bill gates con la fede al dito parla al global health summit 2

TOH, CHI SI RIVEDE! – BILL GATES RIAPPARE PER LA PRIMA VOLTA IN PUBBLICO DOPO L’ANNUNCIO DEL DIVORZIO CON MELINDA! IL MILIARDARIO HA PARTECIPATO IN VIDEO-CONFERENZA AI PRE-LAVORI DEL GLOBAL HEALTH SUMMIT DI ROMA E INDOSSAVA ANCORA LA FEDE ALL’ANULARE SINISTRO – NEL SUO DISCORSO HA RICICCIATO IL SOLITO ATTIVISMO DELLA FONDAZIONE CHE PORTA IL SUO NOME E QUELLO DELLA MOGLIE. A PROPOSITO: CHE FINE FARÀ DOPO IL DIVORZIO?

 

Anna Guaita per “il Messaggero”

 

bill gates con la fede al dito parla al global health summit 2

Tre settimane dopo il clamoroso annuncio del divorzio dalla moglie Melinda, Bill Gates ha scelto il palcoscenico del G20 di Roma per riaffacciarsi al mondo e rilanciare le sue iniziative filantropiche. Il miliardario ha partecipato ai pre-lavori del Global Health Summit che si è tenuto a Villa Pamphili, riaffermando il proprio interesse e attivismo sul fronte delle pandemie e dei vaccini: «Più dell' 80% del primo miliardo di vaccini è andato ai Paesi ricchi e solo lo 0,2 è andato ai Paesi a basso reddito ha ricordato Gates -. Se non chiuderemo questo immenso divario, molte altre persone moriranno senza motivo».

 

bill e melinda gates

Bill è intervenuto in video, ed è stato notato che indossava ancora la fede alla mano sinistra, piccolo particolare che era già stato notato qualche giorno prima negli Usa in un altro intervento che aveva fatto alla Camera di Commercio. Che il divorzio sia reale, e che la coppia abbia cominciato a dividersi l' immenso patrimonio accumulato nei 27 anni dacché si erano sposati è un dato incontrovertibile, quello che però il mondo della finanza e della filantropia si chiedono insistentemente è quanto questa separazione alle massime vette della ricchezza possa avere una ricaduta economica imprevedibile e di vasto raggio.

epstein e bill gates

 

LA FILANTROPIA VA AVANTI

Il fatto che Bill sia tornato a parlare, e soprattutto in un appuntamento internazionale di alto livello come quello di Roma indica una precisa volontà di continuare il più possibile come se nulla stesse accadendo. Negli Usa quella fede ancora al dito ha avuto molta eco, quasi fosse un segnale di una volontà di mantenere rapporti comunque stabili con Melinda, nonostante le vicende di tradimenti che sono venute alla luce.

 

bill gates con la fede al dito parla al global health summit 1

Nel suo discorso al Global Health Summit, Bill ha riproposto il tema che ha abbracciato sin dal 2000, quando con la moglie ha creato la Fondazione e cioè sposare il principio di leadership a quello di solidarietà.

 

Ha sottolineato ad esempio che i Paesi che hanno prenotato più dosi di quelle di cui avevano bisogno, dovrebbero ora «condividere le dosi in eccesso». Ricordando che se «gli Stati Uniti e l' Europa sembrano aver svoltato l' angolo (della pandemia), altri Paesi stanno vivendo il picco più alto», Gates ha indicato che i Paesi ricchi avrebbero due modi per aiutare e cioè «condividere dollari e dosi».

bill e melinda gates da giovani

 

La ricomparsa di Gates ha messo in moto le lingue dei pettegoli negli Usa, dove un ex dipendente ha confidato che da anni il miliardario-filantropo sogna che la sua Fondazione possa conquistare il premio Nobel per la pace. Da quando è stata creata, la Fondazione ha salvato 122 milioni di vite attraverso la diffusione di vaccini per la tubercolosi e la malaria e i farmaci antivirali per Hiv/Aids. Eppure in tutti gli anni da filantropo, Gates si è opposto alla liberalizzazione dei brevetti dei vaccini.

 

Bill Gates a un party

Al summit di Roma, ad esempio ha puntato molto sulla necessità di «condividere oltre un miliardo di dosi entro il 2021», ma attraverso lo strumento di partecipazione volontaria del Covax. Per molti esperti, la difesa che Gates fa della proprietà intellettuale in materia di vaccini è stridente, e i suoi oppositori lo accusano di continuare ad applicare anche alla sua filantropia la stessa filosofia monopolistica che usò creando e difendendo Microsoft. E questo, più che un divorzio o le infedeltà matrimoniali, potrebbe essere un fattore squalificante per la giuria del Nobel.

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