coronavirus terapia intensiva icc casal palocco - roma 1

C’È ARIA DI LOCKDOWN – WALTER RICCIARDI: “A MILANO E A NAPOLI UNO PUÒ PRENDERE IL COVID ENTRANDO AL BAR, AL RISTORANTE, PRENDENDO L’AUTOBUS. IL VIRUS CIRCOLA TANTISSIMO. IN QUESTE AREE IL LOCKDOWN È NECESSARIO” - IL RESPONSABILE DEI PRONTO SOCCORSO LOMBARDI: “SIAMO VICINI AL COLLASSO. BISOGNA CHIUDERE SENZA INDUGIO E A COSTO DI IMPOPOLARITÀ” – SALA: "ABBIAMO ANCORA 10-15 GIORNI PER DECIDERE" (DISSE QUELLO DI "MILANO NON SI FERMA")

 

walter ricciardi

1 – SALA: «LOCKDOWN A MILANO? ABBIAMO ANCORA 10-15 GIORNI PER DECIDERE»

Da www.corriere.it

 

A Milano non scatterà, almeno adesso, un nuovo lockdown. Il sindaco Giuseppe Sala in collegamento con Dataroom di Milena Gabanelli replica alle parole del consulente del ministro della salute Walter Ricciardi che ha parlato della necessità di chiudere la città, per la curva alta dei contagi.

 

milano non si ferma lo spot di sala sul coronavirus 5

«Non mi hanno consultato - ha spiegato - non credo che sia così nel rispetto di Ricciardi. Ho appena ricevuto un messaggio sms di un virologo di cui mi fido molto, che dice ieri c’erano circa 80 pazienti intubati a Milano e 200 in Lombardia. La conclusione è che anche nella peggiore delle ipotesi avremmo 10-15 giorni per decidere un eventuale lockdown». Il problema adesso, come spiega il sindaco sono i numeri alti dei ricoveri che intasano gli ospedali. Ma «non credo sia irrisolvibile e che ci debba portare a un lockdown generale adesso».

BEPPE SALA CALZINI ARCOBALENO

 

2 – RICCIARDI: 'LOCKDOWN NECESSARIO PER NAPOLI E MILANO'

Da www.ansa.it

 

'A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l'autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no'. Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più, perché 'ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio'.

 

WALTER RICCIARDI

Sulle critiche di Matteo Renzi per la chiusura di cinema e teatri, prevista nell'ultimo Dpcm, Ricciardi risponde: "Se sei a Milano è un luogo dove te lo puoi prendere anche al cinema. In altre città la situazione non è la stessa. A Milano e Napoli è impensabile qualsiasi attività che prevede l'avvicinarsi di persone negli spazi chiusi". Ci troviamo, infatti, ha aggiunto, in presenza "di migliaia di soggetti asintomatici che tornano a casa, dove non si indossa la mascherina, ci si bacia e ci si abbraccia".

guido bertolini

 

Sul tema di un possibile lockdown è tornato anche Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi. Per Bertolini "arrivati a questo punto, con una curva di crescita esponenziale dei contagi, l'unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale".

 

ATTILIO FONTANA

"Escludo che ci siano le condizioni per prevedere ipotesi di questo genere, anzi, tutti i nostri interventi vanno nella direzione di evitare ogni tipo di lockdown". E' quanto ha rimarcato il governatore Attilio Fontana, a margine della presentazione della mostra sui 50 anni della Regione Lombardia organizzata in collaborazione con ANSA a Palazzo Pirelli. Questo pomeriggio Fontana avrà un nuovo incontro con i sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi e i capigruppo di maggioranza e opposizione per un aggiornamento sulla situazione epidemiologica. Le ultime limitazioni regionali anti-Covid saranno "ribadite" in una nuova ordinanza attesa in giornata, necessaria per allineare a livello tecnico quella attualmente in vigore con il nuovo Dpcm.

