drone global hawk rq-4

I RUSSI NON POSSONO MUOVERE UN PELO CHE GLI AMERICANI LO SCOPRONO - GRAZIE A DRONI "GLOBAL HAWK", RADAR E RICOGNITORI, LA NATO ASCOLTA E LOCALIZZA LE TRUPPE RUSSE, SPESSO ANTICIPANDO LE LORO MOSSE: VENGONO INTERCETTATE ANCHE LE TELEFONATE E LE COMUNICAZIONI RADIO - LE INFORMAZIONI OTTENUTE VENGONO ELABORATE DA UN SOFTWARE CHE FORNISCE LA SITUAZIONE TATTICA SUL TERRENO CON UNA PREVISIONE DI QUELLO CHE ACCADRA'...

Guido Olimpio per corriere.it

ATTACCO ODESSA 2

 

I russi hanno sferrato un ampio attacco missilistico nella serata di ieri su target diversi. Odessa, Leopoli, località nella parte centrale dell’Ucraina. Colpite stazioni, rete ferroviaria, sistemi elettrici (con conseguente black out). Quattro punti:

 

1) Prosegue la distruzione di infrastrutture fondamentali.

2) Tentativo di ostacolare flusso di aiuti militari (arrivano anche via treno dalla Polonia).

3) Dimostrazione che nessuna parte del paese è al sicuro.

4) Impiego esteso di missili, l’Armata ha anche usato i Bastion anti-nave contro bersagli terrestri.

 

Queste armi assicurano un lungo raggio d’azione e non espongono un’aviazione sempre piuttosto debole.

ATTACCO ODESSA

 

 

DRONI,RADAR, RICOGNITORI

Andrea Marinelli,Guido Olimpio per il Corriere della Sera

 

È una grande «rete da pesca», dal Baltico fino al Mar Nero: a gettarla sono gli aerei da sorveglianza occidentali, compresi quelli svedesi. È un dispositivo attivo da ben prima dell'invasione in Ucraina, ma diventato ora massiccio. Sono questi mezzi sofisticati a seguire i russi impegnati nelle operazioni belliche: cercano di capire in anticipo quali siano le mosse, le direzioni, persino gli ordini impartiti da comando e ufficiali.

 

Gli invasori si proteggono, reagiscono con il jamming , tentando di disturbare l'attività. Le comunicazioni dell'Armata dovrebbero essere criptate, ma sono frequenti i casi di dialoghi non protetti.

 

MISSILE COLPISCE UN APPARTAMENTO A ODESSA

Lo schieramento è ampio. Velivoli a pilotaggio remoto - ossia droni, come i Global Hawk di base a Sigonella - e poi i ricognitori elettronici, dotati di sensori radar e per l'ascolto delle varie frequenze. La profondità degli apparati è significativa: un Awacs, uno dei radar volanti della Nato, vede un elicottero a 400 chilometri di distanza, molto all'interno dei confini dell'Ucraina, pur rimanendo al di fuori dello spazio aereo e agendo così in una cornice legittima.

 

«Mettendo insieme tutte queste informazioni si riesce ad avere il quadro della situazione, perché con questi sistemi si ascoltano le telefonate e si localizzano, così come si captano le comunicazioni radio e si individuano le unità», spiega al Corriere il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato maggiore della Difesa Italiana.

missili russi su odessa

 

I dati sono poi confrontati con quelli contenuti nelle gigantesche «librerie» dell'alleanza: a ogni frequenza corrisponde un reparto, e così viene catalogato. Il volume di segnali può essere un insieme caotico da cui non si tira fuori nulla, perché quando hai troppo rischi di essere sommerso.

 

Oggi però i software assorbono le informazioni, le elaborano e poi forniscono la situazione tattica sul terreno, con quello che sta accadendo e quello che probabilmente accadrà.

 

Questo comporta che la conoscenza sia rivelata con prudenza, per evitare che anche l'avversario ne possa trarre giovamento. Questa attività aerea è poi integrata dai satelliti.

È stato spesso ipotizzato un supporto della Nato ad alcune azioni delle forze di Kiev: dall'attacco al Moskva al possibile tentativo di eliminare il generale Valerij Gerasimov, magari seguendo le sue tracce elettroniche. «Sono supposizioni», dice Camporini.

 

esplosioni a leopoli

«È possibile che l'arrivo dell'ufficiale sia stato anticipato da una comunicazione della sua scorta, e che quella chiamata sia "arrivata" fino in Occidente. Una volta che i movimenti del target sono noti, poi, posso mirare con precisione a obiettivi di elevato valore».

 

Le informazioni, però, non sono mai immediate: devono essere analizzate prima di essere riferite. Secondo fonti Usa, ci può essere una differenza di 30-60 minuti nel passaggio delle soffiate: è allora inevitabile che possano esserci dei ritardi, che aiutano l'avversario. Come nel caso di Gerasimov: il generale è sfuggito per poco al tiro nemico.

missili russi colpiscono odessa 4

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...