manifestazioni no mask in europa

TUTTI COMPLOTTISTI FINO A QUANDO NON SI AMMALANO – KASSEL, IN GERMANIA, NON È L’UNICA CITTÀ DOVE UNA FOLLA DI SCIROCCATI È SCESA IN PIAZZA CONTRO VACCINI E MASCHERINE: MANIFESTAZIONI ANCHE A LONDRA, IN SVIZZERA E IN AUSTRIA. IN ITALIA I NEGAZIONISTI SI SONO DATI APPUNTAMENTO A TORINO DOVE C'ERA ANCHE UGO MATTEI, GIURISTA E CANDIDATO SINDACO CON LA LISTA CIVICA “FUTURA-PER I BENI COMUNI”: “MI HANNO INVITATO A PARLARE DI COSTITUZIONE. È UN DIRITTO ANCHE CREDERE ALLE STUPIDAGGINI…” - VIDEO

 

Irene Famà e Massimiliano Peggio per “La Stampa”

 

no mask a londra 1

«Il Covid? Non esiste». Parlano di libertà e di alzare la testa: «Finalmente qualcuno si ribella». Mettono in discussione tutte le notizie sull'epidemia: «Non ci fidiamo dei giornali». Scendono in piazza senza mascherine e sfidano la polizia: «Tanto le multe non le paghiamo». E il contagio, non lo temete? «La mascherina non serve. Nessuno di noi, in famiglia, è stato male. Quindi abbiamo ragione». Voci di dissenso condite col negazionismo. Ieri, in piazza Castello, nel centro di Torino, più o meno trecento manifestanti «no mask» e «no vax» hanno dato vita a una protesta non autorizzata con lo slogan «Giustizia libertà respirare verità». In 48 sono stati multati, alcuni per il mancato uso dei «dispositivi di protezione», altri per «mobilità ingiustificata».

 

no mask torino 2

Un uomo è stato fermato dalla polizia e denunciato per resistenza: durante un controllo si è rifiutato di mostrare i documenti d'identità. Quella di Torino non è stata l'unica contestazione. A Venezia una trentina di persone senza mascherine, in fila indiana, ha organizzato una passeggiata «no mask» nei paraggi della stazione ferroviaria contro restrizioni e divieti anticontagio. I partecipanti sono stati fermati dalle forze dell'ordine. Ci sono stati momenti di tensione quando i poliziotti hanno cercato di identificare i manifestanti. «È un sopruso», hanno detto alcuni rifiutandosi di esibire i documenti. Il gruppo ha poi tentato di forzare il blocco, ma un cordone di polizia e carabinieri ha sbarrato loro la strada. Il corteo «no mask» dopo un'ora di trattative si è sciolto.

 

no mask torino 7

Nei giorni scorsi erano state organizzate proteste simili in altre città: a Mantova e a Bologna. Niente di paragonabile a quanto successo a Kassel, in Germania: 20 mila manifestanti «no mask» scesi in strada. Corteo sfociato in scontri con la polizia. Gli slogan A parte qualche insulto e un graffio alla mano di un poliziotto, la manifestazione di Torino, chiamata World Wild Demo Torino 2021, si è svolta senza disordini. Colpiscono però i commenti dei partecipanti contro «l'omologazione delle informazioni», sulle «fake news dei contagi» e l'irritazione verso le forze dell'ordine: «Non ci potete controllare, siamo liberi».

no mask a kassel 1

 

Al presidio, indetto accanto a Palazzo Madama, è stato invitato anche Ugo Mattei, giurista, docente di Diritto privato all'università di Torino e candidato sindaco con la lista civica Futura-Per i beni comuni alla prossime elezioni comunali. «Mi hanno invitato a parlare di costituzione» dice, per nulla sorpreso dalle persone senza mascherina.

 

no mask torino 4

 «Io la metto se mi trovo al chiuso. Fuori no, a meno che il mio interlocutore non si preoccupi - prosegue -. Certo, la mascherina è molto importante in determinate condizioni. Ma le persone manifestavano un disagio rispetto a quello che essa simboleggia. Crea divisioni». Il professore aspirante sindaco, prendendo la parola, accetta il confronto e analizza l'emergenza. «Credo che la situazione sia grave sia dal punto di vista epidemiologico che sociale. Sono indignato per come è stata gestita. Bisognava investire nel trasporto pubblico e raddoppiare le terapie intensive. I lockdown hanno prodotto conseguenze terribili».

 

ugo mattei

 Va bene il dissenso, ma le sciocchezze che vengono urlate in piazza? Ad esempio paragonare il Covid a un raffreddore? O negare i morti di Bergamo? Ignorare il conteggio quotidiano di vittime? «La libertà di opinione è sacrosanta - dice Mattei -. È un diritto anche credere alle stupidaggini. Anche coloro che pensano stupidaggini vanno protetti giuridicamente». E aggiunge: «Come giurista, la mia vera preoccupazione è che si possano sospendere i diritti fondamentali della persona utilizzando come spiegazione l'emergenza sanitaria».

no mask torino 3no mask in germania 1no mask torino 6no mask torino 1no mask a londra 2no mask in germaniano mask a londrano mask veneziaugo mattei 1no mask in svizzerano mask torino 5

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…