ursula von der leyen giuseppe conte (1)

I SOLDI CI SAREBBERO PURE, MA IL GOVERNO SA COME SPENDERLI? - MILENA GABANELLI: “L’UE HA GIÀ STANZIATO 540 MILIARDI, I GOVERNI DEVONO SOLO FARNE RICHIESTA” - “OCCORRE UNA VISIONE DI COME UTILIZZARLI PER RIFORMARE IL PAESE, A PARTIRE DAL SISTEMA SANITARIO ASSUMENDO QUEI 10.000 MEDICI CHE MANCANO? PER CONTINUARE CON LA SCUOLA, GLI ASILI NIDO, PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, INFRASTRUTTURE, INDUSTRIA, TURISMO…” (IL LIBRO DEI SOGNI PER UN PAESE MARCIO)

 

Francesca Basso e Milena Gabanelli per “Dataroom - Corriere della Sera”

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO ANGELA MERKEL BY OSHO

I Paesi europei non hanno mai visto tanti soldi in arrivo da Bruxelles, oltre 2 mila miliardi messi sul tavolo un po' dagli Stati membri, un po' dal bilancio Ue, e il resto sarà raccolto sul mercato dalla Commissione europea con l' emissione di bond. I fondi servono per affrontare i danni causati dal covid e ricostruire l' economia europea in modo meno inquinante e più digitalizzata.

 

Anche la Bce sta intervenendo con una iniezione straordinaria di liquidità: per aiutare gli Stati a risollevarsi sta acquistando titoli di Stato e bond, e lo farà fino a 1.350 miliardi. Serve anche a tenere a bada gli attacchi speculativi sui Paesi più esposti, come l' Italia, che vedrà esplodere il debito pubblico al 158,9% e un crollo del Pil a -11,2%.

 

i fondi europei per l'emergenza coronavirus - grafica dataroom corriere della sera

Andiamo con ordine. Per l' emergenza l' Ue ha già stanziato 540 miliardi, i governi devono solo farne richiesta, e sono così suddivisi: 100 miliardi contro la disoccupazione, e l' Italia potrebbe chiederne fino a 20 per pagare la cassa integrazione; 200 miliardi per finanziamenti alle imprese attivati grazie ai nuovi prestiti e garanzie del gruppo Bei; 240 miliardi della nuova linea di credito del Mes chiamata «Pandemic crisis support».

 

Il primo programma dura un anno, per gli altri due c' è tempo sino a fine 2022 per chiedere i soldi. La linea di credito del Mes è accessibile a tutti i 19 Paesi dell' Eurozona per un ammontare massimo pari al 2% del Pil nazionale (per l' Italia fino a 36 miliardi). I soldi devono obbligatoriamente essere usati per «il finanziamento dell' assistenza sanitaria diretta e indiretta, i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti alla crisi Covid-19».

 

Conte Ursula Stati Generali

Insomma, per assumere personale medico e paramedico, ammodernare la rete ospedaliera, potenziare la diagnostica e le strutture sul territorio. Ricordiamo che i tre mesi di sospensione delle visite e interventi non urgenti e le nuove regole sulla sicurezza stanno comportando un allungamento delle liste d' attesa anche di 6 mesi.

 

Inoltre i fondi possono essere usati per la ricerca del vaccino, il finanziamento delle case di riposo, l' edilizia scolastica che dovrà fare i conti con il distanziamento fisico, la prevenzione sanitaria negli uffici pubblici (tribunali, forze di polizia, comuni). Il prestito a 10 anni ha un tasso di interesse dello 0,13%, ma a 7 anni i tassi sono negativi. Chiedendo gli stessi soldi al mercato, all' Italia costerebbero circa 5 miliardi in più.

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 1

 

Il Paese che chiede questi soldi è soggetto a un controllo della Commissione Ue che verifica se li usi nel modo stabilito. Il Mes farà scattare un' allerta preventiva se si accorge che uno Stato potrebbe non ripagare nei tempi previsti.

 

Un sistema di monitoraggio del rischio che serve per mantenere il rating del Mes con la tripla A, ma non gli dà potere di imporre politiche fiscali restrittive. Monitoraggio quindi da non confondere con la sorveglianza che può attivare in qualunque momento la Commissione sugli Stati membri che rischiano l' instabilità finanziaria (art 2 del Two Pack), e che prescinde dal fatto che si chieda o meno questo prestito.

Giuseppe Conte e Angela Merkel a Meseberg

 

Ai soldi del Mes vogliono accedere Pd, Italia Viva e Forza Italia. Sono contrari M5S, Lega e Fratelli d' Italia perché temono vengano imposti i programmi di austerità della «Troika» come avvenuto per la Grecia, ma come abbiamo detto, questa linea di credito non lo prevede. Finora solo Cipro ha manifestato l' intenzione di usare il Mes.

 

Per gli altri Paesi duramente colpiti dal Covid, la convenienza è minore perché se emettono titoli per finanziarsi pagano interessi negativi, o molto bassi. Va detto inoltre che se un Paese dovesse trovarsi in crisi, l' avere fatto ricorso al Mes permetterebbe alla Bce di proteggerlo dagli attacchi speculativi con acquisti illimitati di titoli con scadenza fino a tre anni (strumento finora mai usato). Il premier Conte ha rimandato la decisione a quando sarà definito l' intero pacchetto di aiuti.

rutte

 

I l coronavirus ha colpito tutti i Paesi Ue, ma la ripresa sarà diversa a seconda delle condizioni dei Paesi. E per quelli indebitati ancora più difficile. Il rischio è mettere in pericolo la tenuta del mercato unico. In altre parole: chi ha di più aiuta chi ha di meno o si precipita tutti.

 

Per questo la Commissione Ue ha proposto un pacchetto da 750 miliardi che Bruxelles, per la prima volta in questa forma, raccoglierà emettendo bond sul mercato e che distribuirà agli Stati così, se c' è l' accordo tra i governi: 250 miliardi di prestiti a tassi molto agevolati e 500 di trasferimenti a fondo perduto.

GIUSEPPE CONTE MARK RUTTE

 

La garanzia ce la mette il prossimo bilancio Ue, formato dai contributi proquota di tutti i Paesi membri e risorse proprie. Quando quei bond arriveranno a scadenza li rimborserà la Commissione con gli interessi che verranno dalle nuove risorse proprie (plastic tax, carbon tax, prelievo digitale e sistema di scambio delle emissioni inquinanti).

 

Olanda, Austria, Danimarca, Svezia, Finlandia non vogliono mettere soldi in più, Ungheria e Repubblica ne vogliono ricevere di più. Il 17 e 18 luglio i leader Ue dovranno negoziare duramente per arrivare a un' intesa. Si tratta sulla dimensione del bilancio, sulle nuove risorse proprie, sui criteri di distribuzione, i tempi di restituzione, il controllo sull' uso dei fondi, il rispetto dello Stato di diritto.

coronavirus lombardia

 

L' obiettivo è aiutare la ripresa nei Paesi colpiti di più e di trasformare l' economia in linea con le priorità dell' Ue. Italia, Spagna e Polonia dovrebbero essere i principali beneficiari: al nostro Paese andrebbero circa 173 miliardi fra prestiti e trasferimenti, a Madrid 140, a Varsavia 64.

 

Per avere i soldi, però, gli Stati si devono impegnare a usarli per la transizione verde e digitale, l' inclusione sociale. I singoli Stati devono fare anche le riforme indicate dalla Commissione Ue nelle Raccomandazioni degli ultimi anni, che per l' Italia vuol dire rafforzamento del sistema sanitario, riforma della giustizia, della PA, liquidità alle imprese, lotta all' evasione, pensioni, attenzione al debito.

 

giuseppe conte angela merkel

Il programma dura due anni e i fondi andranno distribuiti il più velocemente possibile. La valutazione dei piani nazionali di ripresa sarà fatta dal Consiglio (cioè gli Stati membri) a maggioranza qualificata su indicazione della Commissione. Per ottenere una valutazione positiva e i successivi pagamenti occorre indicare e raggiungere obiettivi chiari. I soldi però non saranno disponibili prima del 2021, perché le garanzie per emettere bond saranno disponibili soltanto con il nuovo bilancio pluriennale dell' Unione europea.

ROBERTO GUALTIERI AKA MAO TSE TUNG

 

Per quest' anno le risorse disponibili saranno poche: 11,5 miliardi, da spendere per rifinanziare le politiche tradizionali ed il nuovo fondo per ricapitalizzare le imprese. Gli altri arriveranno. Occorre una visione di come utilizzarli per riformare il Paese, a partire dal sistema sanitario: si intende continuare ad allargare gli accreditamenti o si comincia ad assumere quei 10.000 medici che mancano?

 

coronavirus Italia

Per continuare con la scuola, gli asili nido, Pubblica amministrazione, infrastrutture, industria, turismo. I cittadini pretendono dalle forze politiche l' impegno a «costruire» lavoro per ridurre l' enorme debito pubblico che stiamo scaricando sulle spalle delle prossime generazioni. E Bruxelles ci dà l' occasione di lasciare loro un Paese migliore.

coronavirus lombardia

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