finnegan lee elder gabe natale cerciello

SLIDING DOORS ROMANE – C’È UN EPISODIO CHE NEI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI SULLA MORTE DI CERCIELLO REGA ANCORA NON RISULTA: AVVIENE A CAMPO DEI FIORI TRA MEZZANOTTE E MEZZO E L’UNA. ALL’IMPROVVISO DUE GIOVANISSIMI SCIPPANO UNA DONNA CHE PASSEGGIA IN MEZZO ALLA PIAZZA E VENGONO INSEGUITI DA DUE CARABINIERI IN BORGHESE, CHE LI RINCORRONO FINO A TRASTEVERE, DOVE…

Nicola Pinna per “la Stampa”

 

mario cerciello rega

Le lancette dell' orologio del folle giovedì romano è necessario farle tornare indietro. Di quanto, di preciso, non è chiaro. Ma c' è un episodio che nei provvedimenti giudiziari ancora non risulta. È avvenuto non molto lontano dal triangolo della drammatica serata che si svolge tra Trastevere e Prati. Tutto accade a Campo dei fiori, tra mezzanotte e mezza e l' una, dove centinaia di ragazzi passeggiano, bevono e cercano la dose per lo sballo.

GABE NATALE

 

All' improvviso due giovanissimi scippano una donna che passeggia in mezzo alla piazza. Ma in quella zona ci sono anche due carabinieri in borghese, che non perdono tempo e provano a mettersi sulle tracce dei fuggitivi.

 

La fuga

mario cerciello rega

Nel cuore della movida romana rintracciare due giovani che scappano, atletici e capaci di mimetizzarsi nella folla, è difficile se non impossibile. Ma l' attenzione dei militari si sofferma subito su due giovani che accelerano il passo e si allontanano rapidamente. Chi sono? I sospetti si concentrano quasi immediatamente su un biondino e su un ragazzo che ha i capelli rasati, forse ha un ciuffo tinto.

 

brugiatelli

Corrono, fanno uno zig-zag tra i vicoletti e cambiano piazza. Convinti, forse, di aver seminato i militari. Ma in piazza Mastai, proprio dove inizia il racconto del pubblico ministero e del giudice che ha convalidato gli arresti per la morte di Mario Cerciello Rega, i militari rintracciano due stranieri: potrebbero essere gli autori dello scippo. Fermi tra le panchine della piazza, sotto una piccola telecamera, sono i due americani che poi hanno aggredito il carabiniere.

 

mario cerciello

Stanno discutendo con l' intermediario che li aiuta a trovare la droga e al quale, proprio lì, riescono a rubare lo zaino. È l' una e 19 minuti, ma questo evidentemente è già il secondo episodio della vicenda.

 

mario cerciello rega

Le confidenze in piazza

Cinque giorni dopo il dramma del vicebrigadiere Cerciello, in piazza Mastai ci sono le solite persone. C' è Ahmed, che smista le auto tra i pochi parcheggi di fronte al bar, e ogni tanto si presenta anche Tamer, un egiziano di 52 anni che vive a Roma oramai da 35.

 

«Ero sposato con una ragazza romana e ora non ho neanche una casa in cui dormire». Passa le notti in una di quelle panchine che si vedono nelle immagini delle telecamere di sicurezza che hanno consentito di arrestare Gabriel Natale Hjiorth e Finnegan Elder. Giovedì notte, quando i due amici americani vanno in giro a cercare qualche dose di droga e iniziano a trattare con Sergio Brugiatelli, Tamer Salem era come al solito in un angolo della piazza. E ha visto la prima scena importante della trama confusa di una serata piena di dubbi e follie.

SERGIO BRUGIATELLI

 

«La cosa che ricordo con più chiarezza è il momento in cui i carabinieri sono arrivati in piazza. Hanno tirato fuori il tesserino, l' hanno mostrato e hanno detto "siamo carabinieri". Erano in borghese e stavano cercando gli autori dello scippo a Campo dei Fiori: io quei militari li conoscevo e per questo sono rimasto alla larga. Sergio Brugiatelli e i due ragazzini sono fuggiti subito e lì è iniziato tutto il casino».

 

MARIO CERCIELLO REGA E ANDREA VARRIALE

Qui carabinieri, parcheggiatori abusivi e pusher si conoscono per nome. E ogni volta che c' è un problema la chiamata parte quasi in automatico. «Ci aiutano sempre, noi abbiamo il numero dei loro cellulari - racconta Ahmed, l' ultimo arrivato tra i parcheggiatori della piazza - Vengono anche fuori servizio, per evitare che qui scoppi il caos. D' altronde non siamo delinquenti e per loro non c' è niente di male a essere nostri amici».

 

Il telefonino scomparso

Nel cuore di Trastevere, quasi alle spalle di piazza Mastai, gli investigatori cercano di raccogliere informazioni anche da un altro testimone importante. È il cameriere di un ristorante molto frequentato dai turisti e ogni sera, alla fine del turno di lavoro, si sposta nella zona di piazza Gioachino Belli insieme ad un gruppo di amici e colleghi. Una birra, quattro risate, qualche volta uno spinello.

SERGIO BRUGIATELLI CON I DUE AMERICANI

 

Una delle telefonate arrivate alla centrale operativa dei carabinieri per segnalare il furto del borsello, e la richiesta di riscatto degli americani, parte - guarda caso - dal suo cellulare. Quando i militari richiamano, per avere altre informazioni sulla trattativa e per organizzare l' appuntamento, è sempre lui che risponde. La sua voce si sente nella registrazione diffusa dai carabinieri: «Io non sono Sergio, aspetta che te lo passo».

 

mario cerciello

Ha visto qualcosa? Ha assistito alle trattative per la vendita della cocaina agli americani? C' era al momento del furto? Per gli uomini del Nucleo investigativo del comando provinciale questi possono essere dettagli preziosi e per questo due giorni fa sono andati a prenderlo al ristorante. Lo hanno portato in caserma e interrogato a lungo ma ancora c' è qualcosa che manca: il telefonino. Ci sono video o fotografie? Ci sono le tracce di altre telefonate fatte durante la trattativa tra pusher e ragazzi americani? Il suo smartphone però è sparito: «L' ho perso nel caos che c' è stato giovedì sera».

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO