gaia servadio

UNA VITA GAIA – SE NE VA A 83 ANNI LA GIORNALISTA E SCRITTRICE GAIA SERVADIO, PRIMA SUOCERA DI BORIS JOHNSON: “NON MI È MAI PIACIUTO, PER FORTUNA CON MIA FIGLIA NON HANNO AVUTO FIGLI” – L’AMICIZIA CON PHILIP ROTH: “LO CONOBBI A UN PRANZO A LONDRA CON MARTIN AMIS E MICK JAGGER. PHILIP DETESTAVA BORIS JOHNSON, LO DEFINIVA "UN RIDICOLO INSETTONE ALBINO" – LA TRESCA CON GIANNI AGNELLI: “MI MANDAVA A PRENDERE COL SUO JET PRIVATO. MI PORTAVA NELLA SUA VILLA A MONTECARLO, IN MONTAGNA, A TORINO. A CASA SUA PERÒ ERA PIÙ COMPLICATO: QUANDO SUONAVA UN CAMPANELLO SIGNIFICAVA CHE STAVA ARRIVANDO LA MOGLIE MARELLA. E IO SPARIVO…”

Gaia Servadio, morta a 83 anni la giornalista e scrittrice: sua figlia la prima moglie di Boris Johnson

gaia servadio 3

Da "www.blitzquotidiano.it"

 

E’ morta a 83 anni la scrittrice e giornalista Gaia Servadio che da più di mezzo secolo viveva a Londra: sua figlia è stata la prima moglie del premier Boris Johnson. Era autrice di una quarantina di libri di narrativa e saggistica, l’ultimo romanzo è stato Giudei, in parte ispirato da vicende familiari. Ha scritto per La Stampa, il Corriere della Sera, il Times e l’Observer, oltre ad aver girato documentari per la Rai e per la Bbc.

 

La vita di Gaia Servadio

gaia servadio William Mostyn-Owen

Gaia Servadio era nata a Padova nel 1938. Oltre a scrivere aveva anche studiato pittura. E aveva anche tenuto alcune mostre personali. Dal 1956 viveva a Londra, e da allora si divideva tra Inghilterra e Italia. E proprio in Inghilterra aveva conosciuto l’uomo che poi avrebbe sposato. Si era sposata la prima volta nel 1961. Suo marito era lo storico britannico (e noto critico d’arte) William Mostyn-Owen. Dal matrimonio sono nati i suoi tre figli: Owen Mostyn-Owen, Allegra Mostyn-Owen (è stata la prima moglie del premier britannico Boris Johnson) e Orlando Mostyn-Owen. Successivamente la Servadio aveva anche un secondo marito, Hugh Myddelton Biddulph.

 

Gaia Servadio libri: romanzi e saggi

boris johnson e allegra mostyn owen

Questi sono i romanzi pubblicati da Gaia Servadio:

 

Tanto gentile e tanto onesta (1967)

Don Giovanni e L’azione consiste, (1968)

Il Metodo (1970)

Un’infanzia diversa (1988)

Il lamento di Arianna (1988)

La storia di R. (1990)

Abramo (1990)

E i morti non sanno (2005)

Raccogliamo le vele (2014)

Didone Regina (2017).

Questi invece i saggi di Gaia Servadio:

 

Luchino Visconti (1980)

La Donna del Rinascimento (1986)

Incontri. Forster, Sraffa, Lowell, Matta, McCarthy (1993)

Traviata. Vita di Giuseppina Strepponi (1994)

GAIA SERVADIO - GIUDEI

Mozia. Alla scoperta di una civiltà scomparsa (2003)

Rossini. Una vita (2004)

Il Rinascimento allo specchio (2007)

Incoronata pazza. Il mistero di Giovanna, figlia di re, madre di re, regina sacrificata (2010)

C’è del marcio in Inghilterra (2011)

I viaggi di Dio (2016)

L’italiano più famoso del mondo: vita e avventure di Giovanni Belzoni (2018).

 

2. Gaia Servadio Lamia vita da film, dai nazisti al flirt con Gianni Agnelli

Fiamma Tinelli per “Oggi” - 11 febbraio 2021

 

Ogni sabato mattina, Gaia Servadio va al mercato vicino a casa, nell’ aristocratico quartiere di Bel gravi a, a Londra .« Oddio, mercato, vedesse quanto costa una pera... Però è tutto bio, le duchesse del quartiere ne vanno pazze ».

 

gaia servadio 1

Oggi, ha fatto un’ eccezione. Scrittrice e giornalista, italiana a Londra da una vita, moglie di due aristocratici, iscritta per anni al l Pci, amica di Gian Carlo Pajetta e Phi- lip Roth, ex suocera di Boris Johnson n e amante di Gianni Agnelli, ebrea che e più laica non si può («il prosciutto lo o mangio e son contenta»), questa bella a signora italiana di 82 anni ha riman- dato la ricerca degli spinaci novelli i per parlare del suo romanzo, Giudei i (Bompiani). Una telefonata fiume, in cui racconterà anchemolto altro.

