luisa todini

NEL "BEAUTIFUL" DI CASA TODINI VINCE LA FIGLIA LUISA: LA CORTE D'APPELLO LE DÀ RAGIONE NELLA CAUSA CONTRO LA MADRE, CHE ORA AVRÀ UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO (E LA DISPONIBILITÀ DI 30 MILA EURO AL MESE...) - I 65 MILIONI DI EREDITÀ DEL PADRE, IL TRUST GESTITO DAI DUE AVVOCATI DELLA MADRE, LA DENUNCIA PER STALKING...

Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

luisa todini foto di bacco

Denunciata per stalking dalla madre, Luisa Todini ha 20 milioni di buone ragioni per brindare alla vittoria. I legali della madre hanno perso la battaglia, ma l' anziana potrà consolarsi con mille euro al giorno per il resto della vita. La saga Todini, raccontata dal Fatto tre mesi fa, è arrivata a un punto di svolta e potrebbe rivelare altre sorprese. La Corte d' Appello di Roma, ribaltando il giudizio di primo grado, il 12 agosto ha accolto il ricorso con cui l' imprenditrice umbra chiedeva a tutela della madre un amministratore di sostegno che gestisse, sotto la vigilanza di un giudice, l' ingente patrimonio ereditato da Franco Todini.

 

Nel 2001, alla morte del costruttore, la parte della vedova Maria Rita Clementi era superiore a 65 milioni di euro: oggi ne resta un quarto circa tra immobili, fondi e partecipazioni. Un tesoro conteso a suon di avvocati, denunce e perizie in tribunale tra l' imprenditrice, la madre stessa, il fratello Stefano e i loro legali.

 

TRIBUNALE

A gennaio il giudice tutelare aveva respinto la richiesta presentata nel 2017 ritenendo che in capo alla vedova, all' epoca 78 anni, non sussistesse uno stato di decadimento mentale tale da giustificare misure di protezione e che fosse dunque pienamente capace di amministrare il patrimonio.

 

Nel reclamo depositato a febbraio dagli avvocati Federico Vecchio e Federico Lucarelli, la Todini ha chiesto di rivalutare le perizie medico legali, anche quelle disposte dal giudice penale, e ha puntato il dito contro i legali della madre - l' avvocato Alessandro Sammarco e il consulente Giuseppe Ciaccheri - perché mentre la sottraevano alle perizie disposte dal giudice, la portavano a costituire un trust nel quale indicava i due figli come beneficiari ma loro stessi come amministratori, con un compenso di 40 mila euro l' anno ciascuno per dieci anni. La signora Clementi si è costituita nuovamente, sostenendo che la figlia abbia intrapreso l' azione al solo scopo di disporre del patrimonio personalmente.

 

luisa todini

La sezione famiglia della Corte d' Appello di Roma ha messo ora una pietra tombale sulla parte civile della saga, stabilendo che la "valutazione espressa dal primo giudice non sia adeguata ai riscontri che gli atti processuali consentono in merito alla condizione di infermità di mente della Clementi, condizione ulteriormente confermata dalla consulenza tecnica svolta dal Pubblico Ministero in sede di indagini penali, depositata in questa fase dalla reclamante".

 

Il provvedimento stabilisce dei punti fermi. Il patrimonio resta in capo alla signora, che potrà spendere fino a 30mila euro al mese. La signora Clementi ha bisogno del sostegno e non da oggi, ma anche all' epoca della prima istanza della Todini, quando veniva condotta dai propri consulenti legali a costituire il trust (31 luglio 2018) in una condizione ormai certa di ridotte capacità.

 

L' amministratore nominato, dice il decreto, non dovrà stabilire solo se il trust è valido e revocabile, ma anche verificare se gli amministratori hanno operato nell' interesse esclusivo della signora e senza arrecarle pregiudizio. Un punto delicatissimo.

Tali verifiche, infatti, potrebbero impattare sull' aspetto penale ancora aperto dalla denuncia per stalking della madre contro la figlia.

PROCURA DI ROMA

 

La Procura di Roma ha avviato l' indagine a carico della Todini, ma proprio la pronuncia della Corte d' Appello sottrae fondatezza all' esposto, laddove indica con certezza l' incapacità dell' anziana e, neanche troppo velatamente, anticipa la necessità di chiarire come sia stato gestito il patrimonio.

 

Al punto 9 dispone che il tutore segnali al giudice "eventuali situazioni di gestione patrimoniale pregressa e tuttora produttiva di effetti, con particolare riguardo all' atto di conferimento in Trust, ove pregiudizievole per la beneficiaria, con indicazione di eventuali azioni da intraprendere a tutela della medesima". Adombrando il sospetto che l' anziana sia stata vittima di circonvenzione, come la Todini denuncia da tempo.

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?