stefano ferri crossdresser

LA STORIA DI STEFANO FERRI, 55 ANNI, ETERO, CON MOGLIE E FIGLIA CHE SI VESTE E TRUCCA DA DONNA (MA QUEI PIEDI GRIDANO VENDETTA!) - BARBARA COSTA: "È UN UOMO CHE NON SI È MAI SENTITO DONNA, CHE NON È UN EFFEMMINATO, NÉ È UN TRAVESTITO: STEFANO È UN UOMO ETERO CHE SI SENTE SE STESSO SOLO CON TACCHI, TRUCCO, SMALTI E BORSETTE - PER STEFANO, CAMBIARE TIPOLOGIA DI ABBIGLIAMENTO NON È EGOISMO, O LASCIVIA, NEMMENO È UNA LIBERA SCELTA: È SEGUIRE LA SUA NATURA. STEFANO NON SCEGLIE DI ESSERE COSÌ: LUI È COSÌ" - LA SUA STORIA NEL LIBRO "CROSSDRESSER"

Barbara Costa per Dagospia

 

stefano ferri

Lui si chiama Stefano Ferri, ha 55 anni, è etero, ha una moglie e una figlia. Lui è un professionista, a partita IVA, si occupa di pubbliche relazioni, per grandi committenti, pubblici e privati. E Stefano vive e si veste e si trucca da donna. C’è per caso qualche problema…?

 

Sì che c’è, eccome se c’è, con noi che con Stefano formiamo la società e che, davanti a lui, rimaniamo interdetti. Non sappiamo come, dove collocarlo, noi sempre pronti a etichettare e specie gli altri, assegnando a ognuno un posto e un ruolo precisi, secondo le aspettative che l’educazione patriarcale ci ha impartito. E una persona come Stefano, te lo ripeto etero, eterosissimo, sposato e padre, e che sia in pubblico sia in privato, al lavoro come a letto, è in abiti femminili… dove lo mettiamo? Come lo spieghiamo?

stefano ferri tw 5

 

Lo mettiamo da nessuna parte, se non in ciò che Stefano Ferri è, un uomo che non si è mai sentito donna, che non è un effemminato, né è un travestito: Stefano è un uomo etero che si sente tale, si sente davvero se stesso, solo in panni e tacchi e trucco e unghie e smalti e borsette della controparte femminile. E i problemi ce li risolve lui, ce li spiega lui in "Crossdresser. Stefano e Stefania, le due parti di me", il suo libro (ed. Mursia, dall’8 novembre) dove racconta la sua storia, la sua verità identitaria, per anni spettro inespresso e indicibile, in fuga dagli sguardi degli altri, e spettro manifesto fin dall’infanzia, palese davanti a un paio di scarpe "da femmina".

 

stefano ferri tw

Identità che cresce, con lui, e lo fa rinchiudere in urli di solitudine fino a 30 anni, fino a che un altro paio di scarpe lo afferra, e Stefano ci mette mesi a trovar il coraggio di entrare, e chiedere alla commessa di provarle. Un paio di décolleté a tacco 8 e mezzo per lui, uomo, vestito da uomo: come ci sta? “Fu come se il sangue iniziasse a circolarmi dopo 30 anni che era fermo”.

 

stefano ferri tw 4

Stefano è un uomo con un’identità che lo fa innamorare, di una donna, Licia, colei che sceglie e lo sceglie come compagno di vita, con cui costruire una famiglia, e però donna che conosce Stefano “in blazer blu e cravatta regimental”, e se ne innamora e sposa quale uomo etero. E uomo etero Stefano è e rimane, pure quando diventa padre, pure quando Licia scopre nascoste in casa tutte le paia di scarpe femminili numero 42 che il marito si è comprato.

 

stefano ferri tw 3

La bomba scoppia quando Licia sa che Stefano non si è comprato quelle scarpe e quelle gonne a tubino perché di esse un feticista (realtà anch’essa capace di portare scompiglio nella più etero e salda delle coppie), ma quando Stefano le dice la verità: “Sono un uomo, un marito e un padre di famiglia. Non mi sentirò mai altro perché metto gonne e tacchi”. I suoi sentimenti non variano con ciò che è il suo vero io: lui è lo stesso uomo di prima, solo che finora si è "mascherato" sotto abiti e usi maschili.

 

stefano ferri tw 2

E la vita di Stefano cambia e si scopre com’è quando si mette in proprio sul lavoro e man mano muta il suo aspetto e guardaroba (in cui son banditi parrucche, seni finti, e scarpe aperte in punta) in quelli di un “uomo crossdresser che esibisce in modo sfacciato la sua femminilità”. Raggiungere un grado di sicurezza estetica non è semplice, e i tentativi riempiono pagine intense e difficili: Stefano non nasconde nulla né si scherma in sottigliezze.

