maria elena boschi

C'È UNA GRANDE ASSENTE DAL POLVERONE CHE HA INVESTITO IL RENZISMO: MARIA ELENA BOSCHI. PUR ESSENDO STATA NEL CDA DELLA FONDAZIONE ''OPEN'' CON BIANCHI E LOTTI, NON UNA RIGA È STATA SCRITTA SUI GIORNALI (E TANTOMENO NEGLI ATTI PROCESSUALI) SULLA EX MINISTRA - ARRIVATA A ROMA CON L'OBIETTIVO DI DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, TRAVOLTA DAL CASO ETRURIA, AZZOPPATA DAL REFERENDUM, HA PROVATO A DARE UN'IMMAGINE DIVERSA DI SÉ SULLE PAGINE DI ''CHI''. MA QUALE SARÀ IL FUTURO DI ''MEB''? POTREBBE QUESTA ESSERE LA SUA ULTIMA LEGISLATURA?

 

DAGONEWS

MARIA ELENA BOSCHI

 

C'è una grande assente dal polverone che investito l'universo che ha accompagnato Renzi nella sua scalata al potere, dal 2011 a oggi: Maria Elena Boschi. Pur essendo stata nel cda della fondazione Open insieme a Luca Lotti e Alberto Bianchi, non una riga è stata scritta sulla deputata di Laterina, già ministro per le riforme e sottosegretario di Palazzo Chigi. Non una carta dell'indagine in corso che citi la cosiddetta ''MEB''.

 

maria elena boschi su chi ph massimo sestini

 

Si è parlato delle carte di credito di Lotti, dei movimenti di denaro dell'avvocato Bianchi, delle società lussemburghesi di Carrai, dei finanziamenti di Serra, delle scelte politiche di Delrio, via via sfogliando i petali del Giglio Tragico. Delle perquisizioni subite dagli imprenditori-finanziatori, delle segnalazioni all'Antiriciclaggio sui prestiti e sui bonifici che venivano dalla Fondazione EYU guidata da Bonifazi, peraltro suo ex fidanzato ed ex collega di studio, tuttora socio del fratello. Ma zero carbonella su colei che fu ribattezzata ''Maria Etruria'' e che non pochi grattacapi diede al governo Renzi quando finì per aria la banca di Arezzo.

maria elena boschi su chi ph massimo sestini 1

 

 

 

 

 

 

Si è spesso parlato del rapporto non idilliaco (eufemismo) tra Boschi e Lotti, i due più antichi e fedeli collaboratori di Renzi, e il silenzio assordante di Maria Elena in questi giorni conferma questo retroscena: i due, pur essendo nominalmente parte integrante della Fondazione, non avevano gli stessi compiti, anzi. Se Luca era l'emissario che trattava con finanziatori o magistrati quando si parlava di nomine, Maria Elena non appare mai.

 

È apparsa, ma per tutt'altro motivo, sulle pagine patinate di ''Chi'', dove ha parlato - senza che ce ne fosse un vero motivo - anche della sua vita sentimentale, raccontando di un amore durato anni e rimasto segreto, ''pure se entrambi eravamo liberi''. Questi servizi in genere vengono organizzati dagli spin doctor dei politici durante le campagne elettorali (o i mandati governativi) per avvicinarli agli elettori, umanizzarli, e in generale mettere il loro faccione davanti a (e)lettori che altrimenti li vedrebbero solo nei tg (o neanche lì).

 

maria elena boschi foto di bacco (3)

Non è questo il caso. Allora perché? L'intervista alla Boschi dà l'idea di una donna che vuole liberarsi da certe etichette, che dice al mondo ''la mia vita non si esaurisce nei palazzi romani, nel Giglio Magico fiorentino, nel Pd o in Italia Viva: ho avuto rapporti e amori di cui non sapete nulla, ho una mia indipendenza, identità e autonomia''.

 

Dagospia ha indagato e scoperto che il suo amore (finito da un po') era il sindaco Nicola Cesari di Sorbolo-Mezzani, 12.500 abitanti alle porte di Parma. Certo, un renziano, un bel ragazzo smart e autoironico, con una discreta presenza social, ma di sicuro non un uomo di potere, come quelli che con un battito di ciglia avrebbe potuto conquistare Maria Elena nei suoi anni romani.

MARIA ELENA BOSCHI

 

Che ne sarà della sua carriera politica? Maria Elena arrivò da Firenze per diventare Presidente del Consiglio. Questi erano i piani originari di Renzi, il patto fondativo del Giglio Magico. Nei suoi progetti di grandeur immaginava una staffetta dopo il suo mandato a Palazzo Chigi, e dopo il titolo di premier più giovane si sarebbe intestato anche la prima donna premier della storia italiana, una Boschi che dopo un mandato parlamentare e un turno da ministra sarebbe stata pronta a guidare tutta la baracca.