 

nonni e nipoti si riabbracciano a milano

E' verosimile che "oltre l'80% di tutti coloro che contraggono l'infezione siano asintomatici o paucisintomatici". Lo afferma all'ANSA Flavia Riccardo. dell'Istituto superiore di sanità , sottolineando al contempo che cresce il numero dei soggetti postivi a sarsCov2 asintomatici rispetto ai mesi iniziali dell'epidemia: sono il 56,5% sul totale dei test molecolari effettuati nel periodo 20 luglio-20 ottobre. La percentuale era invece pari al 15,1% nei primi tre mesi dell'epidemia (20 febbraio- 20 maggio). Il dato si evince dall'ultimo Rapporto dell'Iss sull'epidemia da Covid aggiornato al 20 ottobre. L'aumento è dovuto al maggior numero di tamponi effettuati sui contatti e per attività di screening rispetto all'inizio della pandemia.

CORONAVIRUS - OSPEDALE

 

3 – PRONTO SOCCORSO LOMBARDI: SIAMO VICINI AL COLLASSO, È NECESSARIO IL LOCKDOWN

Da www.rainews.it

 

milano non si ferma lo spot di sala sul coronavirus

"Chiediamo di applicare, subito, le misure più restrittive di contenimento della diffusione del virus nella società, su tutto il territorio regionale, o almeno nelle aree  più a rischio (come Milano) senza indugio e a costo di impopolarità. Le ultime misure rappresentano un passo avanti, ma purtroppo non sono  sufficienti". E' l'appello dei pronto soccorso lombardi.

CORONAVIRUS - TERAPIA INTENSIVA

 

A farsene  portavoce è Guido Bertolini, responsabile del Coordinamento Covid-19  per questi reparti. Sentito dall'Adnkronos Salute, chiarisce il senso del messaggio: "Ora bisogna chiudere. Siamo arrivati al punto che è  necessario un lockdown. La situazione di rischio è generalizzata, riguarda tutta la regione. Soprattutto in alcune aree il sistema  assistenziale è vicino al collasso. Milano è più avanti, ma anche  altre province hanno quell'andamento esponenziale che preoccupa".     

walter ricciardi 2

 

Per Bertolini il problema è proprio questo: "Quando la crescita  esponenziale entra nella fase ripida di salita - spiega - non c'è più modo di controllarla. Ed è necessario chiudere. Ormai è tardi per  altro. Qualunque misura ha effetti fra 10-15 giorni. Anche se  chiudiamo tutto adesso, per 15 giorni andremo avanti a vedere questa  crescita impressionante dei contagi e dei malati che hanno bisogno di  cure con sofferenza degli ospedali.

 

terapia intensiva coronavirus

Se i pronto soccorso sono in una  situazione quasi ingestibile, ed è così, quella sofferenza poi arriva  a tutti i livelli. Anche la società non viene risparmiata".   Bertolini pensa alle proteste di piazza di questi giorni. "La narrazione che ci stiamo facendo purtroppo non credo sia  vera - osserva - Quello che non si riesce a comprendere è che lasciare aperto non significa che l'economia potrà correre, con una patologia di queste proporzioni in circolazione.

 

Gli effetti che genera,  l'impatto sull'economia, temo siano maggiori di quelli che si  avrebbero con la scelta di chiudere per un periodo limitato. Chi ha un esercizio non può accettare questa visione, ma i dati sono chiari e ci sono già studi che calcolano i costi della pandemia, indipendenti  dalle chiusure".       

 

guido bertolini 1

Bertolini è bergamasco e ha vissuto da vicino il dolore portato dalla  prima ondata di Covid-19. "Temo che il lockdown saremo obbligati a  farlo e lo capiremo quando inizieremo a vedere le stesse cose che  abbiamo visto a Bergamo a marzo-aprile. Scene veramente impressionanti - come la processione di camion militari che trasportano bare - che  tutti abbiamo nella mente. Penso che arriveremo lì perché ogni giorno di ritardo ha un impatto incredibile. Io capisco che bisogna  salvaguardare l'economia, la società, ma qual è il modo migliore per  farlo? A questa domanda non abbiamo ancora dato una risposta  credibile. Ma è giusto che le persone sappiano qual è la reale  situazione e in che direzione stiamo andando".

coronavirus terapia intensiva roma

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