 

Nel suo libro si mescolano fiction e ricordi. Quando si legge che fu un amico carabiniere a salvare la sua famiglia dalle retate della Gestapo, è vero?

«Verissimo. Arrivò in piena notte nella nostra casa di Padova, in borghese, rischiando la pelle. “Andatevene subito”, ci disse, “siete stati schedati”. Era il 1943, io avevo cinque anni, mia sorella otto, ma ricordo tutto. I miei fecero qualche valigia in fretta, prendemmo il primo treno verso sud. “Dimenticate il vostro cognome, d’ora in poi ci chiamiamo Prinzi”, ci disse mia madre. La parola “ebrei” non si poteva neanche sussurrare».

gaia servadio con i figli allegra e owen

 

A nascondervi fu una nobildonna marchigiana, antifascista.

«Mio padre, che era un chimico, amico e collega di Primo Levi, si finse il suo portinaio, vivevamo in quattro in una stanzetta. Un giorno, i tedeschi occuparono il piano nobile del palazzo e gli chiesero se poteva servire in tavola alle loro cene. Pur di proteggerci, papà s’infilò i guanti bianchi e andò a versare il Merlot agli hauptsturmführer, non so con che forza. A noi andò bene, mia nonna Gemma perse la vita ad Auschwitz».

gaia servadio 2

 

Persino finita la guerra, sua madre le proibiva di dire che era ebrea. Perché?

«Perché c’era vergogna. Nessuno di noi voleva ricordare di essere stato vittima di una cosa così orribile».

 

Emanuele Filiberto ha scritto una lettera ai “fratelli ebrei” per scusarsi delle leggi razziali.

«E allora? Al mondo nessuno sa chi sia Emanuele Filiberto, non conta niente, è solo uno in cerca di pubblicità. I Savoia si sono comportati da idioti, nessun ebreo ha preso sul serio le scuse di un discendente da reality ».

 

gaia servadio

Partita per Londra per studiare grafica, a vent’anni sposò il nobile inglese William Mostyn-Owen. Come l’aveva incontrato?

«Appena arrivata presi in affitto una stanza con altre ragazze. Una di loro era un’ex concorrente di Miss Mondo che mi trascinava a tutte le feste a cui era invitata. Io d’inglese non capivo una parola, ma buttavo giù due Campari e mi lanciavo.

 

C’erano editori di giornali, intellettuali, politici... Un giorno passò da casa nostra questo ragazzo, neanche sapevo fossenobile, menchemeno che avesse un castello in Scozia, e mi trovò a dipingere ascoltando Mozart. Italiana, bionda, innamorata della bella musica, di sinistra, devo essergli sembrata esotica. E io avevo voglia di famiglia».

 

Roth e gaia servadio

Ecco, di sinistra. In occasione di un viaggio di lavoro in Italia si era avvicinata al Pci. Ho letto che casa vostra, a Londra, era diventata unamezza succursale del partito.

«La mia aristocraticissima vicina, a Belgravia, era sconvolta perché si ritrovava l’ingresso di casa invaso dalle copie dell’Unità. Ero amica di Gian CarloPajetta, diMiriamMafai, ospitavo GiorgioNapolitano, EmanueleMacaluso... Discutevamo per ore, organizzavo cene, contatti. Enelpartitoavevoanche un certo ruolo: una volta feci togliere la tesseraaun iscrittoperché si drogava».

 

Mi perdoni, ma come si sposa il fare la castellana in Scozia con la lotta per il proletariato?

«Nonhomai creduto che dirsi comunisti significasse essere San Francesco. Noi credevamo in un ideale, un’utopia. Un’idea di governo che non ha funzionato, maanchedi economia, che invece potrebbe essere quella del futuro».

il tuffo di gianni agnelli

 

Del suo primo marito ha detto: «Finimmo nell’ infedeltà reciproca, nel disprezzo reciproco, nella noia reciproca». E in effetti, di amanti ne ha avuti tanti. Quanti?

«E chi se lo ricorda! Gli uomini capitano, vedi una scintilla, la segui... Dal di fuori la mia vita era molto vivace, ma dentro c’erano buchi neri, infelicità. Farsi corteggiare era gratificante».

 

Il suo flirt più celebre è quello con Gianni Agnelli.

«Mi mandava a prendere col suo jet privato: “Non hai il passaporto? Vabbè, in aeroporto passa dalla rete sul retro”. Mi portava nella sua villa a Montecarlo, in montagna, a Torino. A casa sua però era più complicato: quando suonavaun campanello significava che stava arrivando la moglie Marella. E io sparivo».

 

Com’era l’Avvocato, nell’intimità?

«Intelligente, galante, pieno di sorprese. Ma anche dispettoso, uno che ti metteva sempre alla prova. Passavamo ore a discutere di marxismo. Lo divertivo».

gaia servadio

 

Sua figlia Allegra invece s’innamorò di Boris Johnson e lo sposò. Per lei fu uno choc?

