marina la rosa

LA ROSA PIENA DI SPINE - FERMI TUTTI, L'EX "GATTA MORTA" DELLA PRIMA EDIZIONE DEL GRANDE FRATELLO, MARINA LA ROSA, SCRIVE A DAGOSPIA DOPO ESSERE STATA SPERNACCHIATA SUI SOCIAL: "CARO DAGO, APPENA APPRODATA SU TIKTOK MI TROVO, A 45 ANNI, PIÙ DI 2 MILA COMMENTI NEL GIRO DI POCHISSIME ORE SU COME IO SIA CAMBIATA, SU QUANTO IO SIA INVECCHIATA. AI LEONI DA TASTIERA DICO CHE ANCHE IL MIO PETTO È INVECCHIATO DOPO AVER ALLATTATO I MIEI DUE FIGLI. I MIEI PICCOLI SENI SONO OGGI ANCORA PIÙ PICCOLI E POCO PIENI. IL MIO VENTRE RESTERÀ SEMPRE RILASSATO MENTRE IL CULO FORSE REGGE ANCORA MA SOLO GRAZIE ALLA PALESTRA. INGINOCCHIAMOCI DAVANTI ALL’ALTARE DI QUESTA SUBDOLA DITTATURA DELLA PERFEZIONE E ANDIAMO IN PACE. CHE LA PACE E IL BOTOX SIANO CON TUTTI NOI" - VIDEO

Marina La Rosa ci scrive:

 

Caro Dago,

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che meraviglioso tempo stiamo vivendo. Definita da Bauman "società liquida", la nostra è una dimensione fluida basata totalmente sulla forma. Il contenuto non importa, fondamentali infatti tette culi bocche e balletti vari ma attenzione, pancia piatta e pelle liscia. I segni di espressione (guai a chiamarle rughe) non sono ammessi… l’invecchiamento non appartiene al nostro tempo, al nostro mondo.

 

E così, approdata da pochissimi giorni su “TikTok”, mi ritrovo, all’età di quarantacinque anni, più di duemila commenti nel giro di pochissime ore su come io sia cambiata, su quanto io sia invecchiata, sul come e il perché.

 

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Ma certo Dago, io mi faccio una risata perché l’ironia mi ha sempre salvata, avrà di certo riso anche Sarah Jessica Parker quando, l’anno scorso, fu criticata per essere invecchiata "troppo e male" in "And Just Like That" (la miniserie sequel di Sex and The City) e chissà quanto stia ridendo adesso Vanessa Incontrada per il “meraviglioso” richiamo di copertina che le ha dedicato Signoretti nel suo prestigiosissimo settimanale "Nuovo".

 

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Dai su, gli stati della materia sono di gran lunga superati, stiamo evaporando in una dimensione irreale sempre più inconsistente. A onor del vero voglio precisare, per dare ulteriore spunto ai (così definiti) leoni da tastiera, che anche il mio petto è invecchiato, sia per gli anni che passano sia per aver allattato a lungo (periodo tra l’altro stupendo della mia vita) i miei due figli.

 

I miei piccoli seni sono oggi ancora più piccoli e poco pieni. Ed ho anche una diastasi all’addome, non serve sfondarmi di addominali, il mio ventre resterà sempre rilassato mentre il culo forse regge ancora ma solo grazie alla palestra.

 

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E sì Dago, io sorrido comunque poiché il valore che do a me stessa prescinde da ciò che gli altri pensano di me, penso tuttavia a tutte quelle persone, più giovani ed ancora poco strutturate, che devono invece scontrarsi con questa nuova forma di aggressione, il body-shaming.

 

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Ecco, caro Dago, dopo aver confessato dunque i miei peccati inizierò a pregare affinché il Signore mi faccia ringiovanire anziché invecchiare. Inginocchiamoci dunque davanti all’altare di questa (neanche tanto) subdola dittatura della perfezione e andiamo in pace. Che la pace e il botox siano con tutti noi. Amen.

 

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