 

MARIA ELENA BOSCHI

Invece poi arrivò la tempesta Etruria, l'immagine della Madonna di Laterina fu travolta dal crac della banca di cui aveva solo 1.500 euro in azioni (ma ci lavoravano padre e fratello, entrambi in un ruolo non secondario), la campagna soprattutto grillina fu inarrestabile ed ebbe successo nel tagliare le gambe a una ragazza inseguita dai paparazzi ma che voleva dare l'impressione di essere soprattutto una sgobbona.

 

RENZI, BOSCHI,

Passata la buriana delle banche, esattamente tre anni fa ecco il naufragio referendario della riforma costituzionale che portava il suo nome, un compito forse al di sopra delle possibilità di un giovane avvocato di provincia, con alle spalle una breve pratica in uno studio tributario. Aggravato dalla sciocca promessa di lasciare la politica in caso di sconfitta, non mantenuta.

 

Due mesi dopo, febbraio 2017, la Consulta boccia la legge elettorale detta italicum. Dunque oltre al danno reputazionale legato a Etruria arrivò anche quello propriamente politico: un ministro delle Riforme che vede due leggi-manifesto bocciate senza appello. Non roba da mettere nel curriculum.

 

In mezzo a questi due passaggi, l'impuntatura di restare nel governo Gentiloni come sottosegretario-badante del nuovo premier, una vedetta renziana nell'esecutivo che doveva far dimenticare le spacconate di Matteo. Un ruolo molto importante, forse anche questo prematuro, di custode del Consiglio dei Ministri.

 

ALBERTO BIANCHI E MARIA ELENA BOSCHI

Ultimo step, in ordine di tempo, la candidatura a Bolzano, seggio blindato ben lontano dalla sua regione ormai ostile e dal territorio aretino incattivito.

 

Dicevamo, che ne sarà della sua carriera politica? Potrebbe forse concludersi con questa legislatura mollando baracca e burattini?

maria elena boschi i grillini chiedono la sfiduciaMARIA ELENA BOSCHI NELLO SPOT ELETTORALE PER DECARO SINDACO DI BARI maria elena boschi banca etruriaalberto bianchi maria elena boschiMARIA ELENA BOSCHI CORRIERE jpegMaria Elena Boschimaria elena boschi intervista a chimaria elena boschi intervista vanity fairmaria elena boschi ufficio felpeMARIA ELENA BOSCHI AL MAREmaria elena boschi 5francesco bonifazi con capello sbarazzino e maria elena boschiMARIA ELENA BOSCHI AL GAY PRIDE VILLAGE DI PADOVA maria elena boschi e enrico foto chiMARIA ELENA BOSCHI FRANCESCO BONIFAZI A FORMENTERA maria elena boschi ignazio marinoVINCENZO DE LUCA MARIA ELENA BOSCHIMARIA ELENA BOSCHI FRANCESCO BONIFAZI A FORMENTERAmaria elena boschi e enrico a formentera foto chiMARIA ELENA BOSCHI MARE Il ministro Maria Elena Boschi e il presidente del Consiglio Matteo Renzimaria elena boschi 1SELVAGGIA LUCARELLI URGENTE RIFORMARE LA SCARPIERA DI MARIA ELENA BOSCHI MARIA ELENA BOSCHImaria elena boschi a venezia 6orenzo Guerini Debora Serracchiani Luca Lotti Maria Elena Boschi b b adb c f a b ba MGzoom

 

Ultimi Dagoreport

cannes culi donne signorine prostitute donne escort

DAGOREPORT - CIAO CANNES, CIAO CORE! NON È CHE NON ESISTANO PIÙ I GRANDI FILM: SONO I FESTIVAL CHE NON HANNO PIÙ SENSO, “RELITTO PERFETTO” DI UN MONDO INGHIOTTITO DALLA TECNOLOGIA – QUEST’ANNO HOLLYWOOD È ASSENTE DALLA CROISETTE, SE NE FOTTE DI GIURIE E CRITICI, IMPEGNATA A COMPETERE CON SOCIAL, SERIE, GAMING, PIATTAFORME, NOTIFICHE, STREAMING PERMANENTE – CANNES OGGI RENDE MOLTISSIMO, MA GRAZIE A MODA, GIOIELLI, RED CARPET, CELEBRITY DRESSING, INFLUENCER, LUSSO E LUSSURIA PREZZOLATA; QUELLA CHE UNA VOLTA PRENDEVA IL NOME DI “MERCATO DELLA CARNE” - IL GLAMOUR UNA VOLTA ERA UNA APPENDICE DEL FESTIVAL. ORA SEMBRA LA SUA RAGIONE PRINCIPALE. MA I DIVI DOVE SONO? - IL RED CARPET PRODUCE PIÙ FLASH DEI FILM. LE MAISON COMPRANO PRESTIGIO CULTURALE. LE STAR PASSANO DA UN PRIVE' ALL’ALTRO. E ANCHE LA POLITICA RISCHIA DI DIVENTARE PARTE DELLO SPETTACOLO…

