luna reyes

XENOFOBI IN SALSA SPAGNOLA - VALANGA DI FANGO SU LUNA REYES, LA 20ENNE VOLONTARIA SPAGNOLA FOTOGRAFATA A CEUTA MENTRE ABBRACCIA UN MIGRANTE SULLA SPIAGGIA: "L'IMMIGRATO VOLEVA TOCCARLE IL SENO", "SE TI PIACCIONO TANTO I NERI VAI DIRETTAMENTE IN MAROCCO" E ALTRE SCHIFEZZE VARIE - LA RAGAZZA HA CANCELLATO I PROFILI SOCIAL: "NON RIESCO A NON PENSARE AL SUO SGUARDO PERSO. CREDO SI VOLESSE UCCIDERE E..."

1 - "MIA FIGLIA LUNA LINCIATA SUI SOCIAL PER L'ABBRACCIO AL MIGRANTE DI CEUTA"

Francesco Olivo per “La Stampa

 

LA STAGISTA DELLA CROCE ROSSA LUNA REYES ABBRACCIA UN MIGRANTE SENEGALESE A CEUTA

Un abbraccio e un po' d'acqua, «la cosa più normale del mondo». Luna Reyes, 20 anni, ha soccorso un ragazzo appena approdato sulla spiaggia di Ceuta. Lui scoppia a piangere e lei, stagista della Croce Rossa spagnola, lo consola: «Mi si è stretto forte, parlava dei suoi amici morti, era disperato», ha raccontato.

 

Un gesto di umanità spontanea davanti al dolore e alla sofferenza. I fotografi colgono l'attimo. I siti di mezzo mondo utilizzano quelle immagini per raccontare la tragedia di questo sbarco improvviso. Qualcuno posta i primi commenti sui social.

 

La foto è troppo forte per non diventare un simbolo, come qualche ora prima era successo per il sub della Guardia Civil che salvava un neonato di due mesi. Ma qui i protagonisti sono una donna e un ragazzo nero, elementi che scatenano il becerume sessista e xenofobo.

 

LUNA REYES

Accanto agli elogi e alla commozione che il gesto suscita, compaiono da subito insulti e allusioni sessuali: «Basta buonismo: l'immigrato voleva toccarle il seno», si spinge a scrivere una opinionista tv con simpatie per l'estrema destra.

 

Da lì in poi viene giù di tutto, c'è chi scava nel passato, chi trova delle foto di lei in piscina con le amiche, qualcuno individua un suo fidanzato di colore: «Se ti piacciono tanto i neri vai direttamente in Marocco», scrive una utente con tanto di bandierina patriottica, che si somma ad altri commenti non riferibili. La solita retorica dell'odio costringe Luna a bloccare i suoi profili sui social.

 

ceuta 1

«Mia figlia è spaventata e indignata - racconta Luis Reyes, al telefono dalla sua casa di Mostoles, l'hinterland di Madrid - tutto è nato quando la sindaca della nostra città ha fatto un post dichiarando il suo orgoglio verso il gesto di Luna («Orgullo mostoleño»). A quel punto sono comparsi i primi commenti razzisti e maschilisti».

 

Il signor Luis, un padre orgoglioso e preoccupato, quasi non ne vuole parlare, «sono persone in cerca di visibilità, nemmeno le loro madri sono interessate alle assurdità che scrivono».

 

ceuta 2

Però Luna non riesce a far finta di niente, ci ho parlato poco fa, ha paura di quello che le stanno dicendo, io le ho detto che la gran parte degli spagnoli capisce il valore del suo gesto ed è questa la cosa importante».

 

Luna è lontana da casa da un po', è andata a Ceuta per un tirocinio con tre amiche dell'istituto di Mostoles, anche perché la madre è originaria dell' enclave spagnola: «Le è toccata in sorte questa vicenda enorme, sono sicuro che le servirà per il suo lavoro e per la sua vita - prosegue Luis -. Sono fiero di mia figlia, capisco che ora si parli di questi poveretti che la insultano, ma ho speranza nel futuro perché ci sono ragazze come lei».

 

Salvataggio a Ceuta

Gli insulti alla ventenne hanno suscitato la reazione di tanti spagnoli, su Twitter è comparso l'hashtag #graciasLuna al quale si sono unite anche le due vicepremier Yolanda Díaz e Nadia Calviño.

 

Dopo quell'abbraccio, Luna non ha più visto il ragazzo senegalese, di cui nemmeno è riuscita a capire il nome. Il suo timore è che sia stato rimpatriato a forza, in uno delle «restituzioni a caldo», che la Spagna pratica con il Marocco: «Parlava in francese, contava con le dita, io non capivo nulla, ma sono convinta che mi stesse dicendo il numero dei suoi compagni morti in questo viaggio» ha raccontato, commossa, alla tv pubblica spagnola.

