enzo bianchi

L’ALLONTANAMENTO DI PADRE ENZO BIANCHI DALLA COMUNITÀ MONASTICA DI BOSE ARRIVA DOPO MESI DI TENSIONI, DOVUTE AL SUO TENTATIVO DI CONTINUARE A IMPORRE LA SUA AUTORITÀ DI FONDATORE, NONOSTANTE LE DIMISSIONI, METTENDO IN DIFFICOLTÀ IL SUO SUCCESSORE, IL PRIORE FRATEL LUCIANO MANICARDI - LE ACCUSE DI ERESIA, LE AFFERMAZIONI CONTRO LA NATURA DIVINA DEL CRISTO, L’ODIO VERSO DI LUI DEI CATTO-CONSERVATORI

1 - IL PAPA RIMUOVE PADRE BIANCHI "LASCI LA COMUNITÀ DI BOSE"

Domenico Agasso Jr per “la Stampa”

 

monastero di bose

Cinquantacinque anni dopo averla fondata, Enzo Bianchi deve fare le valigie e lasciare la Comunità monastica di Bose. Per ordine del Vaticano, con un decreto firmato dal segretario di Stato il cardinale Pietro Parolin. E con l' avallo, sofferto, del Papa. Dalla Santa Sede arriverà un delegato pontificio, «con pieni poteri». Non è un fulmine a ciel sereno, però, perché da tempo venti di burrasca hanno oscurato l' orizzonte del monastero nel biellese simbolo di ecumenismo e dialogo tra cristiani.

 

ENZO BIANCHI

La tempesta si è abbattuta dopo una lunga a approfondita ispezione di tre inviati del Pontefice, padre Guillermo León Arboleda Tamayo, padre Amedeo Cencini e madre Anne-Emmanuelle Devêche, che hanno alloggiato nelle celle di Bose dal 6 dicembre al 6 gennaio scorsi. I tre «visitatori apostolici» hanno appurato che «gravi problemi» minano «l' esercizio dell' autorità interna».

 

E lo hanno scritto nella loro relazione consegnata alle autorità vaticane. Fuori dall'ecclesiale: Bianchi «deve separarsi dalla Comunità» perché dopo essersi dimesso, nel gennaio 2017, ha continuato a imporre la sua autorità di fondatore, mettendo in difficoltà il suo successore, il priore fratel Luciano Manicardi. Con Bianchi devono andarsene i suoi fedelissimi fratel Goffredo Boselli, fratel Lino Breda e suor Antonella Casiraghi.

 

luciano manicardi

Tutti decadono dai loro incarichi, come conferma una nota di Bose. «Non ha saputo fare davvero un passo indietro, e neanche di lato», è l' accusa mossa da decine di confratelli, che hanno «testimoniato liberamente». Le questioni sono esclusivamente confinate alle «mura» del monastero dunque, e riguardano la gestione del comando e dell' amministrazione. Altro che clima fraterno tra «fratelli e sorelle», monaci e monache da anni sarebbero «spaccati da correnti, invidie e lotte di governo».

 

Complicate dalla celebrità del fondatore, considerato «eretico» da gran parte della galassia cattolica ultraconservatrice, ma allo stesso tempo seguitissimo punto di riferimento spirituale oltre che letterario. Da Oltretevere arriverà anche un delegato pontificio, lo stesso Cencini, che avrà il compito di supervisionare questa fase di transizione così travagliata e fare in modo che Manicardi possa guidare liberamente e senza interferenze la Comunità. «Finalmente», sospirano in molti. La prima sfida è superare i grandi «disagi e incomprensioni». Ma anche le forti resistenze dello stesso Bianchi, che secondo fonti di Bose non ha accettato lo strappo e vuole proseguire nella sua dimora perlomeno studi e lavori di scrittura, spesso diventati libri ai primi posti delle classifiche editoriali.

monastero di bose 1

Oltretevere fanno notare che già nel 2014 c' era stata una visita apostolica con rappresentanti del Vaticano, «e già allora la richiesta di un controllo era arrivata dalla stessa Comunità con il consenso di fratel Enzo Bianchi». Sarebbe il segno che da almeno sette anni è «tesa e problematica la situazione nella nostra Comunità per quanto riguarda l' esercizio dell' autorità del Fondatore».

 

Bianchi, 77 anni, dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell' Università di Torino, si è trasferito a Bose, una frazione del Comune di Magnano sulla Serra di Ivrea, con l' intenzione di dare inizio a una comunità monastica. Nel 1968 lo seguono e raggiungono i primi fratelli e sorelle futuri monaci, che oggi sono un' ottantina di cinque diverse nazionalità.

 

ENZO BIANCHI ABBE PIERRE

I suoi 60mila follower hanno notato due tweet eloquenti di queste ultime ore. «Ciò che è decisivo per determinare il valore di una vita non è la quantità di cose che abbiamo realizzato ma l' amore che abbiamo vissuto in ciascuna delle nostre azioni: anche quando le cose che abbiamo realizzato finiranno l' amore resterà come loro traccia indelebile».

