invasione ucraina

QUANDO CAPIRSI E' IMPOSSIBILE - MASSIMO GRAMELLINI: "QUANDO UNO STORICO STIMABILE COME IL PROFESSOR CANFORA DICE CHE L'INVASIONE DELL'UCRAINA E' COLPA SOLO DELL'UCRAINA, SIGNIFICA CHE IL DIALOGO NON E' POSSIBILE" - "DI CHE COSA DOVREMMO DIBATTERE, DI GRAZIA, SE UN FATTO OGGETTIVO VIENE ROVESCIATO COME NELLA FAVOLE DEL LUPO E DELL'AGNELLO E CHI LO FA NOTARE E' ACCUSATO DI IMPERIALISMO?" - MERLO: "PREFERISCO CANFORA ALLA VIGLIACCHERIA DEL NE'-NE'..."

francesco merlo

Da la Repubblica
Caro Merlo, le invio l'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno del prof Canfora, filologo, storico e accademico barese in cui dà la colpa della guerra al governo ucraino per non avere rispettato gli accordi del 91 e del 2014 dopo il colpo di stato. Che ne pensa? Giovanni Gadaleta da Ruvo di Puglia
 
LA RISPOSTA DI FRANCESCO MERLO
Sono le posizioni di Putin di cui penso tutto il male possibile. Le dico però che preferisco Canfora e il suo pensiero chiaro e spavaldo - e cinico - alla vigliaccheria del Né-Né che chiede la resa dell'Ucraina in nome dell'equidistanza e della pace. Più che pacifisti i Né-Né sono pacieri, di quelli che trattengono l'uno mentre l'altro lo mena.

 

 

CANFORA

Massimo Gramellini per il corriere.it

LUCIANO CANFORA

 

Quando uno storico stimabile come il professor Canfora definisce i profughi «dei passanti» e dice che l’invasione dell’Ucraina è colpa soltanto dell’Ucraina, significa che il dialogo non è possibile. Quando una filosofa autorevole come la professoressa Di Cesare spiega, quasi indispettita dalla domanda, che gli ucraini impegnati a combattere in difesa delle proprie case non vanno chiamati «resistenti» e, lungi dall’esprimere mezza parola di condanna dell’operato di Putin, afferma che accusarlo sarebbe «una semplificazione», significa che non può esserci dibattito.

 

Di che cosa dovremmo dibattere, di grazia, se un fatto oggettivo - A ha invaso B - viene rovesciato come nella favola del lupo e dell’agnello, e chi si permette di farlo notare è accusato di essere imperialista o ingenuo perché «la verità non è mai quella che appare»?

 

massimo gramellini

Riconosco la mia impazienza, anche se mi sforzo di guardare le cose con i loro occhi e passo le ore a rammaricarmi per l’estensione a est della Nato, per l’esistenza della Nato, per la mia stessa esistenza. Però un dialogo ha senso se serve ad avvicinare le posizioni di un millimetro.

 

In cambio dell’ammissione che tutto quanto succede al mondo è sempre un po’ colpa di Biden, mi accontenterei che i Canfora e le Di Cesare riconoscessero che Putin sta bombardando una nazione che non aveva bombardato la sua. E che quando qualcuno viene picchiato da uno molto più grosso di lui, si invita il più grosso a smetterla, non il più debole.

missili su kiev 2missili su kiev 4donatella di cesare foto di bacco

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