cannabis legale

L’ERBA VOGLIO – IN ITALIA È BOOM DELLA MARIJUANA LEGALE: A UN ANNO DALL’INTUIZIONE DELL’EMILIANA EASYJOINT, SONO NATE DECINE DI AZIENDE CHE PRODUCONO E VENDONO CANNABIS SENZA IL THC – NIENTE SBALLO MA EFFETTI RILASSANTI SUI MUSCOLI – COSTA 7 O 8 EURO AL GRAMMO E LA USANO SOPRATTUTTO…

Michele Bocci per Il Venerdì-la Repubblica

 

cannabis legale

Agli italiani piace anche se non sballa. E piace pure tanto. La possibilità di comprarla senza problemi, mettendosi in coda in un negozio o connettendosi a un sito, è un' attrattiva irresistibile. E poco male se gli effetti psicoattivi non ci sono. E se al massimo ci si sente i muscoli più rilassati.

 

È passato esattamente un anno da quando, durante "Indica sativa trade", fiera internazionale della canapa a Casalecchio di Reno, vicino a Bologna, si parlò per la prima volta della cannabis light.

 

cannabis legale 5

La EasyJoint di Parma aveva portato all' attenzione di esperti e appassionati la sua idea: una marijuana a bassissimo contenuto di tetraidrocannabinolo (thc) e per questo non illegale. A quel tempo l' azienda emiliana aveva a disposizione una trentina di chili di fiori di canapa. In dodici mesi dal suo magazzino di Jesi, dove lavorano 64 persone, sono passate venti tonnellate di prodotto.

 

Tutto lascia pensare che il dato, già di per sé impressionante, non rappresenti un punto di arrivo ma di partenza. L' andamento della domanda fa stimare che il mercato sarebbe già pronto a consumare cinquanta tonnellate l' anno di cannabis light. Non a caso alle 250 aziende agricole già attive, dopo la prossima estate, se ne aggiungeranno altre 800.

easyjoint1

 

Oggi la vendita al dettaglio può contare su circa cinquecento grow shop, dove un tempo si vendevano soltanto semi, prodotti derivati dalla canapa e l' attrezzatura per la coltivazione casalinga, e che ora sbancano grazie ai fiori.

 

Inoltre il prodotto viene commercializzato in alcune tabaccherie e nelle erboristerie. Insomma, un boom. Tanto che la passione degli italiani per la cannabis light viene studiata anche all' estero. Ad esempio negli Stati Uniti, dove il New York Times ha dedicato un lungo articolo al fenomeno. I tassi di crescita del settore sono quelli di una start up di grande successo.

 

cannabis legale 4

Ma come ci siamo arrivati? Tutto è partito grazie alla legge 242 del 2016 sulla canapa industriale, che è entrata in vigore nel gennaio 2017. Norme che hanno reso più semplice per le aziende agricole coltivare la pianta (ad esempio non sono più obbligate ad avere una autorizzazione dalle forze dell' ordine) per realizzare tessuti, cosmetici, alimenti, bioplastiche.

 

cannabis legale 3

La legge, inoltre, specifica che, per escludere la responsabilità penale dell' agricoltore, la singola varietà di canapa deve contenere tra lo 0,2 e lo 0,6 per cento di thc. Dei fiori però non si parla. Ed è su questa mancanza che è nata l' idea di EasyJoint - azienda formata da quattro soci: Mirco Lentini, Federico Valla, Luca Marola, da molti anni gestore di grow shop, e Leonardo Bronzini, che si occupa di coltivazione della canapa industriale: «Visto che i fiori non sono citati nella legge tra le parti della pianta utilizzabili a fini commerciali, fino all' anno scorso non avevano mercato e così gli agricoltori le distruggevano o le usavano come concime.

cannabis legale 1

 

Siamo arrivati noi e gli abbiamo chiesto di cedercele, anche a prezzi importanti» spiega Marola. «A loro non pareva vero».

