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VIRUS O NON VIRUS, GRETA THUNBERG CI RICORDA CHE MORIREMO COMUNQUE - INTERVENENDO ALLA COMMISSIONE AMBIENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, LA RAGAZZINA TORNA A MENARE SULL’EMERGENZA CLIMATICA: “LE EMISSIONI ZERO NEL 2050? AMMETTETE LA RESA. DOBBIAMO INIZIARE A TAGLIARE LE EMISSIONI IN MANIERA DRASTICA ALLA FONTE FIN DA ORA - FACCI: "L'ATTUALE UNIONE EUROPEA HA LASCIATO CHE FACESSE STERMINIO DI NOI CHE ABBIAMO RICEVUTO UN' ISTRUZIONE..." - VIDEO

Da "www.repubblica.it"

 

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"L'Unione europea deve essere capofila: avete l'obbligo morale di farlo, oltre all'opportunità" di essere "il vero leader sul clima". Torna alla carica Greta Thunberg, intervenendo di fronte alla commissione Ambiente (Envi) del Parlamento europeo a Bruxelles, in occasione della presentazione della Climate Law.

 

La seduta l'ha accolta con uno striscione che recita: "Välkommen Greta Thunberg" ("Benvenuta Greta Thunberg"), e Greta ancora una volta non usa mezzi termini per far capire che l'emergenza climatica non permette di esitare e che l'Unione europea ha l'obbligo morale di guidare il cambiamento.

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"La nostra casa continua a bruciare"

"Per più di un anno e mezzo - ha detto Greta - abbiamo sacrificato il nostro diritto all'istruzione per protestare contro la vostra inazione. A settembre, 7 milioni e mezzo di persone sono scese in strada per chiedervi di unirvi dinanzi ai dati scientifici per offrirci un futuro sicuro; poi, a novembre 2019 il Parlamento Ue ha dichiarato l'emergenza climatica e ambientale.

 

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Avete detto che l'Ue sarebbe stata capofila dinanzi alle sfide climatiche: ma quando i vostri figli hanno fatto scattare l'allarme antincendio, voi siete usciti, avete respirato l'aria e vi siete resi conto che la vostra casa stava bruciando e che non era un falso allarme. Poi cosa avete fatto?

 

Avete finito la cena, guardato un film, e siete andati a dormire senza neanche chiamare i pompieri. Questo è un comportamento insensato. Se la casa brucia non si aspetta qualche anno per spegnere l'incendio eppure è questo che ci propone oggi la Commissione".

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"Emissioni zero nel 2050? Una resa"

Ecco perché, di fronte a questo sfacelo, il 2050 è un traguardo troppo lontano perché sia accettabile. Spiega ancora Greta: "Nel momento in cui l'Ue presenta questa legge sul clima, con le emissioni zero entro 2050, indirettamente ammettete la resa: rinunciate agli accordi di Parigi, alle vostre promesse e alla possibilità di fare tutto il possibile per dare un futuro sicuro per i vostri figli".

 

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"Non abbiamo bisogno di obiettivi per il 2030 o il 2050, ma per ogni singolo anno: dobbiamo iniziate a tagliare le emissioni in maniera drastica alla fonte fin da ora. I vostri obiettivi lontani nel tempo non serviranno a nulla se le emissioni continueranno ai livelli odierni, anche solo per qualche altro anno".  

 

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Un concetto già espresso molte volte, fatto proprio dalla quasi totalità delle ong ambientaliste europee che chiedono all'Unione un taglio della CO2 del 65% al 2030 e zero emissioni già nel al 2040. Altrimenti addio accordo di Parigi. Greta lo ha ribadito stamattina ai commissari Ue e, molto probabilmente, lo farà anche domani al cospetto dei ministri dell'Ambiente che si riuniranno a Bruxelles.

 

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Questione di 'misure', commenta il vicepresidente della commissione Frans Timmermans, convinto che l'Ue stia dando una risposta politica ai movimenti studenteschi che hanno preso Greta a modello e sfileranno ancora a Bruxelles venerdì prossimo. "L'analisi di Greta è basata sull'approccio del bilancio di carbonio, secondo cui gli obiettivi di riduzione dovrebbero essere più alti", ha detto il laburista olandese.

 

"Io ho provato a spiegarle che noi usiamo un altro approccio e siamo più ottimisti di lei sulle tecnologie emergenti. Un fatto è certo: se non ci fosse stata lei probabilmente oggi non staremmo neanche discutendo una legge sul clima". Anche se per ottenere il via libera dei governi sulle emissioni zero ci sono voluti sei mesi di negoziato, con la Polonia che alla fine si è chiamata fuori.

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La legge sul clima annuncia una prima proposta per aumentare il taglio della CO2 al 2030 entro settembre e prevede ampi poteri alla Commissione per aggiustare la 'traiettoria' di riduzione delle emissioni ogni 5 anni, con proposte di modifica nel 2021 ai regolamenti chiave delle politiche Ue per il clima: dal mercato Ets all'efficienza energetica, dalle rinnovabili alle emissioni in agricoltura e trasporti.

 

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L'Italia e altri 11 Paesi hanno già chiarito via lettera che vorrebbero accorciare i tempi, con nuovi target al 2030 già in giugno, e l'Europarlamento è orientato a chiedere più vincoli a livello nazionale. Con il pacchetto presentato oggi la Commissione europea ha fatto partire la procedura per la revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia e le valutazioni di impatto sul futuro meccanismo di adeguamento del prezzo del carbonio alle frontiere.

