boris johnson

ANCHE LONDRA HA IL SUO "PUZZONE" -  BORIS JOHNSON È IL NUOVO LEADER DEL PARTITO CONSERVATORE BRITANNICO E DOMANI SI INSEDIERÀ COME PRIMO MINISTRO: HA VINTO CON AMPIO MARGINE E HA GIÀ DETTO CHE LA BREXIT SI FARÀ IL 31 OTTOBRE – GLI AUGURI DI TRUMP E LA TROLLATA DI BLAIR: “È PIÙ PERICOLOSO DI SALVINI” – QUASI SORDO FINO ALL’ETÀ DI OTTO ANNI, HA STUDIATO A ETON E OXFORD E DA PICCOLO AVEVA UN SOGNO: DIVENTARE RE DEL MONDO – VIDEO

 

 

 

 

 

jeremy hunt boris johnson 1

1 – REGNO UNITO, BORIS JOHNSON È NUOVO LEADER TORY: DA DOMANI PREMIER

(LaPresse) - Boris Johnson è stato scelto come successore di Theresa May. È dunque il nuovo leader dei Tory e da domani si insedierà come primo ministro, presentandosi davanti alla regina Elisabetta II, che gli affiderà il compito di formare un nuovo governo.

 

L' ex ministro sarà eletto oggi a capo dei Tories e domani si insedia a Downing Street L' infanzia difficile tra traslochi e semisordità e l' ascesa cominciata da un cambio di nome

 

2 – REGNO UNITO, BORIS JOHNSON È NUOVO LEADER TORY: DA DOMANI PREMIER

BORIS JOHNSON

(LaPresse/AFP) - Johnson ha vinto con ampio margine sul rivale Jeremy Hunt, ministro degli Esteri. Secondo i risultati annunciati dal Partito conservatore, l'ex sindaco di Londra ed ex ministro degli Esteri Boris Johnson ha ottenuto 92.153 voti sui circa 159mila dei membri del partito che erano chiamati a votare, contro i 46.656 voti ottenuti da Hunt.

 

3 – TRUMP SI CONGRATULA CON BORIS JOHNSON: SARÀ GRANDE PREMIER

(LaPresse) - Il presidente Usa, Donald Trump, si congratula con Boris Johnson dopo che è stato scelto come nuovo leader Tory e premier del Regno Unito. "Congratulazioni a Boris Johnson per essere stato scelto come nuovo primo ministro del Regno Unito. Sarà grande!", ha scritto Trump su Twitter. Johnson si insedierà a Downing Street domani.

 

4 – MOODY'S, CON JOHNSON AUMENTATI RISCHI BREXIT NO DEAL

boris johnson eletto leader dei tory 2

(ANSA) - Le probabilità che la Gran Bretagna lasci l'Ue senza un accordo sono aumentate con l'elezione di Boris Johnson a leader dei Tory. Lo afferma Moody's in una nota. "Con l'elezione di Johnson, le chance di un compromesso sostenibile appaiono più basse" mette in evidenza Colin Ellis di Moody's. "Una Brexit no deal avrebbe effetti significativamente negativi" sulla Gran Bretagna, aggiunge.

 

5 – BREXIT, JOHNSON PROMETTE: DIVORZIO DA UE IL 31 OTTOBRE

(LaPresse/AFP) - Boris Johnson, scelto come nuovo leader Tory e che da domani diventerà il nuovo premier del Regno Unito prendendo il posto di Theresa May, poco dopo essere stato proclamato vincitore ha promesso che attuerà la Brexit il 31 ottobre. "Attueremo la Brexit il 31 ottobre", cioè la data fissata dopo due rinvii del divorzio, ha annunciato Johnson.

jeremy hunt boris johnson

 

6 - IL BAMBINO CHE VOLEVA ESSERE RE

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

Quando era bambino, aveva proclamato di voler diventare «il re del mondo». Adesso ce l' ha fatta (più o meno): stamattina Boris Johnson verrà eletto alla guida del Partito conservatore britannico e domani si insedierà a Downing Street quale nuovo primo ministro, al posto della dimissionaria Theresa May.

 

boris johnson eletto leader dei tory 1

Ma in realtà il nuovo leader del Regno Unito avrebbe dovuto chiamarsi Alexander Kemal: perché questo era il cognome del bisnonno turco, prima che la famiglia decidesse di adottare il più inglese Johnson. E anche Boris è in realtà il suo secondo nome: per i suoi familiari lui è sempre stato, ed è ancora, semplicemente Al. Boris Johnson è un nome d' arte, un vestito di scena, un personaggio inventato per venire a capo di un' infanzia caotica e fuori dal comune.

 

michel barnier commenta la nomina di boris johnson

I Johnson sono un clan super unito, quattro fratelli, tutti ultra-intelligenti e ultra-biondi, stretti attorno al patriarca Stanley: che ha instillato in loro l' ambizione per il successo e uno spirito iper-competitivo. Lui stesso era stato un allievo di Oxford e lì aveva vinto il prestigioso premio studentesco di poesia, lo stesso conquistato in passato da Oscar Wilde; così come a Oxford aveva studiato la moglie Charlotte, una pittrice di talento.

