uomo aggredito a colpi di spranga a roma

"DAVA FASTIDIO AI CLIENTI" - A ROMA, UN UOMO È STATO RIDOTTO IN FIN DI VITA DA DUE PERSONE ARMATI DI SPRANGHE, CHE L'HANNO AGGREDITO IN PIENO GIORNO. IL 45ENNE È STATO TRASPORTATO IN OSPEDALE CON EMORRAGIE INTERNE, LA MILZA SPAPPOLATA, LE COSTOLE INCRINATE E FRATTURATE E IL SETTO NASALE ROTTO - PER GLI INVESTIGATORI SI TRATTEREBBE DI UN REGOLAMENTO DI CONTI: QUANDO I DUE AGGRESSORI, ENTRAMBI CON PRECEDENTI PER SPACCIO, SONO STATI ARRESTATI, HANNO… - VIDEO

 

Giuseppe Scarpa per www.repubblica.it

 

uomo aggredito a colpi di spranga

Ondeggia stordito. In due lo colpiscono con le spranghe. Alza il braccio, istintivamente, per difendersi. Cerca rifugio, si fa spazio tra i tavolini di plastica mentre i clienti si alzano, si allontanano. La vittima è investita dalla furia dei due. È incapace di reagire. Alla fine crolla abbattuta dalle bastonate. Quando è in terra i picchiatori infieriscono. Calci in testa, calci ai fianchi. Un minuto di pura violenza. Sessanta secondi per regolare i conti di fronte a tutti. Inquirenti e investigatori pensano si tratti di droga. Ancora, però, non ci sono certezze.

uomo aggredito a colpi di spranga

 

Ciò che è certo è il linciaggio avvenuto mercoledì pomeriggio in pieno giorno, con delle mazze, in una strada frequentatissima. Il blitz lo compiono due italiani, con precedenti per spaccio, a volto scoperto fuori dal bar Gi.Lo. in via Andersen, quartiere Primavalle. La coppia viene arrestata poche ore dopo grazie a un'indagine lampo del reparto volanti della polizia coordinata dal pm, esperto in criminalità organizzata, Francesco Minisci. Tentato omicidio è l'accusa che ha portato i due a Regina Coeli.

 

uomo aggredito a colpi di spranga

Quando gli agenti arrivano la vittima, un romano di 45 anni, rantola. È in fin di vita. Non si muove. L'ambulanza lo trasporta in codice rosso al San Filippo Neri. I medici l'operano d'urgenza per delle emorragie interne, la milza è spappolata, ha le costole incrinate e fratturate, altre fratture al viso, agli zigomi, alla mascella, il setto nasale è rotto, così come i denti. L'uomo è in gravi condizioni. I prossimi giorni saranno fondamentali.

uomo aggredito a colpi di spranga

 

Il pestaggio è brutale ed è racchiuso in un video. Ecco ciò che si vede: due italiani brandiscono dei bastoni. Circondano il 45enne. Sferrano i primi colpi violenti sui fianchi. I clienti del bar si alzano dalle loro sedie, assistono alla scena. La coppia di sgherri avanza e continua a percuoterlo. Uno si piazza alle spalle, l'altro di fronte. La vittima cerca di farsi largo tra le sedie abbandonate dai clienti. Alla fine l'uomo è tramortito, esausto.

 

uomo aggredito a colpi di spranga

Mette il braccio davanti alla faccia come ultimo disperato tentativo poi crolla, la sua sagoma esce fuori dall'inquadratura. Non quelle di chi lo sta massacrando. I due sono ben ripresi dalle telecamere. Infieriscono ancora con le stecche. Poi si allontanano, uno dei due però ci ripensa torna sui suoi passi e va verso il 45enne steso in terra. Si inchina e lo colpisce con dei pugni e dei calci. A questo punto il pestaggio è compiuto. Qualcuno chiama il 112. In poco tempo si sentono le sirene della polizia e dell'ambulanza.

 

La vittima è distesa sul marciapiede, viene caricata sul mezzo. Nel frattempo viene avvisato il pm Minisci, il reparto volanti si mette sulle tracce dei due. Gli agenti in poche ore risolvono il caso. La coppia gira tranquilla per il quartiere a bordo di un'Audi, come se non fosse accaduto nulla. Pensavano, evidentemente, di poter contare sull'omertà di chi aveva assistito alla scena.

uomo aggredito a colpi di spranga

 

Non avevano calcolato un vicino sistema di videosorveglianza che li ha inchiodati davanti alle loro responsabilità. Quando la polizia li ha arrestati hanno giustificato il pestaggio: "Era una persona che dava fastidio ai clienti". Per gli inquirenti si tratta, molto probabilmente, di una verità di comodo. Forse il motivo del linciaggio nasconde qualcosa di molto più grande. Adesso la vittima lotta tra la vita e la morte.

Ultimi Dagoreport

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI  FORNIRE SPIEGAZIONI  AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SONO ORMAI DETERIORATI IRRIMEDIABILMENTE – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO CON UN CAPANNELLO DI PERSONE (TRA CUI ANCHE QUALCHE “FRATELLO D’ITALIA”), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE. LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…