tamara ecclestone furto rom casa

ROM-ANZO CRIMINALE – I SEGRETI DELLA BANDA ROM CHE HA SVALIGIATO LA CASA DI TAMARA ECCLESTONE A LONDRA PORTANDO VIA 50 MILIONI: DUE PERSONE SONO STATE ARRESTATE IN INGHILTERRA, DUE TRA MILANO E VARESE UN QUINTO È IN FUGA – IN MANETTE LA DOMESTICA 47ENNE ROMENA E IL FIGLIO: QUANDO LEI È ATTERRATA DALL’ITALIA INDOSSAVA UN PAIO DI ORECCHINI DA 300MILA EURO, IDENTICO A QUELLO DELLA ECCLESTONE – IL BOTTINO NON È STATO RITROVATO, MA FORSE LA DONNA ERA IN ITALIA PER… - FOTO PICCANTINE

Andrea Galli per il "Corriere della Sera"
 
A un’analisi frettolosa, potrebbero apparire una banda di scappati di casa, dei miracolati. Invece sarebbero storia. Storia criminale in considerazione dei 50 milioni di sterline spariti il 13 dicembre, un venerdì, dalla villa londinese di Tamara Ecclestone, a Kensington. Come abbiano fatto, lo sanno solo loro. Loro cinque. Ma negano. Negano i due arrestati in Inghilterra; negano i due catturati tra Milano e Varese.

bernie ecclestone e la figlia tamara

 

maria mester

Un quinto è latitante. Viveva nel campo nomadi di via Monte Bisbino. Dunque dai cottage abusivi e dalle discariche illegali di periferia, la geografia ci porta alla magione della figlia dell’ex patron della Formula 1, nella «billionaires row», la strada dei miliardari. In quei giorni, Tamara era in Lapponia con marito e figlia. Maria Mester, 47 anni, romena, lavorava nella villa, che conta 60 dipendenti (lei era nella squadra delle pulizie). Quando l’hanno presa, in aeroporto, atterrata dall’Italia, seppur con occhiali scuri e scialle per camuffarsi, portava orecchini da 300 mila euro.
 

tamara ecclestone e il marito

L’identico paio di orecchini custodito nelle casseforti della vittima. Forse era tornata per gestire i nascondigli del bottino, composto da gioielli e orologi, e non ancora scoperto. In galera Maria, l’aveva seguita il figlio Emil Bogdan, ugualmente residente in Inghilterra, impiegato come operario e accusato d’esser stato complice. Scotland Yard, che mantiene riserbo anche fra gli addetti ai lavori, lungo il canale di comunicazione con l’Italia, non facilitando le difese dei legali, ha parlato di tracce lasciate dai due (l’affitto di un cottage a Londra per farci dormire i banditi).

casa di tamara ecclestone

 
Forse un biglietto del metrò l’ha «collocata» in compagnia degli altri. Forse ha cantato. E svelato i nomi. Uno è quello di Alessandro Donati, 43enne di Calvignasco, provincia milanese. Dormiva sereno. Sicuro che mai i poliziotti l’avrebbero disturbato. Lui pure si professa innocente. Conta un passato di possesso di chiavi alterate e grimaldelli, di associazione a delinquere finalizzata in furti nelle case e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
 
La quotidianità lo conduceva in via Monte Bisbino, nel campo abitato da sinti croati con carta d’identità italiana e da romeni. Sinti come Jugoslav Jovanovic, il 23enne in fuga. Potrebbe essere ovunque. Sotto molteplici identità. Il clan Jovanovic è quello di Nenad, un truffatore: si spacciava per rabbino e s’assicurava pezzi unici (per esempio quadri di Renoir e Rubens) consegnando borse di soldi falsi oppure scappando protetto dai suoi sgherri picchiatori.

brelfie tamara ecclestone

 
La Questura gli ha confiscato beni per 2 milioni di euro. I quadri appartenevano a un gallerista di Londra. Nella villa di Tamara erano in previsioni opere di ristrutturazione. Esisteva una mappa articolata delle 57 stanze. Possibile che Maria l’abbia vista e copiata.
 

Tamara Ecclestonee Jay Rutland

Ma poi? A Kensington, quartiere dimora di pezzi della famiglia reale, sultani e oligarchi, ci sono check-point fissi della polizia, maniacali servizi di sicurezza privata, telecamere. Difficile siano stati cinque e basta: l’ultimo fermato è un altro italiano, incensurato; indagando nelle udienze di convalida, ieri il quotidiano il Giorno ha svelato il filone italiano dell’inchiesta.
 
Gli inglesi sono convinti di venirne a capo. Ricordano che a Kensington aveva sede una base della caccia ai criminali nazisti, ma forse ignorano che i campi rom milanesi siano fabbriche di sparizione dell’oro (fuso e rivenduto). Anche il campo di via Monte Bisbino. Lo stesso dal quale pare arrivi Maria.

tamara ecclestone attending the de x Tamara Ecclestonee Jay Rutland

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?