 

Risultato? La loro azienda oggi copre l' 85 per cento del mercato tra chi coltiva e chi vende e gestisce direttamente tre negozi, a Milano, Roma e Pantelleria. A Parma, insomma, hanno intuito le potenzialità commerciali della "canna leggera" proprio partendo dal presupposto che non si tratta di una droga, visto il bassissimo principio attivo presente.

cannabis legale 2

 

Per avere un' idea delle proporzioni: una sentenza della Cassazione ha fissato nello 0,5 per cento il quantitativo minimo di thc necessario perché si possa parlare di stupefacente. La marijuana che si compra in strada dagli spacciatori ne contiene fra il 6 e il 15 per cento. Nella cannabis light è però presente un altro principio attivo, che è assolutamente legale, il cannabidiolo (cbd), che avrebbe effetti rilassanti sui muscoli.

 

C' è ancora un aspetto che va tenuto bene a mente. Sul suo sito, EasyJoint spiega che quella che è in vendita non è una medicina, non si mangia e non si vende ai minori. Nei primi due casi la ragione è evitare problemi con le norme sui medicinali e sugli alimenti. Lo stop a chi ha meno di 18 anni, invece, è una scelta dell' azienda.

 

easyjoint

Paletti messi ad arte, per evitare problemi viste le attuali carenze legislative sul tema. I prezzi cambiano a seconda della varietà della pianta e a seconda che nei fiori ci siano o meno i semi, che vanno scartati altrimenti con la combustione scoppiano e rendono la sostanza meno pregiata.

 

cannanbis light big

Il prezzo? Dai 2 ai 7 o 8 euro al grammo. I consumatori light di solito assumono la marijuana attraverso tisane o decotti, oppure la fumano, da sola o col tabacco, o la inseriscono nei vaporizzatori che funzionano un po' come sigarette elettroniche. Qualcuno la usa anche per smettere di fumare. Secondo i produttori, i clienti sono per lo più adulti, dai 30 anni in su. Persone che in passato fumavano cannabis "normale" magari in modo saltuario. E che adesso hanno ripiegato sulla versione leggera.

cannabis terapeutica

 

Prima che fossero intuite le potenzialità della cannabis light, l' industria della canapa in Italia non se la passava benissimo. Grazie al nuovo mercato, chi si occupava della trasformazione della pianta, da un giorno all' altro si è trovato con un tesoro inaspettato: i fiori. Così oggi ci sono varie aziende che acquistano dagli agricoltori e vendono direttamente online oppure passando attraverso i negozi.

cannabis legale 2

 

Oltre a EasyJoint, sono sul mercato Assocanapa, My Joint, Italy Henp. Ma anche altre imprese hanno tutta l' intenzione di inserirsi nel business.

Segno della tendenza alla crescita è anche il lavoro che si sta facendo per arrivare a un "codice di autoregolamentazione" del settore. Le varie associazioni di categoria hanno capito che è necessario uniformare certi aspetti dell' attività di coltivazione, garantire il prodotto, la sua tracciabilità e la tutela dei consumatori.

cannabis legale

 

Ma dalle parti di EasyJoint si va oltre l' aspetto economico. E si spera che il boom della versione soft della Maria sia solo il primo passo. «Noi siamo per la legalizzazione per scopo ricreativo, da sempre» spiega Marola. «E speriamo che questo passo sia un modo per avvicinarsi all' obbiettivo». Ovvero: arrivare alla marijuana legalizzata passando attraverso la diffusione di quella leggera. In altri Paesi, invece, in particolare in alcuni Stati degli Usa, alla legalizzazione si è arrivati dopo il via libera all' utilizzo per scopi terapeutici.

cannabis terapeutica 2

E anche in Italia ormai è diventata una realtà la cannabis curativa, grazie alla produzione dell' Istituto farmaceutico militare di Firenze. Ma Marola però non crede sia quella la strada più giusta. «In attesa della legalizzazione della cannabis con un' alta percentuale di principio attivo, le persone fumano la nostra» dice l' imprenditore. «Per me si tratta di un lavoro di normalizzazione.

 

cannabis usa

Facciamo vedere i fiori, li facciamo toccare, stanno entrando nella quotidianità di molti, e in questo modo dimostriamo che la marijuana non è affatto un mostro.Grazie alla light in questi mesi si sta parlando tantissimo di cannabis. Ed è ovvio che se si parla tanto della sostanza senza principio attivo poi il discorso scivola sull' altra. Insomma: io spero che si stia creando l' humus adatto a far accettare la legalizzazione».

 

Questo è ancora difficile dirlo, ma intanto è certo che gli italiani si stanno affezionando sempre di più all' erba anche se non è stupefacente.

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...