sesso ufficio

IL TROMBAMICO VA BENE, LO SCOPACOLLEGA NUN ZE PO' FA' - LE AZIENDE AMERICANE ORA REGOLANO PURE LA VITA PRIVATA. IL CASO DELL’EX CEO DI MCDONALD’S – GOOGLE E FACEBOOK HANNO INTRODOTTO UNA CLAUSOLA. PUOI INVITARE FUORI CHI TI PIACE UNA SOLA VOLTA: SE INSISTI E’ STALKING! – IN ITALIA IL 70%DEI LAVORATORI HA AVUTO O HA UNA STORIA CON UN COLLEGA, IL 73% DEI DIRIGENTI D’AZIENDA LI LICENZIEREBBE- MA LE RELAZIONI TRA COLLEGHI CI HANNO DATO ANCHE GLI OBAMA E I MACRON…

Simonetta Sciandivasci per il Foglio - https://www.ilfoglio.it/societa/2019/11/25/news/a-lavoro-non-amarmi-288666/?underPaywall=true - ESTRATTO

 

il diario di bridget jones

Quando Bridget Jones fa il colloquio per diventare tv reporter e il direttore rete le chiede come mai vuole lavorare in televisione, lei risponde: `Pm lasciare il posto dove lavoro adesso perché mi sono scopata il capo". Lui l'assume all'istante e le dice: "Qui a Sit Up! Britain nessuno è mai stato licenziato per essersi scopato il capo. E una questione di principio". Sembra un fantasy, e invece è soltanto il 20010, se preferite (e preferiamo), è il mondo prima che arrivasse il #metoo.

 

Una battuta così, adesso, a un dirigente, a un capo, pub valere la carriera, perché la questione di principio è opposta: se il superiore finisce a letto con una dipendente, va licenziato, anche se lei è consenziente, entusiasta, innamorata, fence e contenta.

 

STEVE EASTERBROOK

E' capitato all'ormai ex ceo di McDonald's, Steve Eastkrbrook, che qualche settimana fa si è dimesso perché aveva una relazione con un'altra lavoratrice del ristorante dell'umanità, violando non la volontà di lei (che invece ricambiava l'amore e con lui ci stava perché aveva scelto di starci), bensì la policy aziendale, e dimostrando così di avere "scarsa capacità di giudizio" ce scritto nel comunicato stampa che l'azienda ha diffuso a epurazione di Easterbrook, consensuale anch'essa, terminata).

 

Lo Stato non mette (ancora)bocca sulle relazioni tra i dipendenti di una stessa azienda, quelle che gli americani chiamano Office Romance e che Business Insider s'è affrettato a ricordare che hanno dato al mondo Monica Lewinsky e Bill Clinton, certo, ma pure Michelle e Barack Obama, Melinda e Bill Gates, Brigitte ed Emmanuel Macron, e quindi cautela, ché l'amore tra colleghi, alla pari o no che siano, non è detto che degeneri in abuso di potere, circuizione, molestia a fine di lucro: talvolta degenera in matrimonio.

STEVE EASTERBROOK

 

Il 51 per cento delle aziende statunitensi prevede, nella propria policy, un love contract, più o meno romantico, più o meno illiberale, più o meno femminista, più o meno utopista. (…) Nei comportamenti che per McDonald's sono esempi di "cattiva condotta" ci sono anche il guardare a lungo un collega ci sono anche il guardare a lungo un collega, condividere immagini di cartoni animati che abbiano riferimenti sessuali e raccontare barzellette erotiche.

 

Ai poveri laidi che credono ancora di farci ridere con storielle porno di quart'ordine, la policy di Facebook non consente neppure di scusarsi: vietato, e per di più inutile, un "chiedo venia" non esonererà nessuno dalla punizione, men che meno lo farà il dirsi ubriachi, influenzati, scaricati, depressi. Il dipendente Facebook che assista, senza intervenire, a esternazioni sessiste, bollismi veteropatriarcali, varie e complesse circuizioni di una persona a scopo di sesso o flirt, è secondo l'azienda complice e quindi colpevole dello stesso reato di chi lo commette.

 

STEVE EASTERBROOK

Conseguentemente, da ciascun dipendente ci si aspetta una molto matura e consolidata consapevolezza di cosa sia o non sia molestia, di cosa sia gradito o no, deontologico o no, consensuale o no. Vale per chi è in coppia, e per chi vorrebbe entrarci. I love contracts delle grandi aziende statunitensi sono propedeutici ai regolamenti di buona condotta in fatto di relazioni tra uomini e donne, o tra uomini e uomini, o tra donne e donne (eccetera eccetera) e cercano soprattutto di arginare le ripercussioni che lo stato di salute di una coppia, in fieri o rodata, pub avere su un posto di lavoro: è evidente che se in un ufficio di quindici persone lavorano fianco a fianco anche un uomo e una donna che stanno facendosi la guerra per dividersi la casa dopo il fallimento di un matrimonio lampo, nessuna scrivania, nessun posacenere e nessun collega è al sicuro.