 

stefano ferri tw 1

Non ti indora la pillola, e scardina una a una ogni certezza di chi legge. Seppur un percorso di analisi lo abbia portato a conoscersi, e a liberare rabbie e angosce, e a sbrogliare l’enigma che pressioni sociali e familiari avevano in lui formato e reso infelice (Stefano proviene da una famiglia comunissima, padre fotografo e madre casalinga, una sorella, educati entrambi nel modo più ortodosso), il cammino che l’ha reso l’uomo risolto che è oggi è stato penoso: penoso per "colpa" della società qual è, che invalida e disapprova e isola il "diverso", che se sei un uomo che si veste da donna ti toglie un lavoro, e non ti paga pur se l’hai svolto nel migliore dei modi: come se un uomo vestito da donna non avesse una famiglia da mantenere, una figlia da crescere. E una dignità.

stefano ferri forum

 

Web e social hanno lati negativi, ma hanno pure il pregio di mettere menti retrograde a contatto con quotidianità a loro sgradevoli. In era pre-web, la storia di Stefano, la sua singolarità, sarebbero state impossibili solo da accennare. Per Stefano, cambiare tipologia di abbigliamento non è egoismo, o lascivia, nemmeno è una libera scelta: è seguire la sua natura. Stefano non sceglie di essere così: lui è così.

stefano ferri crossdresser

 

E tuttavia l’Italia, e specie in provincia, rimane quella che ti latra “fr*cio!!!!” se tu, uomo vestito da donna, cammini per strada: ci sono pagine in cui Stefano svela quanto sia stato duro per lui stare in mezzo agli altri, e di quanto tema i ragazzi in comitiva, con lui pronti ad esternare la loro parte più becera. È  disgustoso leggere delle molestie che ha subito, e una volta pure in spiaggia con la sua bambina in braccio. Ma è possibile ci siano adolescenti capaci di berciare insulti col tacito assenso di adulti e insegnanti??? Signori, l’Italia è quella che descrive Stefano, non quella che tante persone colte, e "perbene", si e ci favoleggiano.

stefano ferri crossdresser quarta

 

Il libro di Stefano è la storia di una persona impegnata nella costruzione di sé. Ed è Luciano, il padre di Stefano, colui che mi ha più emozionato: Luciano era nato nel 1925, e quando Stefano, più che 40enne, un giorno si presenta da lui in minigonna perché talmente in affanno coi casini della vita che si era dimenticato di cambiarsi… “Il guaio è che tu non appartieni a una categoria già esistente”, gli dice senza batter ciglio Luciano, “tu sei il nuovo. E sei unico”. E la storia di Stefano è anche la storia d’amore che lo lega alla moglie Licia: una delle chiavi del libro sta nella frase “Licia non fa il reso”.

 

stefano ferri 9

Licia sposa un uomo che esteticamente le diventa una donna. Se a lungo crede che Stefano sia gay e glielo rinfaccia, se Licia passa periodi di turbamento e confusione, lei non lo lascia, mai, neanche quando finiscono in guai economici. Non mancano tra loro liti furiose e cupezze. Licia ferisce Stefano imponendogli a lungo di vestirsi da uomo quando esce con lei, e quando è in visita ai parenti di lei.

 

stefano ferri 8

Stefano si veste da donna ma è un uomo etero e è attratto da altre donne (e lusingato che altre donne lo desiderino in quanto uomo in abiti femminili), e è geloso di ogni uomo che possa portargli via Licia. Stefano e Licia non temono di mostrare la loro vita di coppia com’è stata, e com’è.

 

“Papà, tu sei un femmino?”, gli chiede al ristorante la loro piccola Emma. Emma non ha due mamme, come non in faccia a Stefano ma a Licia un giorno ha chiesto la direttrice del nido, vedendo che a portare Emma era a volte una donna vestita da donna, e a volte un uomo vestito da donna. Emma ha un papà che si veste da donna ed è nella verità in cui è cresciuta che sta la sconfitta della tolleranza, che fa dare a chi bolliamo diverso un’inferiorità che non ha. Ma gli abiti non hanno sesso. Siamo noi a darglielo.

 

stefano ferri 6stefano ferri 10stefano ferri 1stefano ferri 11crossdressingcrossdressing 8stefano ferri 12stefano ferri 13stefano ferri 14stefano ferri 15stefano ferri 16stefano ferri 17stefano ferri 2stefano ferri 3stefano ferri 4stefano ferri 5stefano ferri 7

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…