 

Il lavoro a Ceuta va avanti, in tanti ancora hanno bisogno della Croce Rossa, ma la mente di Luna torna a quel momento: «Non riesco a non pensare al suo sguardo perso. Credo si volesse uccidere». La sua è una certezza: «Meritava quell'abbraccio».

 

2 - LA VOLONTARIA INSULTATA PER L'ABBRACCIO AL MIGRANTE «ORRIBILE, LASCIO I SOCIAL»

Elena Marisol Brandolini per “Il Messaggero

 

Migranti a Ceuta 2

Ci sono immagini che accarezzano il cuore e aiutano a sopportare i momenti più duri. Come quella del poliziotto della Guardia Civil che sostiene fuori dall'acqua un minuscolo bebè, o quella di alcuni militari mentre si sporgono sulle rocce del frangiflutti per aiutare l'approdo di due ragazzi esausti dalla traversata.

 

LA TRAGEDIA

A Ceuta, nei primi giorni di questa settimana, quando 8.000 persone attraversavano la distanza tra il Marocco e la Spagna contando solo sulla forza delle proprie braccia e gambe, di immagini così se ne sono viste tante. Sono immagini che rinviano ad azioni che hanno impedito a una tragedia di trasformarsi in strage.

 

Migranti a Ceuta

Ma ce n'è una su tutte che ha occupato le prime pagine dei media spagnoli e ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo di solidarietà: l'incontro tra una giovane volontaria della Croce Rossa spagnola e un migrante appena giunto a terra, in un abbraccio carico di disperazione e sollievo.

 

Altro che l'invasione di migliaia di assalitori agitata dall'estrema destra spagnola. Un semplice umanissimo abbraccio, applaudito e condiviso sulle reti social. Insopportabile per i fanatici dell'odio annidati negli ambienti dell'estrema destra e di Vox, che si sono scatenati con commenti razzisti e xenofobi, insulti sessisti e minacce all'indirizzo della ragazza. Che, quando ha visto utilizzate le foto sue e della sua famiglia per denigrarla, è stata costretta a chiudere i suoi profili su Twitter e Instagram.

 

Migranti a Ceuta 3

LA REAZIONE

Ma la reazione di migliaia di utenti dei social in suo appoggio è stata immediata, rivendicando l'umanità e l'empatia della giovane volontaria con l'hastag GraciasLuna, perché Luna è il suo nome, che ha riempito Twitter di messaggi di gratitudine.

 

Dell'uomo venuto dall'altra sponda del mare si sa solo che è una delle tante persone arrivate in Spagna in cerca di un futuro migliore. Di lei, che lo ha accolto a terra, si conosce molto di più.

Si chiama Luna Reyes, ha 20 anni ed è originaria di una località nella Comunità di Madrid.

 

Migranti a Ceuta 4

Sua madre è di Ceuta e Luna era arrivata nella città autonoma un paio di mesi fa assieme a tre sue amiche, per inserirsi nella Croce Rossa locale e fare la pratica non remunerata del grado superiore di Integrazione Sociale. Subito aveva iniziato a occuparsi di fornire assistenza ai minori non accompagnati che vivono nel centro del Tarajal.

 

Migranti a Ceuta 5

Una volta introdotta nell'attività ordinaria, aveva chiesto di essere anche inserita come volontaria nel gruppo di emergenza che si occupa del primo soccorso ai migranti in arrivo. Ed è così che si è trovata a gestire la crisi umanitaria di questi giorni.

 

Una crisi favorita dal regno del Marocco, che ha deciso di non operare più alcun controllo del fenomeno migratorio sulla sua frontiera, utilizzando l'impoverimento di migliaia di persone per la pandemia, come azione di rappresaglia nei confronti della Spagna.

 

Migranti a Ceuta 6

Colpevole di avere dato accoglienza ad aprile sul suo territorio, per ragioni di salute, al leader del Fronte Polisario e presidente della Repubblica democratica araba dei Sahrawi Brahim Gali. Una crisi diplomatica giocata sulla pelle delle persone, cui si è lasciato intendere quanto fosse facile raggiungere la costa europea.

Migranti a Ceuta 7

 

Per poi ritrovarsele rinviate indietro appena all'arrivo a Ceuta dalle autorità spagnole, oppure espulse successivamente. Lasciando il problema di un migliaio di minori, alcuni bambini di pochi anni, che non si possono respingere e che dovranno trovare accoglienza nelle Comunità autonome spagnole, molti dei quali in questi giorni vagavano per le strade, affamati e senza un posto dove dormire.

migranti a ceutaassalto di migranti a ceutaSPAGNA - MIGRANTI NELL ENCLAVE DI CEUTAceutaSPAGNA - MIGRANTI NELL ENCLAVE DI CEUTA Migranti a Ceuta 8

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…