margrethe vestager alitalia

ALITALIA TAGLIATA FUORI DAL CIRCO DEGLI AIUTI UE - LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA 30 MILIARDI DI SUSSIDI PUBBLICI ALLE COMPAGNIE AEREE (9 A LUFTHANSA, 7 AD AIR FRANCE), DEVASTATE DAI LOCKDOWN. MA NON A QUELLE CHE ERANO GIÀ IN CRISI PRIMA DELLA PANDEMIA. I TRE MILIARDI CHE IL GOVERNO ITALIANO ERA PRONTO A METTERE SUL PIATTO ANDRANNO SPESI CON ALTRI TRUCCHI. E LA SARDEGNA RISCHIA L'ISOLAMENTO, CON AIR ITALY IN LIQUIDAZIONE

 

Camilla Conti per ''La Verità''

 

coronavirus, a fiumicino sono rimasti solo gli aerei alitalia 1

Addio paracadute pubblico per Alitalia. La possibilità di fornire aiuti di Stato alle imprese non finanziarie sotto forma di capitale per aiutarle ad affrontare la crisi Covid-19 riguarda esclusivamente le imprese che erano in buone condizioni prima della fine del 2019. Non si applica quindi alla nostra ex compagnia di bandiera che si trovava in difficoltà finanziarie già prima della fine dell' anno scorso. Il dettaglio emerge dagli emendamenti al quadro temporaneo delle regole Ue varati venerdì che consentono agli Stati di erogare aiuti alle imprese tramite l' acquisto di azioni da parte dello Stato e/o la sottoscrizione, sempre da parte dello Stato, di obbligazioni subordinate emesse dalle società in difficoltà.

 

La Commissione è pronta a discutere qualsiasi misura per affrontare la situazione di Alitalia ma questo strumento, cioè gli aiuti sotto forma di ricapitalizzazione, non è quello adatto, dicono da Bruxelles. Resta da capire quali possano essere gli altri disponibili. E soprattutto cosa succederà sul fronte dei voli necessari per garantire la continuità territoriale con le isole e in particolare con la Sardegna dove Alitalia ha da quest' anno il monopolio assoluto, dopo il tracollo di Air Italy.

paola de micheli parla fitto fitto con stefano patuanelli

 

«In questo caso c' è stato un errore politico, la Regione Sardegna doveva predisporre un bando di gara e invece ha deciso di fare una proroga per tutto il 2020», fa notare il professore di Economia dei Trasporti dell' Università Bicocca, Andrea Giuricin. «Tornare indietro ora non è facile, devi trovare compagnie disposte a operare in questo momento di estrema difficoltà per tutti i vettori che hanno gli aerei a terra. A gara, invece, la continuità qualcuno te la farà perché si opera con soldi pubblici».

 

Intanto, l' ipotesi di bando di cessione di Alitalia è stata sospesa ma la costituzione della newco a capitale pubblico procede, assicura il governo. Nei giorni scorsi, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli in un Question Time al Senato ha annunciato una nuova iniezione di liquidità da 3 miliardi nelle casse della compagnia aerea facendo salire la somma spesa dallo Stato negli ultimi 40 anni per tenere in piedi la compagnia abbondantemente sopra i 10 miliardi. «Prima della crisi scatenata dal coronavirus, Alitalia perdeva 2 milioni di euro al giorno. Nonostante questo, la politica ha deciso di investirvi 8 miliardi in tre anni. E solo per l' 8% del mercato passeggeri da e per l' Italia», commenta Giuricin.

giuseppe leogrande

 

Mentre Patuanelli parlava in Senato, Lufthansa, che fino a pochi mesi fa ambiva ad entrare in Alitalia, confermava di essere in trattativa col governo tedesco per un sostegno economico da 9 miliardi in cambio di una partecipazione del 25% nella compagnia e far così fronte alla grande crisi innescata dall' emergenza Covid-19. Il negoziato sulle misure di finanziamento comprende una «partecipazione silenziosa e un prestito garantito», si legge nella nota di Lufthansa.

 

Nel frattempo, la Commissione europea ha dato via libera al salvataggio di Stato di Air France: la Francia potrà quindi effettuare tutte le operazioni necessarie per dare alla compagnia 7 miliardi con i quali far fronte all' emergenza.

 

conte ursula

Il gruppo Air France-Klm ha chiuso il primo trimestre con una perdita netta di 1,8 miliardi a causa degli effetti della pandemia di coronavirus sul settore dei trasporti aerei. «Di fronte a una crisi storica», sottolinea il professor Giuricin, «andava predisposto un intervento coordinato a livello europeo, anche se poi i soldi vengono messi dai singoli Stati, come ha fatto il governo inglese e come ha fatto anche Donald Trump per le compagnie Usa con prestiti a tassi garantiti. Invece in Europa si procede in ordine sparso distorcendo un mercato che è europeo dal 1997. Si salveranno le compagnie più brave a prendersi i soldi dei contribuenti. Che non sono le più efficienti».

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE''...

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO