L’ATTACCO AL PARCO DI ANNECY, IN FRANCIA, “NON SAREBBE TERRORISMO” MA IL DELIRIO DI UN DISADATTATO – IERI ABDALMASIH HANOUN, SIRIANO DI 31 ANNI, HA ACCOLTELLATO 4 BAMBINI IN UN PARCO GIOCHI URLANDO “NEL NOME DI DIO”. IL PIÙ PICCOLO NON AVEVA NEANCHE DUE ANNI – L’UOMO ERA STATO VISTO PIÙ VOLTE LÌ VICINO “SEMPRE DA SOLO DA MATTINA A SERA”, ALLE SPALLE UN MATRIMONIO FALLITO DAL QUALE È NATO UNA BAMBINO DI TRE ANNI CHE VIVE CON LA MADRE E LUI NON VEDE MAI – 10 ANNI FA ABDALMASIH AVEVA UN PERMESSO DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE RILASCIATO DALLA SVEZIA

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Estratto dell’articolo di Lodovico Poletto per “la Stampa”

 

il video dell attentato ad annecy, in francia il video dell attentato ad annecy, in francia

Che cosa passa per la testa di un essere umano che si inginocchia davanti ad un passeggino, tira fuori il coltello e colpisce un piccolo uomo di appena 22 mesi?

Una, due, forse tre volte. Se c'è un'immagine che immortala la follia senza perché è proprio quella: un frammento di quattro secondi di un video girato con un telefonino, in un microscopico parco giochi, davanti al lago di Annecy.

 

Quel bambino è uno dei quattro che, ieri mattina, un ragazzo siriano di 31 anni ha tentato di ammazzare in questo luogo che sembra un dipinto di Monet. Erano le 9,45. Quel ragazzone – che adesso dicono essere in possesso di un permesso di protezione internazionale rilasciato in Svezia 10 anni fa - entra lì dentro urlando frasi in francese o forse in inglese «in name of god» nel nome di Dio.

 

attacco con coltello ad annecy in francia 1 attacco con coltello ad annecy in francia 1

E per un minuto, lui che invoca Dio, si trasforma in un portatore di male. Conficca la lama nei corpi di quattro bambini, tra cui fratello e sorella di 2 e 3 anni. Si scaglia contro due adulti e li ferisce. Urla. O forse ride. O forse dà sfogo soltanto ad un demone che è dentro di lui, che ha covato per mesi, seduto ai tavoli di legno che ci sono poco lontano da lì.

 

[…] «Se ne stava laggiù, da solo, dal mattino alla sera», sussurrano agli imbarchi. Muto.

Sempre vestito di nero. Lo avevano capito tutti che era straniero. Beveva acqua, e guardava i battelli entrare ed uscire dal piccolo porto. Nessun amico. Nessun contatto.

Alle 9,45 mentre lui accoltellava, la gente gridava. La polizia accorreva. Rapida, sì, ma inefficace.

 

attacco con coltello ad annecy in francia 5 attacco con coltello ad annecy in francia 5

L'inseguimento: un colpo di pistola sparato per fermarlo che va a piantarsi addosso ad un uomo di 78 anni. Lo placcano e c'è una lotta che dura a lungo. È tutto nei video. Da principio hanno tutti pensato al terrorismo, in una fin troppo scontata associazione di idee. Hanno detto anche erano in due, e il parco è stato blindato. La città messa sotto assedio con gendarmi, poliziotti e i ragazzi dell'esercito, quelli con il basco nero schiacciato sulla testa e il mitra enorme: gli Chasseur alpin.

 

[…] Questa è una storia di disperazione che si mescola alla follia. E servirebbe uno psichiatra a spiegarne i contorni. Oppure qualcuno che in questi mesi abbia perso del tempo a parlare con l'uomo che ieri conficcava il coltello nella carne dei bambini. Invece nessuno ha mai parlato ad Abdalmasih Hanoun, origini siriane, un matrimonio finito in Svezia, un bambino di tre anni che non vedeva da mesi e che vive in un paesino vicino a Goteborg, con la mamma. Abdalmasih non sa cosa siano il Fentanyl oppure la marijuna.

Non beve alcol, solo acqua. E prega. E la notte, racconta: «Vado a dormire in una chiesa». L'ultimo rifugio, l'ennesimo […]

attacco con coltello ad annecy in francia 4 attacco con coltello ad annecy in francia 4

 

Parla la procuratrice: «Non è terrorismo, ma ci sono dettagli da chiarire». Al chiosco di Annecy tacos, Moustapha, un omone turco che da vent'anni vive qui, allarga le braccia: «Te lo avevo detto che il razzismo non c'entra. Questa è una città che digerisce tutti».  […]

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