luciana lamorgese migranti

SIAMO ALLE SOLITE: IN EUROPA SI RICOMINCIA A PARLARE DI REDISTRIBUZIONE DEI MIGRANTI, MA ALLA FINE NESSUNO LI PRENDERÀ - LUCIANA LAMORGESE E GLI ALTRI MINISTRI DELL'INTERNO SI RITROVANO IN LUSSEMBURGO PER DISCUTERE DI COME SMISTARE 10MILA MIGRANTI SBARCATI SULLE COSTE DEL MAR MEDITERRANEO – LA FRANCIA, CHE HA LA PRESIDENZA DI TURNO DELL'UE, PROVA A VENIRE INCONTRO A ITALIA, SPAGNA E GRECIA, MA COME SEMPRE, I PAESI DEL NORD VOGLIONO QUALCOSA IN CAMBIO PER DARE "SOLIDARIETÀ": GLI STATI DEL SUD DOVRANNO ACCETTARE CONCESSIONI SUL PIANO DELLA "RESPONSABILITÀ", ACCETTANDO REGOLAMENTI PIÙ STRINGENTI SUI CONTROLLI

Marco Bresolin per “la Stampa”

sbarco migranti lampedusa 2

 

Un meccanismo di redistribuzione dei migranti sbarcati sulle coste del Mediterraneo. Con partecipazione su base volontaria, ma vincolante per almeno un anno. La Francia, presidente di turno dell'Ue, lavorando di sponda con la Commissione ha messo a punto un piano ad hoc che va incontro alle richieste di Italia, Spagna, Malta, Grecia e Cipro attraverso un sistema che mira a ridistribuire circa diecimila migranti nel corso dei prossimi 12 mesi.

 

migranti mediterraneo

La proposta sarà discussa oggi alla riunione dei ministri dell'Interno che si terrà a Lussemburgo, alla quale parteciperà anche l'italiana Luciana Lamorgese. Come detto, l'adesione al meccanismo sarà su base volontaria, visto che l'unanimità inseguita per anni sulla riforma di Dublino continua a essere un'utopia. Fonti Ue spiegano che sono già circa una quindicina i Paesi pronti a far parte del meccanismo.

 

migranti mediterraneo

 Si tratta in sostanza di un sistema costruito sulla falsariga degli accordi di Malta del 2019, anche se sarà molto più strutturato, più vincolante per chi vi parteciperà e soprattutto esteso a molti più Stati (gli accordi de La Valletta furono siglati soltanto da Francia, Malta, Italia e Germania), con un ruolo centrale per la Commissione europea che dovrà coordinare i trasferimenti.

 

gommone di migranti

L'obiettivo della presidenza francese è di arrivare già oggi a un'intesa, con la firma di una dichiarazione politica da parte dei governi pronti a far parte di questa «coalizione dei volenterosi».

Ieri sera fonti diplomatiche spiegavano che il lavoro sui dettagli tecnici è ancora in corso e che per questo potrebbero servire ancora alcuni giorni per chiudere l'accordo, ma certamente al Consiglio in programma a Lussemburgo verranno fatti passi avanti e si avrà un quadro più chiaro sul numero dei Paesi interessati. La partecipazione sarà aperta anche ai Paesi dell'area Schengen che non fanno parte dell'Ue, come la Norvegia (che sembra disponibile) e la Svizzera.

migranti mediterraneo

 

Fonti Ue assicurano che il piano non mira a seppellire definitivamente la proposta della Commissione per la riforma del diritto d'asilo, ma che in sostanza si tratta di una soluzione-ponte in attesa dell'accordo. Una specie di progetto-pilota che durerà un anno, dopodiché si tireranno le somme: in caso di successo si potrà introdurre una soluzione strutturale oppure estendere la durata del meccanismo. Un fallimento metterebbe invece la parola fine alla proposta di rendere automatico il sistema di ridistribuzione.

 

MIGRANTI MEDITERRANEO

La mano tesa ai Paesi mediterranei, però, richiederà contropartite. Per ottenere la "solidarietà", l'Italia e gli altri Stati del Sud dovranno fare concessioni sul piano della "responsabilità", in particolare accettando i regolamenti sui controlli e sulle registrazioni alle frontiere esterne, incluso quello su Eurodac, il database delle impronte digitali. Un modo per imporre controlli più severi ed evitare i cosiddetti movimenti secondari verso gli Stati del Nord. 

MIGRANTI MEDITERRANEO

 

Nella proposta che finirà sul tavolo, però, l'Italia ha incassato la possibilità di creare un database separato all'interno di Eurodac per i migranti che arrivano in seguito alle operazioni di ricerca e salvataggio in mare. I governi nordici hanno accettato il compromesso a patto che per questi migranti si applichi comunque il regolamento di Dublino.

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)