LA VERSIONE DI MUGHINI - LA PREVALENZA DEL SEMIANALFABETA: UN’EMERGENZA PER L’ITALIA ODIERNA FORSE ANCORA PIÙ DRAMMATICA CHE NON LA CADUTA DEL PONTE MORANDI. CHE PAESE È QUELLO IN CUI IL 70% DEI NOSTRI CITTADINI NON È IN GRADO DI INTENDERE L’EDITORIALE DI PRIMA PAGINA DI UN QUOTIDIANO? CHE VALORE HA NELLA NOSTRA DEMOCRAZIA L’ESPRESSIONE “PRIMA GLI ITALIANI” DATO CHE... " - QUELLA COMMESSA CHE HA CHIESTO COME SI SCRIVESSE IL NOME SCIASCIA

Giampiero Mughini per Dagospia

mughini

 

Caro Dago, tra i giornalisti che di mestiere passano le loro giornate a Montecitorio, a tu per tu con la classe politica che ha in mano le sorti del Paese, il mio amico Fabrizio Roncone è tra i più aguzzi.

 

Ecco quel che ha scritto di recente: “Noi cronisti politici, a Montecitorio e a Palazzo Madama, siamo ormai costretti a muoverci sempre più spesso tra parlamentari semianalfabeti e mitomani, furbacchioni spregiudicati e potenziali disoccupati aggrappati alla poltrona”. Più chiaro di così si muore. Detto altrimenti: i semianalfabeti hanno conquistato la prima linea addirittura nel Parlamento italiano, o forse lì più che altrove.

analfabetismo funzionale

 

Ovvero la prevalenza del semianalfabeta, l’erede odierno del “cretino” la cui “prevalenza” Carlo Fruttero e Franco Lucentini avevano additato trent’anni fa. E del resto è passata per i giornali, sia pure l’istante di un mattino, la notizia (il dato statistico) che uno studente italiano su quattro non capisce quello che sta leggendo. Una questione, quella della prevalenza del semianalfabeta, che in termini emergenziali è per l’Italia odierna forse ancora più drammatica che non la caduta del Ponte Morandi, e lo dico con infinito rispetto per quei morti innocenti.

 

mughini

Che Paese è quello in cui il 70 percento dei nostri cittadini non è in grado di intendere l’editoriale di prima pagina di un quotidiano? Che valore ha nella nostra democrazia l’espressione “prima gli italiani” dato che la più parte di quegli “italiani” non sa di che cosa si sta parlando, quale sia la portata reale e i dati significativi dei problemi della nostra economia e della nostra società?

 

Cosa che non faccio mai perché sono rituali perfettamente inutili, ho accettato ieri pomeriggio di presentare un mio libro in un locale pubblico. C’erano 30-40 persone, neppure poche in una città dove ci sono diecimila cose più interessanti da fare che non assistere alla chiacchiera a proposito di un libro, ossia dell’oggetto che è divenuto il meno desiato al mondo. Grandissimo mio imbarazzo. Non sapevo che dire e come dirlo dato che glielo leggevo in faccia a queste brave persone che il nome, che so?, di Aldo Moro o di Ugo La Malfa non diceva nulla di nulla.

analfabetismo funzionale 2

 

giampiero mughini

Che narrazione puoi pronunciare innanzi a un pubblico che non sa niente di niente della storia italiana di questo ultimo mezzo secolo? A un certo punto l’amico che mi ospitava mi ha fatto un domanda su Sciascia, uno i cui libri nei miei vent’anni stavano nell’aria che respiravo. Ho balbettato qualcosa, ad esempio la volta che uno mi aveva querelato perché avevo definito “una mascalzonata intellettuale” un suo lunghissimo papello su “Repubblica” dove dava del “vigliacco” a Sciascia per come lui scriveva della mafia siciliana.

 

Le facce degli astanti restavano del tutto impassibili. Fossi rimasto muto alla domanda su Sciascia, sarebbe stata perfettamente la stessa cosa. Nel pomeriggio mi era arrivato un sms dal mio caro Ruggero, che fa il medico nelle Marche e che è un eccellente lettore di libri. Mi raccontava che era entrato in libreria a chiedere quali libri di Sciascia avessero. Seduta al computer, la commessa gli ha chiesto come si scrivesse il nome Sciascia. E lui ha replicato che aveva perfettamente ragione a chiederlo trattandosi di uno scrittore straniero. Semianalfabeti, abbiate pietà di noi.

 

giampiero mughini

 

 

 

Sciascia e GuttusosciasciaAnalfabetismo images

 

itagliano mughini

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...