palazzo di beirut bombardato da israele - libano israele guerra hezbollah benjamin netanyahu

GLI ULTIMI FUOCHI PER “SALUTARE” LA TREGUA - POCO PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL CESSATE IL FUOCO IN LIBANO, L’ESERCITO ISRAELIANO HA SGANCIATO SUL LIBANO UNA POTENZA DI FUOCO DEVASTANTE: CENTO BOMBE, DELLE QUALI MOLTE ANT-BUNKER, HANNO POLVERIZZATO UNA FABBRICA DI MISSILI TERRA-SUPERFICIE DI HEZBOLLAH – LE TRUPPE DI NETANYAHU AVREBBERO SPARATO ANCHE CONTRO I CIVILI PER IMPEDIRE LORO DI TORNARE A CASA NELLA ZONA DELLA “LINEA BLU”. SECONDO GLI ACCORDI, HEZBOLLAH SI DOVRÀ RITIRARE DA QUELL’AREA. COME AVREBBE GIÀ DOVUTO FARE NEL 2006 (E INVECE I MILIZIANI SONO RIMASTI MENTRE I CASCHI BLU DELL’ONU STAVANO A GUARDARE)

Attacco finale Idf,distrutta fabbrica missili di Hezbollah

benjamin netanyahu - discorso onu

(ANSA) - Poco prima dell'entrata in vigore della tregua, l'Idf ha sferrato il suo colpo più micidiale contro Hezbollah: cento bombe, molte anti-bunker, hanno polverizzato la fabbrica supersegreta di missili terra-superficie dei miliziani filoiraniani nel nord del Libano. Lo riferisce Channel 12 spiegando che il raid è stato pianificato come "attacco finale" prima del cessate il fuoco. Obiettivo: impedire a Hezbollah di produrre in maniera indipendente missili a lungo raggio per il futuro.

 

milizie di hezbollah

Libano: Israele spara a sud per bloccare civili verso case

(ANSA) - L'artiglieria israeliana nel sud del Libano ha sparato alcuni colpi per impedire ai civili libanesi di tornare nelle loro case nella zona di Kafr Kila, nel settore orientale della linea blu. Lo riferisce il ministero dell'Informazione libanese. Kafr Kila è un villaggio quasi del tutto raso al suolo dall'esercito israeliano. Dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, alle 4 del mattino locali (le 3 in Italia), centinaia di famiglie hanno tentato di tornare nelle loro case, anche se distrutte da Israele, nel sud del Libano. L'esercito israeliano rimane per il momento come forza occupante nel sud del Paese.

la catena di comando di hezbollah

 

Guerra in Libano, entrata in vigore la tregua

(ANSA) - Alle 3 ore italiane (le 4 ora locale) è entrato in vigore il cessate il fuoco in Libano dopo due mesi di guerra aperta tra l'esercito di Israele e l'organizzazione libanese Hezbollah. La tregua era stata annunciata dal primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu dopo che era stato dato il via libera alla proposta degli Stati Uniti. Nelle ore precedenti alla tregua sono proseguiti i bombardamenti di Israele su Beirut e Hezbollah ha lanciato droni su Tel Aviv.

BENJAMIN NETANYAHU E ISRAEL KATZ VISITANO LA STRISCIA DI GAZA

 

Katz, usare forza contro ritorno Hezbollah in villaggi sud

(ANSA) - Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato di aver ordinato all'esercito di adottare misure "forti" per impedire a quelli che lui definisce come membri di Hezbollah di entrare nei villaggi di confine dove potrebbero ancora operare truppe israeliane. Lo riporta il Times of Israel. "A causa dell'ingresso dei membri di Hezbollah a Kfar Kila", Katz ha ordinato ai militari "di agire con forza e senza compromessi contro sviluppi di questo tipo", afferma il suo ufficio in una dichiarazione. Ai membri di Hezbollah deve essere impedito di raggiungere le aree nel Libano meridionale dove l'Idf continua a proibire gli spostamenti.

