adnan khashoggi e jill dodd

"CON IL SANGUE MI SCRISSE ‘TI AMO’ SUL BRACCIO” – L’EX MODELLA JILL DODD RACCONTA IL SUO PERIODO NELL’HAREM DI ADNAN KHASHOGGI DAL QUALE È FUGGITA PERCHÉ ERA GELOSA DELLE ALTRE 11 MOGLI CON LE QUALI SI ALTERNAVA PER FARE SESSO: “AVEVO 20 ANNI ED ERO A UNA FESTA A CANNES. LUI MI GUARDAVA E RUPPE UN BICCHIERE DI CHAMPAGNE PER ATTIRARE LA MIA ATTENZIONE. MI FECE FIRMARE UN CONTRATTO IN CUI DICEVA CHE SI SAREBBE OCCUPATO DI ME, MA IO DOVEVO ESSERE DISPONIBILE A…”

DAGONEWS

 

jill dodd e adnan khashoggi

La ricchezza non compra la felicità. Lo sa bene Jill Dodd, 60enne californiana fondatrice del marchio di abbigliamento Roxy, che ha deciso di rivelare i dettagli della sua relazione con il miliardario saudita Adnan Khashoggi che l’ha catapultata in una vita fatta di jet privati, suite a cinque stelle e feste con personaggi famosi. Un’esistenza dorata dalla quale però lei racconta di essere fuggita perché non riusciva a condividerlo con altre 11 mogli.

 

jill dodd

Jill Dodd ha raccontato di aver incontrato Khashoggi, all’epoca 40enne, a Cannes quando aveva 20  anni negli anni '80.  Il commerciante di armi di origine saudita, che negli anni ’70 aveva un patrimonio di 4 miliardi, era molto conosciuto per aveva mediato accordi con governi, produttori di armi e clienti privati in tutto il mondo e per il suo insaziabile appetito per le belle donne.

adnan khashoggi

 

Dodd, che all’epoca lavorava a Parigi come modella, stava trascorrendo l’estate del 1980 a Montecarlo quando fu invitata a una festa a Cannes. Quella sera incontrò Khashoggi e notò subito che l’uomo la fissava e cercava di attirare la sua attenzione, rompendo tra l’altro un bicchiere di champagne mentre stavano ballando: «Mi ha guardato negli occhi, mi ha tirato su la manica della camicia e ha scritto "Ti amo" con il suo sangue sul mio avambraccio. Si era tagliato spaccando un bicchiere. Non avevo idea di chi fosse, ma mi piaceva molto».

 

jill dodd 1

Khashoggi era già un padre di cinque figli ed era sposato quando incontrò Dodd, ma era continuamente a caccia di donne da aggiungere al suo harem che poteva contare fino a 12 mogli.

Dopo quella sera Dodd diventò una delle donne dell'harem di Khashoggi, vivendo in lussuose suite in Arabia Saudita e facendo a turno per fare sesso con il commerciante di armi: «Non ho mai pensato a me stessa come una prostituta, ancora non lo penso».

 

Dodd ha rivelato che il magnate le fece firmare un contratto prima che di iniziare la relazione: «Mi disse: “Voglio prendermi cura di te, voglio fare un contratto di cinque anni con te. Ti fornirò tutto e sarai a mia completa disposizione 24 ore al giorno». All’inizio ha accettato, ma poi si rese conto di essere gelosa di condividere l’uomo con altre donne.

adnan khashoggi con il figlio

 

A farle scattare l’idea di abbandonare l’harem fu una serata a Las Vegas durante la quale un’altra donna le mostrò un anello che Khashoggi le aveva appena dato, identico a quello che l’uomo aveva regalato anche a lei: «Ci siamo lasciati non molto tempo dopo quella notte a Las Vegas ed è stato un sollievo. Ho scoperto che inseguire la felicità attraverso la ricchezza è come correre dietro la propria ombra. Mi sono resa conto che non c’è ricchezza che facessero sentire una persona in pace. La pace non si trova negli oggetti, nel potere o nella ricchezza».

jill dodd 2

 

Dodd ha comunque detto di non essersi pentita del tempo passato con Khashoggi perchè lo amava: «È stato grandioso. Era un grande amante».

adnan khashoggi , ivana trump e rossano rubicondiadnan khashoggiadnan khashoggi con i figliadnan khashoggisoraya e adnan khashoggiadnan khashoggiadnan khashoggi con la terza moglie shahpari azam zanganeh

jill dodd 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…