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Ma Greta ricorda che è tardi per aspettare. "La Natura non scende a patti", ha sottolineato l'attivista svedese. "Non potete fare compromessi con la fisica" e "noi non vi consentiremo di rinunciare al vostro futuro".

 

Filippo Facci per “Libero Quotidiano”

 

La prima immagine è quella di Greta Thunberg (la ragazzina che non lo è più) la quale è invitata a parlare di fronte alla Commissione Ambiente del Parlamento europeo, e tratta tutti come degli imbecilli, adottando la solita metafora «se la tua casa brucia, non aspetti qualche altro anno prima di spegnere l' incendio», con ciò intendendo che quello che la Commissione sta proponendo è inutile.

ursula von der leyen

 

Sarebbe la legge sul clima per avere emissioni zero entro il 2050, che già sembra un' utopia. La seconda immagine è quella di Pol Pot, il sanguinario dittatore cambogiano che indottrinò bambini e ragazzini contro i genitori e li impiegò nello sterminio di coloro che avevano ricevuto un' istruzione.

 

Ecco: Pol Pot è l' attuale Unione europea, che per ipocrisia formale, ieri, si è invitata in casa Greta Thunberg - cui nessuno darà retta sul serio, naturalmente - e ha lasciato che facesse sterminio di noi che abbiamo ricevuto un' istruzione.

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MAESTRA DI NIENTE

Quale istruzione? Quella che i materialisti di primo pelo, e le ragazzine, non hanno quasi per natura: l' istruzione sul fallimento storico delle rivoluzioni, l' istruzione di chi ha imparato che la Storia resta maledettamente riformista perché non c' è passione che non vada a schiantarsi contro il principio di realtà: grovigli di compromessi e pratiche, istituzioni e cartacce, valori e interessi, il tutto subordinato a riadattamenti cronici e insopportabilmente lenti, tuttavia accompagnati, anche in campo ambientale, da una sorta di riformismo permanente senza il quale muoiono sia la Storia che l' ambiente.

greta thunberg parla a davos

 

La storia di cambiamenti che necessitano di un passo da alpino, lento e regolare, altrimenti l' umanità va in affanno e si rischiano scontri sociali, dittature, dispotismi, financo guerre come invece non accade quando la Storia è governata dalla moderazione: ma serve una vita per imparare questo, e servono pesanti inciampi nei propri errori biografici. Mica Greta Thunberg, che al massimo sarà inciampata in un pezzo di merluzzo secco.

 

PROFESSIONE ATTIVISTA

Però ieri era lì, a dare lezioni a tutti e spiegar loro che la legge sul clima della Commissione europea è una dichiarazione di resa. Che poi: tutto può essere, di cazzate legislative la Ue ne ha fatte tante.

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Ma la critica, cioè il discorso della ragazzina di professione «attivista» (e disattivista scolastica, aggiungiamo), è stato questo: «Avete detto che l' Unione europea sarebbe stata capofila davanti alle sfide esistenziali legate al cambiamento climatico E quando i vostri bambini hanno dato l' allarme anti-incendio, siete usciti, avete respirato l' aria e vi siete resi conto che era vero, la casa stava bruciando.

 

greta thunberg lascia l'auditorium durante il discorso di donald trump a davos

Ma poi che cosa avete fatto? Siete rientrati, avete finito la vostra cena, avete guardato un film e siete andati a dormire senza neanche chiamare i vigili del fuoco. Mi dispiace, ma questo è un comportamento insensato Quando la vostra casa brucia non aspettate qualche anno per spegnere l' incendio. Eppure è quello che ci propone oggi la Commissione europea.

 

Quando l' Unione europea presenta questa legge sul clima con emissioni nette zero al 2050, voi indirettamente ammettete la resa e rinunciate agli accordi di Parigi, alle vostre promesse, rinunciate alla possibilità di fare tutto quello che è possibile per garantire un futuro sicuro per i vostri figli».

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No, non era un' evangelista americana durante la sua omelia: era una rappresentante-di-niente nella grande aula di rappresentanza del continente più antico.

 

Anzi no, era una scienziata con in tasca l' unica verità scientifica ufficiale, la sua: «Questa legge si basa su un bilancio di Co2 (anidride carbonica) insufficiente che ci dà ben meno di una possibilità del 50 per cento di ridurre l' innalzamento delle temperature a meno di 1,5 gradi centigradi: una qualunque politica sul clima che non si ispiri ai dati scientifici più recenti, e che non includa l' aspetto delle riduzioni che sono necessarie fin da ora, sarà inadeguato Un testo che dice che si sta agendo mentre non è questa la realtà. Siamo nel pieno di una crisi che non viene trattata come tale», ha detto l' attivista scienziata evangelica.

greta thunberg davos

 

ACCLAMAZIONE

Ma lasciamola finire: «L' Unione europea deve essere capofila: avete l' obbligo morale di farlo, oltre all' opportunità di essere il vero leader sul clima. La natura non scende a patti, non potete fare compromessi con la fisica, noi non vi consentiremo di rinunciare al vostro futuro».

 

Al loro futuro forse no, al suo forse sì: un futuro da leader mondiale assoluta dello scibile umano e del globo terracqueo. Per acclamazione, ovviamente: la maggior parte dell' aula, ieri, le ha dedicato una standing ovation di circa un minuto.

GRETA E SVANTE THUNBERG

 

Ed è inspiegabile: come mai la maggior parte dell' aula, e non tutta? Forse erano lobbisti del petrolio, piromani della casa che brucia, gente stupida che non capisce.

Eppure sembra così semplice: il fuoco, la casa, i pompieri.

 

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