principe filippo

"NON RIESCO A IMMAGINARE NULLA DI PEGGIO CHE CAMPARE FINO A 100 ANNI". EPPURE IL PRINCIPE FILIPPO E' ORMAI ARRIVATO AL TRAGUARDO: IL 10 GIUGNO AGGANCIA IL SECOLO - MA VISTO CHE NON AMA LE CELEBRAZIONI E L'EMERGENZA COVID NON RALLENTA, IL PIANO PER I FESTEGGIAMENTI E' IN ALTO MARE - PER LA REGINA E' STATO CROCE E DELIZIA: TRADIMENTI, GAFFE MA ANCHE SPINTA VERSO LA MODERNITÀ - LUI LE FECE PRENDERE L'AEREO, LUI IL PRIMO REALE BRITANNICO IN UN'INTERVISTA TV NEL 1961, LUI A CONSIGLIARE LA RIPRESA TV DELL'INCORONAZIONE, LUI A PORTARE I TELEFONI A PALAZZO…

Enrica Roddolo per il "Corriere della Sera"

 

la regina elisabetta e il principe filippo

«Non riesco a immaginare nulla di peggio che campare fino a cent' anni», disse Filippo quando la regina Madre arrivò nel 2000 al secolo di vita. Aggiungendo: «Sto già cadendo a pezzi adesso». All' epoca il duca di Edimburgo di anni ne aveva ottanta e in realtà, come ancora oggi, sfoggiava sempre il fisico asciutto degli anni in Marina, la schiena dritta e lo sguardo di chi ama affrontare la vita a testa alta. Basta forse questa battuta per capire la riluttanza alla prospettiva dei festeggiamenti in suo onore il prossimo giugno, quando raggiungerà il secolo tondo di vita: primo esponente maschile della famiglia reale a tagliare la boa dei cent' anni, e il primo principe consorte.

 

il principe filippo e la figlia anna

Il 10 giugno scorso, arrivato a 99 anni, preferì sedersi a tavola come ogni giorno. Così a Buckingham Palace mentre procedono spediti i preparativi con il numero 10 di Downing Street per il Giubileo di Platino (70 anni sul trono) di Elisabetta II nel 2022, si fatica a mettere a punto un piano per il secolo di Filippo. Il precedente è quello dei 100 anni della Queen Mum , con sfilata lungo il Mall e saluto dal balcone. Tra i piani per Filippo una mostra fotografica a cura del Royal Collection Trust. Ma con il covid cosa si potrà fare?

 

Intanto nel lockdown Filippo e la regina hanno vissuto nella «bolla» di Windsor, un ritorno a quando giovane ufficiale di Marina di stanza a Malta assaporò con Elisabetta ancora libera dalle responsabilità, la vita di una coppia come tante. Con Elisabetta, Filippo trovò in fondo la sua nuova famiglia: i genitori, il principe Andrea di Grecia e Danimarca e la principessa Alice, erano andati presto ciascuno per la propria strada. Il risultato fu un' infanzia vagabonda, aiutato dalle relazioni di famiglia.

la principessa anna a il principe filippo

 

D' estate a Londra, ospite a Kensington Palace, Aunt hill , la collina degli zii disse Edoardo VIII. O a casa di zio Louis Mountbatten. Col suo humour pare firmasse nel libro degli ospiti con frasi come «Dove la tempesta mi conduce, lì io vado». E proprio dalle stanze di Kensington uscì a novembre 1947 per il sì con Elisabetta.

 

L' amore di una vita, con poche frizioni: per la voglia di Filippo di trovare un ruolo alla figura di principe consorte (stessa sfida di Alberto, marito di Vittoria). E per la contesa sul cognome. Per Elisabetta è stato forza modernizzatrice: lui le fece prendere l' aereo, lui il primo reale britannico in un' intervista tv nel 1961, lui a consigliare la ripresa tv dell' incoronazione, lui a portare i telefoni a palazzo dove come ha detto al Corriere lo storico Hugo Vickers la regina gli ha concesso le stanze di Giorgio VI.

la regina elisabetta e il principe filippo

 

Uomo pratico, «una dinamo», per la cugina Patricia Mountbatten, «ha poi allestito a studio una delle Drawing room, arredata con mobili pratici e piuttosto comuni». Nei '60, suggerì (senza successo) che - non essendoci più un impero - forse era il caso di cambiare il nome alle onorificenze dell' Order of the British Empire. Battaglia oggi attuale sull' onda della sensibilità anti-colonialista.

il principe filippo e la principessa annare filippo e elisabetta del belgiola regina elisabetta e il principe filippoil principe filippo e il principe carlo 6il principe filippo e il principe carlo 7il principe filippo e il principe carlo 5il principe filippo e il principe carlo 4il principe filippo e il principe carlo 9il principe filippo e williamil principe filippokate middleton e il principe filippola regina e il principe filippola regina elisabetta, il marito filippo e i figli

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…