«Uno di estrema destra, un giornalista senza etica, si può immaginare. Per farglielo mollare elaborai perfino un piano con Philip Roth, un caro amico, ma nonriuscì. Allegra capì l’errore a spese sue. Johnson è un uomo inaffidabile e bugiardo, anche oggi che è premier».

 

Della famiglia reale inglese, invece, cosa pensa?

gaia servadio

«Chepossodire... parlaredi Elisabetta qui è come tirar fuori la Madonna. Per fortuna ora ha smesso di dare titoli e premi al suoAndrea, che ne ha fatte di tutti i colori. Carlo è un’ottimapersona, saggio, saràunbuon re. KateeWilliam sono concreti, responsabili, ubbidienti. Harry? Non capisce nulla, non ha testa per pensare, esce da un mondo in cui contano solo i soldi e crede di poter continuare a vivere di rendita sbeffeggiando l’istituzione che lo ha reso quello che è. La vera vincitrice in quella famiglia è Camilla: sobria, seria, ha fatto dimenticare tutto».

 

Quella di Carlo e Camilla è una grande storia d’amore. Lei una volta ha detto: «Innamorarsi è una seccatura». Perché?

«Bah, perché è una gran perdita di tempo, sei sempre lì a pensare a cosa fare, a cosa dire per far felice l’altro. Ma di Agnelli mica ero innamorata, eh? Il mio grande amore fu unaltro, un inglese, lui sì avrei dovuto sposarlo. O forse no, che è morto presto».

gaia servadio

 

Da 25 anni è sposata con Hugh Myddelton Biddulph, lontano cugino del suo primomarito. Di lui, è ancora innamorata?

«Hugh è un uomo buono, gentile. Uno di quelli che ancora mi tiene aperta la porta quando passo. Ogni matrimonio è faticoso, alla fine il peso di far funzionare tutto, di farli divertire, ricade sempre su noi donne. Ma quando è fuori Londra Hugh mi chiama tre volte al giorno. È affettuoso, stiamo bene insieme. Alla fine credo di aver capitoche l’amore è questo, nulla di più».

 

“BORIS È UN BUGIARDO INCALLITO, ORMAI È ALLA FINE"” – LA SCRITTRICE GAIA SERVADIO, EX SUOCERA DI BORIS JOHNSON, FA LO SHAMPOO AL PREMIER INGLESE: “CON ALLEGRA SI ERANO CONOSCIUTI A OXFORD. QUANDO HANNO DECISO DI SPOSARSI HO FATTO DI TUTTO PER DISSUADERE MIA FIGLIA. NON MI PIACEVA CHE FOSSE DI DESTRA, MA SOPRATTUTTO NON MI PIACEVA IL CARATTERE. PER FORTUNA NON HANNO AVUTO FIGLI. POI LEI SI È RESA CONTO DI…” – IL NUOVO LIBRO ("GIUDEI"), L'ANTISEMITISMO E LA COMPLICITÀ DELLA FAMIGLIA REALE INGLESE CON I NAZISTI

gaia servadio

 

UNA VITA GAIA – ‘’L’ITALIA A CAUSA DEL SUO CATTOLICESIMO NON HA MAI PAGATO PER I SUOI PECCATI. E QUESTO LA RENDE DECISAMENTE DIVERSA DAL RESTO DELL'EUROPA” – DA ARBASINO A MARY MCCARTHY, DA ISAIAH BERLIN A PIERO SRAFFA, LA SCRITTRICE GAIA SERVADIO SI RACCONTA: “CONOBBI PHILIP ROTH A UN PRANZO A LONDRA. C'ERANO ANCHE MARTIN AMIS E MICK JAGGER. PHILIP DETESTAVA BORIS JOHNSON, MARITO DI MIA FIGLIA. LO DEFINIVA "UN RIDICOLO INSETTONE ALBINO" PER GIUNTA ANTISEMITA”

gaia servadio

 

IL LIBRO DELLA SERVA(DIO) – TOH, LUCHINO VISCONTI SAREBBE IL FRUTTO DEL PECCATO DELLA MADRE CARLA ERBA CON IL MARITO DI WALLY TOSCANINI, IL CONTE EMANUELE CASTELBARCO…

 

LA VITA È UNA GAIA SCOPATA INFINITA - LA SERVADIO SI METTE A NUDO IN UN'AUTOBIOGRAFIA AD ALTO TASSO EROTICO, DALLA TRESCA CON AGNELLI ALLO SFERZANTE PHILIP ROTH

gaia servadio

 

EDOARDO SANGUINETI GAIA SERVADIO il tuffo di gianni agnelli 3gaia servadio Gaia Servadio gaia servadio lawrence olivier x GAIA SERVADIO gaia servadio

 

GAIA SERVADIO

 

GAIA SERVADIO

Ultimi Dagoreport

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO