mosaico con putin nella cattedrale di mosca-10

PUTIN SANTO SUBITO – COSTRETTO A SOSPENDERE LE PRATICHE PER DIVENTARE IL NUOVO ZAR, PUTIN SI ACCONTENTA DI ENTRARE TRA LA SCHIERA DI “SANTI” CHE AFFOLLANO IL MOSAICO DELLA GRANDE CATTEDRALE ORTODOSSA IN COSTRUZIONE ALLE PORTE DI MOSCA - DEDICATA ALLE FORZE ARMATE RUSSE, CELEBRA LA VITTORIA DELL'URSS SUI NAZISTI E L'ANNESSIONE DELLA CRIMEA DEL 2014: “I POSTERI APPREZZERANNO I NOSTRI MERITI UN GIORNO”

Manuela Gatti per “il Giornale”

 

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 18

Accanto a santi e religiosi, sui mosaici della grande cattedrale ortodossa in costruzione alle porte di Mosca ci saranno anche ritratti ben più civili: quello del presidente russo Vladimir Putin, per esempio, o del suo ministro degli Esteri Sergei Shoigu, del capo dei servizi segreti interni Alexander Bortnikov e ancora del leader sovietico Iosif Stalin.

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 19

Tra gli eventi storici celebrati sulle pareti, insieme alla vittoria dell' Urss sui nazisti, anche l' annessione della Crimea del 2014.

 

A rivelare i dettagli decorativi di quello che sarà uno dei luoghi di culto ortodossi più grandi al mondo è il sito indipendente moscovita Mbk Media, che dopo averne pubblicato le immagini in anteprima ha ricevuto la conferma della Chiesa ortodossa russa, che ha definito «appropriata» la scelta dei soggetti omaggiati. A schermirsi è stato invece proprio Putin: «I posteri apprezzeranno i nostri meriti un giorno, ma oggi è troppo presto per farlo», è stato il suo commento alla notizia, secondo quanto riferito dal portavoce Dmitri Peskov. Tuttavia il capo del Cremlino non ha chiesto che il suo volto venga rimosso.

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 9

 

Mosaici a parte, tutto nell' enorme struttura in fase di ultimazione sarà una celebrazione della vittoria sovietica nella Seconda guerra mondiale. La cattedrale è dedicata alle Forze armate russe, i 19,45 metri del diametro del tamburo della cupola rimandano all' anno della fine del conflitto, i 1.418 gradini del «percorso della memoria» corrispondono ai giorni trascorsi dall' Urss in combattimento e l' inaugurazione è prevista - salvo contrordini causa coronavirus - per il prossimo 9 maggio, che in Russia è la Giornata della vittoria, in cui si celebra la capitolazione della Germania nazista. La tradizionale parata è stata invece già rimandata per la pandemia, che nel Paese ha provocato - a ieri sera - poco più di 93mila contagi e 867 vittime.

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 10

 

Proprio ieri Putin è tornato a rivolgersi ai connazionali in merito all' emergenza sanitaria, spiegando che secondo gli scienziati che stanno lavorando con il governo «il picco non è ancora stato raggiunto». Di qui la decisione di estendere fino all' 11 maggio le restrizioni, cioè il periodo «non lavorativo» dichiarato inizialmente a fine marzo e poi via via allungato.

 

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 5

Nel frattempo il Cremlino cercherà di mettere a punto una strategia che non si limiti a «stabilizzare la situazione», ma «assicuri cambiamenti strutturali di lungo periodo all' economia russa, tenendo conto della nuova realtà che sta prendendo forma nel mondo».

 

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 6

Per il momento i russi non sembrano fidarsi del tutto di queste misure. Secondo un sondaggio condotto a marzo dall' istituto demoscopico Vtsiom, alla domanda sui politici di cui ci si fida, solo il 28,3% ha risposto citando il presidente, il dato più basso dal 2006 quando Vtsiom ha iniziato a svolgere la rilevazione.

mosaico con putin nella cattedrale di mosca 4mosaico con putin nella cattedrale di mosca 12mosaico con putin nella cattedrale di mosca 13mosaico con putin nella cattedrale di mosca 8mosaico con putin nella cattedrale di mosca 1mosaico con putin nella cattedrale di mosca 14mosaico con putin nella cattedrale di mosca 2mosaico con putin nella cattedrale di mosca 15mosaico con putin nella cattedrale di mosca 17mosaico con putin nella cattedrale di mosca 16mosaico con putin nella cattedrale di mosca 3mosaico con putin nella cattedrale di mosca 11mosaico con putin nella cattedrale di mosca 7

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...