harry diana

IL TRONO LOGORA CHI NON CE L’HA - SE HARRY ARRIVA A MOLLARE LA FAMIGLIA REALE E’ PER QUEL SENSO DI INQUIETUDINE CHE SI E’ SEMPRE PORTATO DIETRO - CON LA MORTE DELLA MADRE E LA CONSAPEVOLEZZA DI NON ESSERE L’EREDE AL TRONO, SONO INIZIATI I TURBAMENTI: DALLE FESTA NAZI AGLI STRIP POKER A LAS VEGAS - POI L’ARRIVO DI MEGHAN, LA VOGLIA DI NORMALITÀ, IL CONFLITTO CON LA REGINA - ORA UNA VITA HOLLYWOODIANA IN CUI LA MOGLIE SGUAZZA MA LUI COME SI RICICLA?

harry parla a un evento privato

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

Il principe è triste. Molto triste. E non fa meraviglia. Perché alla fine in questa brutta storia (quasi) tutti ci hanno guadagnato qualcosa: la monarchia, la regina, Meghan.

Lui no, lui è rimasto col cerino in mano: e adesso dovrà inventarsi una nuova vita che lui stesso dice sarà «un atto di fede».

 

Harry ha fatto un discorso domenica sera che ha spiazzato tutti: e ha ammesso che le cose non sono andate come aveva sperato. Ha parlato della sua «grande tristezza» per aver dovuto lasciare la famiglia reale, ma ha spiegato che «non aveva altra scelta».

 

meghan harry e la regina elisabetta

In realtà, a metterlo di fronte a un aut-aut è stata la regina stessa, o meglio la corte di Buckingham Palace. Lui, ha spiegato, sperava di poter continuare a fare il reale a metà, di servire la Corona e il suo Paese ma allo stesso tempo di ritagliare un ruolo autonomo per sé e per sua moglie. Niente da fare, gli hanno spiegato: o si è dentro o si è fuori. E per questo lui e Meghan sono stati privati del titolo di altezze reali e dovranno rinunciare ai fondi pubblici (oltre che restituire i tre milioni spesi per ristrutturare il loro cosiddetto «cottage»).

meghan markle e harry 1

 

«La decisione di fare un passo indietro non l' ho presa alla leggera - si è difeso Harry -. È stata il frutto di mesi di colloqui dopo anni di sfide». Anche se, ha ammesso, «non sempre l' ho fatta giusta». «Quando io e Meghan ci siamo sposati eravamo eccitati, pieni di speranze - ha raccontato -. Per queste ragioni, mi causa grande tristezza il fatto che si sia arrivati a questo».

 

Quindi, in quella che è apparsa come una confessione, ha lasciato traspirare tutta la sua ansia: «Spero che capiate a che punto sono arrivato: mi allontanerò da tutto ciò che ho conosciuto finora e spero di fare un passo verso una vita più tranquilla». Ecco, forse è qui la chiave del suo sfogo - e della sua esistenza. Perché il principe Harry ha cercato per tutta la vita di sfuggire ai suoi demoni: quelli che lo tormentavano da quando la sua infanzia era stata distrutta dalla perdita della madre Diana.

harry meghan in canada

 

Quel bambino costretto a camminare dietro il feretro ha provato in tutti modi a uscire dal tunnel: ma non aiutava il fatto di essere lo spare. An heir and a spare , un erede e un pezzo di ricambio sono le cose da avere, dicono gli inglesi. Lui era quella seconda cosa: e non è facile.

 

harry. coi bimbi del rugby a buckingham palace

Da qui i turbamenti, che lo vedono travestirsi da nazista alle feste o giocare a strip poker a Las Vegas. Ma anche l' ansia di riscatto, cercato sui campi di battaglia in Afghanistan, nel tentativo di trovare un senso, uno scopo. Fino all' approdo del matrimonio. L'unione con Meghan, la donna più matura, più consapevole, doveva rappresentare la stabilità, l'ingresso definitivo nell' età adulta, la paternità, l'assunzione di responsabilità. Ma alla fine si è rivelata la mina che ha mandato a gambe all' aria la sua esistenza. Perché l'arrivo a corte dell' attrice americana era un candelotto di dinamite lanciato nella monarchia britannica.

 

harry coi bimbi del rugby a buckingham palace

Lei lontana anni luce ma quel modo di essere, di concepire se stessi e il proprio ruolo.

Avrebbe potuto rappresentare la novità, la modernizzazione: l'arrivo di una afro-americana, femminista dichiarata. Si è rivelata incompatibile. E a quel punto Harry ha dovuto scegliere. Un dramma, il suo: ha rinunciato a tutto per seguire la donna che ama. Si trasferiranno in America (lei ha già preso il volo, lui è partito ieri sera), dove proveranno a plasmare un nuovo percorso: ma è difficile immaginare il principe uscito dal college di Eton e che ama il polo (il gioco a cavallo, non la t-shirt) destreggiarsi nel mondo delle celebrities hollywoodiane.

la regina e harry

 

Lei forse ha ottenuto quello che voleva: una nuova parte, un salto di carriera che le consente di rivendersi la patina di regalità acquisita con le nozze. Sicuramente non avrà rimpianti: e forse ce lo farà sapere presto con interviste, libri di memorie, serie televisive su Netflix.

 

La monarchia ne esce scossa, ma è riuscita a fare quadrato. Ha reagito come ogni istituzione tradizionale fa quando è minacciata: chiudendosi a riccio ed espellendo i corpi estranei. In questo modo la regina ha ristabilito il perimetro di cosa è royal e cosa no.

harry e meghan markle 4

Resta Harry: solo, non più padrone del suo destino, se mai lo è stato. Un principe detronizzato, vittima di una semi-abdicazione subìta più che voluta. E che ormai riesce a ispirare soltanto una pena infinita.

harry e meghan markle 1meghan markle e harryharry e meghan markle 3

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...