claudia conte

FLASH! – CLAUDIA CONTE ANCHE QUEST’ANNO SARÀ CO-DIRETTRICE ARTISTICA DEL FERRARA FILM FESTIVAL! NELLA CITTÀ EMILIANA, SE LA TENGONO STRETTA: DOPO L’INGRESSO NEL TEAM DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, L’EVENTO HA OTTENUTO 25MILA EURO DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI – IL POLVERONE SCATENATO DALLA “CONFESSIONE” DI ESSERE L’AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI NON HA SCALFITO L’IMMAGINE PUBBLICA DI CLAUDIA CONTE: LA TRASMISSIONE A RADIO1 (CON RUBRICA DELLA POLIZIA) PROCEDE, I PREMI CONTINUANO A PIOVERLE ADDOSSO (L’ALTRO GIORNO HA RICEVUTO IL LEONE D’ORO DEL GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DI VENEZIA), E LEI CONTINUA A POSTARE I SUOI PENSIERINI SU INSTAGRAM E SU “L’OPINIONE”

peter thiel donald trump dario amodei christopher olah papa leone xiv

DAGOREPORT - L'ENNESIMO ROUND TRA DONALD TRUMP E PAPA LEONE SI SVOLGERÀ IL 25 MAGGIO IN VATICANO - IL NUOVO “PAPAGNO” SARÀ LA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA ENCICLICA DI ROBERT PREVOST. SI INTITOLA “MAGNIFICA HUMANITAS” ED È DEDICATA INTERAMENTE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - NON FARÀ ASSOLUTAMENTE PIACERE A TRUMP SAPERE CHE TRA I RELATORI DEL DOCUMENTO PAPALINO, BRILLA IL NOME DI UN ALTRO ACERRIMO NEMICO DELL’AMMINISTRAZIONE USA: CHRISTOPHER OLAH, CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, LA PRIMA AZIENDA BIG TECH CHE SI ONORA DELL’APPELLATIVO DI “ETICA” – ALTRO DISPIACERE PER TRUMP: IL 28 MAGGIO IL GENIO DI ANTHROPIC, DARIO AMODEI INCONTRERÀ A PALAZZO CHIGI L'ORMAI DETRUMPIZZATA GIORGIA MELONI E IL GIORNO DOPO, QUASI SICURAMENTE, SERGIO MATTARELLA. OGGETTO DEGLI INCONTRI: LO SVILUPPO DI UN DATA CENTER IN ITALIA E PROGETTI NELL’AMBITO DELLA DIFESA – MASSI', E’ ANDATA ALLA GRANDE AD AMODEI LA DECISIONE DEL PADRE DI EMIGRARE IN CALIFORNIA: FOSSE RIMASTO A MASSA MARITTIMA, IN TOSCANA, CHE SAREBBE STATO DI LUI? TRA “SCUOLA OBSOLETA” E “POLITICA MARCIA”, UN AMODEI DE’ NOANTRI AVREBBE APERTO AL MASSIMO UNA PIZZERIA… - VIDEO

davide vecchi salvini

FLASH! L'ADDIO DELLA RAVETTO ALLA LEGA SCOPERCHIA IL GRAN CASINO NEL NUOVO STAFF COMUNICAZIONE DEL PARTITO! SALVINI HA VOLUTO AFFIDARE I GRUPPI PARLAMENTARI A DAVIDE VECCHI, (CHE DA GIORNALISTA DEL "FATTO QUOTIDIANO", LO PERCULAVA) E NEL GIRO DI POCHI MESI DUE DIPENDENTI SE NE SONO GIA' ANDATI "PER IL BRUTTO CLIMA". PARE CHE VECCHI PIACCIA SOLO A SALVINI E ALLA FAMIGLIA VERDINI - TRA LE RAGIONI DELL'ADDIO ALLA LEGA DELLA RAVETTO CI SAREBBE ANCHE LA DIFFICOLTÀ AD ACCEDERE ALLE TRASMISSIONI TV, L'UNICA COSA CHE VERAMENTE LE STAVA A CUORE...

 
 
fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…