maria Capua Vetere. I miei clienti sono amareggiati per le bugie dette sul loro conto. I manganelli? Non sono in dotazione in carcere e non ci possono entrare».

polizia penitenziaria

 

L'indagine avviata inizialmente dalla procura di Ivrea su due episodi sui quali i magistrati eporediesi avevano chiesto l'archiviazione è stata avocata dal procuratore generale in persona Francesco Saluzzo.

polizia penitenziaria 3

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…