giuseppe conte roberto gualtieri euro tasse

L'HELICOPTER MONEY ALL'ITALIANA - IN QUESTO MOMENTO 20 MILIONI DI ITALIANI VIVONO GRAZIE A SUSSIDI PUBBLICI: LA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA, LA NUOVA INDENNITÀ AI PRECARI (I 600 EURO) E IL REDDITO DI EMERGENZA. CHE DOVRÀ INTERVENIRE NON NELLE SITUAZIONI DI POVERTÀ STRUTTURALE (PER QUELLO C'E' IL REDDITO DI CITTADINANZA) MA PER L'IMPOVERIMENTO IMPROVVISO. IL NUOVO DECRETO PREVEDE UN ASSEGNO DI 500 EURO PER IL BIMESTRE APRILE-MAGGIO

 

Roberto Petrini per “la Repubblica

 

L' Italia è sussidiata. Un terzo della popolazione, circa 20 milioni di italiani, è attualmente nella condizione di ricevere un "assegno" dallo Stato per far fronte al blocco dell' attività economica. Le risorse stanziate dal governo per i soli sussidi, con il primo decreto, ammontano a 11 miliardi e riguardano sostanzialmente il mese di marzo. Con il provvedimento previsto per Pasqua le dotazioni saranno raddoppiate e si aggiungeranno altri due mesi di sussidi, aprile e maggio.

 

Gualtieri Conte

«E' l' helicopter money all' italiana», spiega in una conversazione con Repubblica Marco Leonardi, professore alla Statale di Milano e consigliere del ministro dell' Economia Roberto Gualtieri: «Abbiamo affiancato alla cassa integrazione, che era lo strumento tradizionale, per la prima volta l' helicopter money all' italiana che prevede di sostenere tutti i lavoratori autonomi, dai professionisti ai commercianti, agli artigiani. Di fatto c' è un nuovo ammortizzatore sociale per il lavoro autonomo». Misure necessarie perché, secondo i primi calcoli del centro studi Ref, a marzo- aprile perderemo 60 miliardi di Pil, circa 3 punti percentuali.

 

Sostegno ai precari

MEME SU INPSDOWN

L' altra novità è l' introduzione nel prossimo decreto del cosiddetto reddito di emergenza che riguarderà 1,1 milioni di nuclei familiari oggi esclusi da ogni sussidio, persone che vivono di lavoro nero o che sono pagate con la ritenuta d' acconto. «Il reddito d' emergenza è destinato ai nuclei familiari dove non ci sono cassa integrazione, pensione, indennità per autonomi o altro: a questi nuclei temporaneamente impoveriti - aggiunge Leonardi - bisognerà dare due mesi di sostegno.

 

inps pornhub

Non si tratta di fare valutazioni sulla povertà strutturale, come avviene per il reddito di cittadinanza, perché ci troviamo di fronte a situazioni di impoverimento improvviso. L' operazione che lo stesso governo definisce come una iniezione di liquidità nelle tasche dei cittadini di carattere mastodontico, un po' come l' idea avanzata ai tempi della crisi del 2008 dall' ex presidente della Fed Ben Bernanke che prevedeva di distribuire denaro direttamente nelle tasche dei cittadini. Costa per ora 11 miliardi e sarà raddoppiata con il prossimo decreto.

 

La cassa integrazione

LE BANCHE ANTICIPERANNO FINO A 1400 EURO DI CASSA INTEGRAZIONE AI LAVORATORI

Il primo strumento che è stato rifinanziato è la cassa integrazione: è a disposizione di 9,6 milioni di lavoratori e aziende che possono usarla in base al primo decreto per 9 settimane a partire dal 24 febbraio scorso, o da una data successiva. Le 9 settimane scadono comunque ai primi di maggio e da allora il secondo decreto assicurerà un prolungamento fino al termine dell' estate. L' entità dell' assegno è dell' 89 per cento del salario: sotto i 2.100 lordi il tetto sarà di 900 euro al mese, mentre sopra i 2.100 euro il tetto sale a 1.200. Il costo è 5,1 miliardi.

 

L' indennità per gli autonomi

E' la vera novità dell' intervento del governo contro l' emergenza economica provocata dal coronavirus.

Mai nella storia d' Italia si era utilizzato un ammortizzatore sociale destinato al popolo delle partite Iva e agli stagionali: in tutto di tratta di 5,7 milioni di lavoratori autonomi, dai commercianti agli artigiani, professionisti con reddito sotto i 50 mila euro. Attualmente, l' indennità o bonus vale 600 euro ed è prevista per marzo: con il nuovo decreto l' importo salirà a 800 euro e sarà erogata anche per aprile e maggio. Il costo è attualmente di 3,4 miliardi.

 

Il reddito di emergenza.

reddito di cittadinanza

Lo strumento, come si va profilando, è del tutto nuovo anche in confronto al reddito di cittadinanza in vigore. La sua caratteristica è che dovrà intervenire non nelle situazioni di povertà strutturale, conclamata e certificata, per il reddito di cittadinanza, ma riguarderà le situazioni di impoverimento improvviso. In questo senso i criteri di assegnazione saranno diversi: il nuovo decreto prevede un assegno di 500 euro per il bimestre aprile-maggio con il costo complessivo di circa 1 miliardo per 1 milione di nuclei familiari.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...