 

sesso ufficio

Pertanto, una delle regole più frequenti dei love contracts è la trasparenza: quando due colleghi stanno insieme, hanno il dovere di comunicarlo al dipartimento delle risorse umane, primo perché questo garantisce che sono entrambi consenzienti, secondo perché in questo modo si apre un tavolo di trattativa, nel quale gli innamorati e l'azienda concordano cosa i due faranno in caso di rottura, se accetteranno di trasferirsi o saranno capaci di tornare colleghi come prima; come evitare ripercussioni sulla stabilita e serenità del resto della squadra; quanto e quando concedersi effusioni; quanto e cosa far sapere agli altri dipendenti della propria relazione; come evitare che uno dei due attui nei confronti dell'altro una rappresaglia per fargli scontare eventuali tradimenti, inevase lavatrici, intenzionali ferimenti.   

sesso ufficio

 

Non c'è aspetto della vita di coppia che non costituisca un potenziale pericolo pubblico, pertanto la burocrazia aziendale è investita del compito di creare uno scudo per ciascuno di essi. E, soprattutto, a essere regolamentata è la vita prima della coppia, cioè il suo farsi, tutto ciò che la porta in essere.

 

Di recente, Google e Facebook, che rendono pubbliche le proprie policy ritenendo a ragione che questo favorisca la loro reputazione, sono state molto liete di annunciare l'introduzione della clausola "one strike and you're out" (un colpo e sei fuori) in base alla quale puoi invitare a uscire quella che ti piace una e una volta soltanto: se ti dice di no e tu bissi, sei passibile di denuncia per stalking

 

(…)

Innamorarsi e poi amarsi sono diritti inalienabili, libertà fondamentali che la legge tutela e una policy aziendale può esprimersi fintanto che non contraddice la legge. E' interessante perché dice tutto del nostro tempo: più di ogni altra cosa ci terrorizza il tentativo. Disincentivare una relazione è un modo infallibile di disincentivare il sesso, specie tra due persone che, vedendosi tutti i giorni per molte ore, condividendo ansie, sacrifici, fatiche, risultati, riuscirebbero a non superare la soglia della liason pornographique.

 

sesso ufficio

Lo scopamico è possibile, lo scopacollega, forse, no. Nonostante i love contracts, infatti, le percentuali di colleghi che si amano sono ancora piuttosto alte: in Inghilterra almeno il 30 per cento dei lavoratori sostiene di aver avuto una relazione con un collega, in Italia il 70 per cento (settanta! Popolo di aziendalisti!), in Australia il 40 per cento delle persone tra i 35e i 50 anni ha incontrato il proprio partner in officio, negli Stati Uniti - lo scriveva con molto disappunto Forbes, a San Valentino di quest'anno - quasi la metà della popolazione che ha un lavoro dipendente vive una office romance (si arriva al 72 per cento tra gli ultracinquantenni).

 

Numeri così sbalorditivi che, secondo Forbes, dimostrano inequivocabilmente che i dipendenti non sono abbastanza informati sulle policy aziendali in fatto di sesso, seduzione, corteggiamento tra le pareti dell'ufficio. Esistono tre tipi di policy aziendale: quelle che proibiscono in modo categorico a un dirigente di uscire con una o un sottoposto, quelle che scoraggiano qualsiasi relazione tra i colleghi ("dismissal for fraternisation"), quelle che obbligano alla sottoscrizione di un contratto (il love contract, appunto) e che sono, com'è evidente, le più lasche.

sesso ufficio

 

Immaginatevi la scena: voi, neoassunti dopo anni di precariato, smunti dall'Iva e finalmente pronti a rimpolparvi, talmente felici per questo da esservi spinti Il 70 per cento degli italiani ha avuto o ha un amante in ufficio It 73 per cent° dei dirigenti d' azienda li licenzierebbe a chiedere alla vostra dirimpettaia di desk di uscire e aver incassato un si entusiasta e averla quindi portata a cena e poi a letto con grande soddisfazione vostra e sua, all'indomani del vostro primo giorno di dignità e libertà da adulti, dovete andare a conferire col capo, uno che ha il calendario Pirelli del 1984 appeso sotto il crocifisso.

 

amore in ufficio

E dovete dirgli: "Sa, capo, ieri sera ho fatto sesso con Teresa, quella che sta nel mio team, poi verrà anche lei a dirglielo, per adesso le do la mia parola che la nostra relazione non si trasformerà in una sotto-azienda antagonista, non ci faremo favori né favoritismi; se ci lasceremo nessuno si farà male, e se ci sposeremo sarete tutti invitati. Mi dica dove devo firmare".

 

sesso in ufficio 7

Imponente distopia, vero? A un oceano di distanza da noi è una regola. Diceva Agnelli che ci si innamora a vent'anni e basta, dopo s'innamorano soltanto le cameriere - e infatti in Fiat di love contracts neanche l'ombra, mai. In nessuna azienda italiana ce ne sono, tuttavia l'attenzione dei vertici d'impresa a prevenire molestie, abusi, disuguaglianze, raccomandazioni è alta come nel resto dell'occidente. Da un sondaggio di BP Academy dello scorso anno risultava che il 73 per cento dei manager italiani si diceva pronto a licenziare i dipendenti che tubavano, ritenendo l'amore sul lavoro una sciagura per gli affari.

 

bridget jonesSTEVE EASTERBROOK bridget jonessesso in ufficio 5sesso in ufficio 4BRIDGET JONESil diario di bridget jones

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...