Ma soprattutto il più duro: «Quando giunge il fallimento, la sconfitta, non rinunciare mai alla verità, perché anche nell' umiliazione la verità va glorificata: solo se ferisce la carità la verità può essere celata, e maledetto sia colui per il quale la verità va detta senza pensare alla carità fraterna». Quel «maledetto» non suona propriamente come una resa. Né rassegnazione.

 

enzo bianchi

2 - PAPA FRANCESCO, IL SUO TEOLOGO SEMBRA UN ERETICO: NEGA ADDIRITTURA LA DIVINITÀ DI CRISTO

Andrea Cionci per www.liberoquotidiano.it 11 febbraio 2020

 

Che la cronaca riporti presepi oltraggiati o crocifissi rimossi, sempre più spesso si levano voci in difesa della nostra tradizione cristiano-cattolica. Sì, ma quale? Quella secondo cui Cristo è Figlio di Dio, la Madonna è vergine, Dio è buono - ma anche giusto - e perdona i peccati solo a condizione di pentirsi? Se siete cattolici, preparatevi a un duro corso di aggiornamento: non è vero nulla di tutto ciò e i Concili, da quello di Nicea del 325, fino al Vaticano II del 1962, hanno finora dichiarato scempiaggini.

 

ENZO BIANCHI E PAPA BERGOGLIO

Questo, almeno, è quello che afferma il monaco laico Enzo Bianchi, "il teologo di papa Francesco", ispiratore del suo pontificato tanto che nel 2018 ha predicato i suoi insegnamenti al Ritiro mondiale per i preti ad Ars. Nato nel '43 in provincia di Asti, si laurea in Economia. Folgorato sulla via di qualcosa, abbandona il futuro da commercialista e, in pieno '68, fonda nel borgo di Bose (Ivrea) una comunità monastica non cattolica per religiosi ambosessi, di vari paesi e chiese cristiane.

 

NIENTE VITA ETERNA

ENZO BIANCHI

Per tale ecumenismo, la sua carriera decolla con Woityla e poi con Ratzinger sotto il cui pontificato, nel 2007, tira fuori una prima "bomba" subito rilanciata da Repubblica in cui sostiene che la Madonna non fu davvero vergine e madre (come da dogma cattolico) poiché già altre divinità come la assiro-babilonese Astarte, o la greca Artemide erano considerate tali.

 

I cattolici avrebbero mutuato la leggenda dai culti pagani. Invece di interpretare - da cattolico - quelle credenze pagane come intuizioni di ciò che sarebbe stato rivelato da Cristo, Bianchi fa un percorso inverso prendendo qui e là dalla Scrittura ciò che è funzionale alle sue tesi e trascurando il resto. Come quando ricorda la misericordia di Gesù verso l' adultera omettendo di citare, tuttavia, il divino ammonimento: «Và, e non peccare più».

 

monastero di bose 2

Non stupisce quindi che, il priore di Bose intervistato da Gad Lerner, abbia dichiarato: «Gesù è nato uomo, completamente uomo. Chi lo deifica sulla terra sbaglia, lo deifica troppo presto». Del suo parere sembra lo stesso Bergoglio, che il 17 gennaio (come riporta Vatican News), durante l' omelia, ha detto che Gesù era «un uomo di Dio». Non "Suo Figlio", dunque? Saremmo in contrasto con quanto affermato per 2000 anni dal Cattolicesimo.

 

Secondo Bianchi, Cristo, partorito normalmente da una donna come tutte, non era affatto «Dio vero da Dio vero, della stessa sostanza del Padre», ma una specie di santone che, per aver annunciato una misericordia elargita da Dio a piene mani, senza "meritocrazia", sarebbe finito in croce suo malgrado.

 

monastero di bose 3

Come se non bastasse, tre giorni fa, in un tweet, Bianchi ha dichiarato che dopo la morte «ce ne andiamo per sempre». Il leghista cattolico Pillon ha subito polemizzato: «Ma Cristo non aveva vinto la morte?». Opinioni rispettabili, per carità, ma per il Cattolicesimo - di cui Bianchi dovrebbe essere garante - si tratta di agghiaccianti eresie. Ma oggi nessuno osa fermare Bianchi , vista l' aria che tira, (si pensi alla povera vigna di Ratzinger).

 

DOTTRINA IN PERICOLO

ENZO BIANCHI E WOJTYLA

Così, il priore di Bose, invitato da vescovi ossequiosi, tiene ovunque conferenze e seminari spandendo le sue idee che proliferano nell' humus del misericordismo papale. Qualcuno ha paragonato la sua contro-teologia a un cancro che sta divorando la Chiesa cattolica. Come esplicita Scalfari - suo grande sponsor - Enzo Bianchi, insieme a Bergoglio, ha iniziato a demolire la Chiesa come depositaria della verità rivelata da Cristo, per trasformarla in una Ong, in uno dei tanti movimenti che contribuiscono al "nuovo ordine mondiale", mirando all' annullamento delle differenze tra le religioni e infine a quello della religione stessa.

 

ENZO BIANCHI GESU' E LE DONNE COVER

Sconcertante come un simile scenario ricordi non solo le profezie della beata Khatarina Emmerick, ma lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica che, all' articolo 675 cita: «Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti: un' impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell' apostasia (il rifiuto della verità)».

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