agnelli elkann

TUTTI I GUAI DELLA JUVENTUS: I CONTROLLI DELLA CONSOB, L'INCHIESTA PRISMA, IL CONTENZIOSO CON LA UEFA PER LA SUPERLEGA MA ORA ANCHE IL RISCHIO DI ESCLUSIONE DALLE COPPE PER LA VIOLAZIONE DELLE NORME DEL FAIR PLAY FINANZIARIO - SUL PIANO SPORTIVO, I BIANCONERI SONO GIÀ STATI ASSOLTI IN PRIMO E SECONDO GRADO PER LE PLUSVALENZE: IL PROCURATORE CHINÈ POTRÀ RIAPRIRE L'INCHIESTA SOLO NEL CASO IN CUI EMERGANO DALLE INTERCETTAZIONI FATTI NUOVI...

Monica Colombo per il “Corriere della Sera”

 

ANDREA AGNELLI E JOHN ELKANN

I controlli della Consob, l'inchiesta Prisma, la lente d'ingrandimento della procura federale, il contenzioso con la Uefa per la Superlega ma ora anche il rischio di esclusione dalle coppe per la violazione delle norme del fair play finanziario.

 

Si salvi chi può. Non ha requie la Juventus dopo che l'inchiesta della procura di Torino ha già condotto alle dimissioni di Andrea Agnelli e alla richiesta di rinvio a giudizio per dodici indagati. In ultimo nella relazione finanziaria del club presentata martedì agli azionisti si paventa il rischio «di sanzioni, esclusione o limitazione all'accesso alle competizioni Uefa» facendo riferimento al contenzioso relativo alla Superlega.

john elkann ed andrea agnelli foto mezzelani gmt36

 

Non solo, però. Nella stessa relazione il club avverte che la Juve, addirittura, potrebbe «non essere in grado di partecipare alle competizioni nazionali e/o europee», qualora emergessero palesi violazioni del fair play finanziario.

 

Va ricordato infatti che la Juventus ha firmato con Nyon in agosto un settlement agreement sulla base di informazioni finanziarie presentate dai bianconeri in relazione agli esercizi chiusi nel 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022. Grosso modo, lo stesso periodo su cui ha indagato la procura torinese.

 

AGNELLI JOHN ELKANN

Va da sé che qualora la Uefa non riscontrasse corrispondenza fra i dati comunicati dalla Juve e quelli emersi nel corso delle indagini il ventaglio di sanzioni sarebbe ampio, dall'ammenda all'esclusione dalle coppe.

 

A livello italiano cosa rischia invece la Juventus? È bene ricordare che i bianconeri sono oggetto di inchiesta dal pool dei magistrati di Torino per aver truccato i bilanci con plusvalenze artificiali e per le due «manovre stipendi». Sul piano sportivo i torinesi sono già stati assolti in primo e secondo grado per le plusvalenze: il procuratore Chinè potrà ora riaprire l'inchiesta solo nel caso in cui emergano dalle intercettazioni fatti nuovi.

john elkann ed andrea agnelli foto mezzelani gmt23

 

Non è un caso perciò che in questi primi giorni la procura federale, nello studio delle diecimila pagine provenienti da Torino, stia concentrando l'attenzione proprio su questo tema: a Natale scadono infatti i termini per riaprire il processo (ha trenta giorni a disposizione dal momento della ricezione del fascicolo).

 

Discorso diverso va affrontato per la manovra stipendi, ovvero la mossa secondo la quale il club avrebbe comunicato alla Borsa un taglio degli stipendi di 90 milioni quando il risparmio in realtà sarebbe stato di 22. La risposta va cercata nell'art 31 del codice di giustizia sportiva che prevede una gamma di sanzioni che va dalla semplice ammenda e inibizione dei dirigenti coinvolti alla penalizzazione di uno o più punti in classifica. Nel caso in cui il falso in bilancio sia stato determinante per l'iscrizione al campionato addirittura la retrocessione.

Ultimi Dagoreport

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...