 

Tregua in Libano, Iran "fine dell'aggressione israeliana"

Distruzione in Libano dopo raid aerei israeliani - foto lapresse

(ANSA-AFP) - L'Iran ha accolto con favore la "fine dell'aggressione israeliana" in Libano, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Il portavoce della diplomazia iraniana, Esmaïl Baghaï, ha dichiarato: "L'Iran accoglie con favore la notizia della fine dell'aggressione del regime sionista contro il Libano e sostiene fermamente il governo, la nazione e la resistenza libanese".

 

Qatar, la tregua in Libano porti ad accordo simile a Gaza

(ANSA-AFP) - Il Qatar, che in questi mesi ha tentato di mediare per una tregua a Gaza, spera che il cessate il fuoco in Libano porti ad un accordo simile nella Striscia.

tunnel di hezbollah vicino alla base unifil

 

Cina, 'positivo l'accordo sul cessate il fuoco in Libano'

(ANSA) -  La Cina ha accolto con favore l'accordo sul cessate il fuoco raggiunto in Libano tra Israele ed Hezbollah, dopo oltre un anno di combattimenti che hanno ucciso migliaia di persone. "Sosteniamo tutti gli sforzi volti ad allentare le tensioni e raggiungere la pace e accogliamo con favore l'accordo raggiunto dalle parti interessate su un cessate il fuoco", ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, parlando nel briefing quotidiano.

 

Hamas, niente pace se non verrà risolta questione palestinese

benjamin netanyahu - discorso onu

(ANSA) - "Sappiate che qualsiasi accordo col Libano, con lo Yemen o con l'Iran non porterà sicurezza alla regione. Non ci sarà pace fin quando la questione palestinese non verrà risolta". Lo spiega in un'intervista a Repubblica Basem Naim, membro del politburo di Hamas e uomo cui il movimento islamista palestinese affida le relazioni internazionali. La strage terroristica del 7 Ottobre "ha riportato la questione palestinese al centro dell'attenzione al momento giusto - prosegue -. Prima Israele si era convinto che non esistesse più la necessità di risolverla, mentre a Gaza vivevamo in una prigione a cielo aperto. Noi combattiamo per il nostro popolo oppresso".

 

MEME SULLA RISPOSTA ISRAELIANA ALL ATTACCO IRANIANO

La strage dell'ottobre dello scorso anno "come un'operazione chirurgica, produce dolore, sanguinamento e complicazioni, ma noi siamo convinti che andasse fatta", spiega ancora. In Libano è stato dichiarato il cessate il fuoco. "Non era solo Hezbollah a decidere. Se il popolo libanese ha deciso che è nel loro interesse accordarsi con Israele a noi sta bene - commenta -, perché il nostro obiettivo non era far distruggere il Libano da Netanyahu". C'è poi la questione dei prigionieri israeliani che non sono stati ancora liberati. "Il negoziato è fermo, sabotato da Netanyahu. Il 2 luglio Hamas aveva approvato la bozza finale di un accordo basato sulla proposta israelo-americana di maggio, quella per cui Biden aveva fatto il famoso discorso in tv - conclude -. Netanyahu all'ultimo ha aggiunto condizioni inaccettabili, come lasciare l'Idf nel Corridoio Philadelphi"

droni - hezbollahBOMBARDAMENTI ISRAELIANI IN LIBANO LA MISSIONE UNIFIL IN LIBANO Distruzione in Libano dopo raid aerei israeliani - foto lapresse 2Distruzione in Libano dopo raid aerei israeliani - foto lapresse droni - hezbollahESPLOSIONE DI WALKIE TALKIE DI HEZBOLLAHESPLOSIONE DI WALKIE TALKIE DI HEZBOLLAHESPLOSIONE DI WALKIE TALKIE DI HEZBOLLAHHashem Safieddinebase di Binyamina in israele colpita da hezbollahbase unifil il drone di hezbollah che ha colpito israele benjamin netanyahu - discorso onu

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...