vladimir putin ucraina

QUANTO STA COSTANDO A PUTIN LA GUERRA IN UCRAINA? – SECONDO UNA STIMA AL RIBASSO I RUSSI BRUCIANO PER OGNI GIORNO DI CONFLITTO LA BELLEZZA DI 235 MILIONI DI DOLLARI PER MUNIZIONI, CARBURANTE, MANUTENZIONE E TENENDO IN CONSIDERAZIONE ANCHE LA PERDITA DI MEZZI – PRIMA DELL’OFFENSIVA LA RUSSIA HA ACCUMULATO RISERVE MONETARIE DA 630 MILIARDI DI DOLLARI, IN VALUTA ESTERA E ORO: SE SOLO UN TERZO DELLA SOMMA FOSSE USATO PER FINANZIARE LA GUERRA, POTREBBERO SOSTENERE DUE ANNI DI CONFLITTO…

Mirko Molteni per “Libero quotidiano”

 

VLADIMIR PUTIN

La Russia spende ogni giorno centinaia di milioni di dollari per le operazioni belliche. Spesa notevole perchè il Cremlino impiega grandi quantità di uomini e armi. E ciò nonostante la Russia abbia spese militari annue pari solo a un decimo di quelle degli Stati Uniti, se si parifica tutto in dollari.

 

Se Washington stanzia ogni anno per la Difesa 700 miliardi di dollari, a Mosca basta investire 70 miliardi di dollari per mantenere una forza totale che non è un decimo di quella americana, ma poco inferiore a essa. Ciò perchè i russi si fabbricano tutte le armi in casa e se le pagano in rubli, senza contare che preferiscono spesso sistemi meno sofisticati e costosi, fabbricabili in gran serie e meno esigenti di manutenzione.

guerra in ucraina 2

 

Una stima precisa della spesa quotidiana di guerra è impossibile per la gran varietà di armi utilizzate. Abbiamo tuttavia cercato d'ipotizzare una sorta di "lista delle spese quotidiane" delle forze russe. Stimiamo che ognuno dei 150.000 soldati russi consumi ogni giorno due caricatori da 30 colpi del fucile d'assalto, facendo una media fra chi, in prima linea, ne svuota 4 o 5 e chi, in logistica, genio e trasmissioni, non spara.

 

PUTIN

Quanto al consumo di carburante dei carri armati, ovviamente non tutti i carri russi fanno il pieno di gasolio una volta al giorno, anche perchè con un pieno fanno oltre 400 km. La consideriamo una spesa simbolica che dà l'idea dei costi di gestione dei mezzi terrestri. Emerge la grande differenza di costi fra sistemi terrestri e aerei.

 

Un singolo carro armato di medio tonnellaggio come il T-72 costa 2 milioni di dollari e se ammettiamo che nei combattimenti ne vengano distrutti 20 al giorno, intesi come "carri simbolici" che possono rappresentare anche blindati, camion e altri veicoli, una perdita di 40 milioni di dollari spalmata su una ventina di veicoli terrestri è pari, più o meno, al costo di un singolo caccia supersonico Sukhoi Su-35.

 

guerra in ucraina 1

Tutto ciò che vola costa molto di più di mezzi che marciano al suolo, ed ecco spiegato perchè, se i russi perdono, poniamo, anche solo tre caccia come il Su-35, il danno economico è da solo pari a circa la metà di tutte le spese quotidiane che abbiamo stimato. Gli elicotteri sono più a buon mercato dei caccia, ma un Mil Mi-8 da trasporto truppe costa pur sempre come 4 carri. Quanto ai missili, che sono stati lanciati a decine in questi giorni, hanno un costo unitario fra 1 e 2 milioni di dollari.

 

bombardamenti ucraina

La somma totale si aggira sui 235 milioni di dollari ogni 24 ore, stima comunque per difetto, poiché non abbiamo tenuto conto di mille altre cose. Per quanto tempo il Cremlino possa seguitare a spendere simili cifre, non è dato sapere. Sappiamo che la Russia ha, prima dell'offensiva, accumulato enormi riserve monetarie da 630 miliardi di dollari, in valuta estera e oro. Se solo un terzo di tale somma fosse usato per finanziare lo sforzo bellico, cioè 200 miliardi di dollari, ce ne sarebbe abbastanza per sostenere uno o due annidi guerra, a seconda della dimensione dello scontro.

meme su vladimir putin e ucrainamissile sul palazzo del governo di kharkiv 3proteste contro la guerra 2proteste contro la guerra 1PUTIN RISCHIO BOMBA ATOMICAmissile sul palazzo del governo di kharkiv 1putinEsplosioni a Kharkiv 2PUTINmissile sul palazzo del governo di kharkiv 7Vladimir Putinmissili e bombe su kharkivMonastero di Kievputinguerra ucrainamissili e bombe su kharkiv vladimir putinputin colpito dal lanciacazzi 6putin adidasputin

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…