Ma Stanley era un incallito dongiovanni e i due divorziarono nel 1979, quando Al-Boris aveva solo 15 anni: lei cadde in depressione e poco dopo le venne diagnosticato il Parkinson. Un trauma che avrebbe segnato l' animo dei figli.

donald trump fa gli auguri a boris johnson

 

Al-Boris era nato a New York e nei primi 14 anni di vita aveva già cambiato casa 32 volte attraverso due continenti. Ma i Johnson non navigavano nell' oro: e Al venne ammesso a Eton, il college più esclusivo d' Inghilterra, solo grazie a una borsa di studio.

Lui era infatti uno dei King' s Scholars , gli scolari del Re, i 70 allievi che vengono selezionati ogni anno fra i ragazzi più intelligenti del Regno e mantenuti grazie al lascito fatto da Enrico VI nel 1440: loro alloggiano in un dormitorio separato e vestono anche in maniera diversa. Gli altri, i ricchi che pagano la retta, sono gli Oppidans : gli Scholars li considerano scemi presuntuosi, mentre gli Oppidans snobbano i «poveri» Scholars . Per capirci, David Cameron, anche lui allievo di Eton a quei tempi, era un Oppidan : e questo spiega la rivalità con lo Scholar Johnson. E la psicologia di quest' ultimo.

boris johnson eletto leader dei tory

 

Il piccolo Alexander, fino all' età di otto anni, era stato quasi sordo. Un tratto che lo aveva isolato dagli altri bambini e che aveva acuito la sua sensibilità e la sua intelligenza. Per sopravvivere, a Eton aveva cominciato a sviluppare la sua personalità eccentrica e vistosa, facendo infuriare i professori per il suo atteggiamento «disgraziatamente arrogante».

 

Come dicevano i suoi compagni, era convinto che le regole a lui non si applicassero. Ed è allora che cambiò il suo nome in Boris, appellativo molto più ad effetto.

boris johnson leader dei tory

Anche a Oxford, Johnson riuscì ad accedere grazie a una borsa di studio.

Ma il suo grande rammarico fu di non essere risuscito a laurearsi col massimo dei voti: passò il pomeriggio a piangere in un cinema. E quando il fratello minore Jo prese la lode, la sorella Rachel commentò: «E adesso chi la dà la brutta notizia a Boris?».

stanley e rachel johnson

 

A Oxford si candidò a presidente dell' Unione studentesca: non fece campagna, convinto di dover vincere per il solo fatto di essere Boris. Perse. Allora decise di riprovarci, questa volta contando su uno stuolo di sostenitrici adoranti (aveva scoperto il potere sulle donne che dà il potere): e conquistò lo scettro. Era nato Boris Johnson.

MATTEO SALVINI TONY BLAIR 1

 

7 - TONY BLAIR "JOHNSON PIÙ PERICOLOSO DELLA LEGA"

Antonello Guerrera per “la Repubblica”

 

«Non credetegli: nonostante le sue minacce, anche lui si piegherà a un secondo referendum sulla Brexit». A meno di clamorose sorprese, oggi Boris Johnson sarà incoronato leader conservatore e premier britannico. Invece Tony Blair, 66 anni, al numero 10 di Downing Street ha vissuto per oltre un decennio (1997-2007) e in questa intervista a Repubblica spiega perché, nonostante le dichiarazioni muscolari contro l' Europa e per l' uscita dall' Ue il 31 ottobre con o senza accordo, Johnson sarà costretto a rivolgersi nuovamente al popolo sulla Brexit.

TONY BLAIR A LIPARI

 

Perché, Tony Blair?

«Perché Boris punta all' eliminazione del backstop (la controversa clausola Ue nell' accordo Brexit per preservare la fluidità del confine tra le due Irlande mantenendo Belfast ancorata alle regole europee, ndr ) per guadagnare il consenso dei tory euroscettici. Ma l' Europa, per proteggere la pace laggiù, non cederà mai. Inoltre, sono certo che Johnson non rischierà mai il "No Deal", la pericolosa uscita senza accordo dall' Ue, senza l' approvazione del Parlamento. È troppo pericoloso per la sua carriera. E siccome il Parlamento non accetterà mai il No Deal, un secondo referendum sulla Brexit sarà la soluzione».

 

E se Johnson scegliesse invece nuove elezioni?

boris johnson 2

«Un nuovo referendum è più probabile, perché Boris ha paura di andare al voto prima di aver portato a termine la Brexit: Farage e il suo Brexit Party distruggerebbero lui e tutto il partito. E poi i britannici sono esausti tre anni dopo il primo referendum: un' altra consultazione popolare rappresenterebbe la fine di quest' incubo».

 

C' è chi dice che questo approccio duro, "trumpiano", di Johnson possa aiutarlo a spuntarla sull' Europa nel nodo Brexit.

look della regina con tony blair

«Oggi la politica, soprattutto sui social media, si nutre del linguaggio roboante ed esagerato di alcuni leader. Ma c' è una differenza tra il populismo di Trump o di Salvini, e quello di Johnson. Le parole di Trump molto spesso non corrispondono ai fatti, nel senso che la sua mi sembra un' amministrazione simile a quelle precedenti americane, vedi su immigrazione o Iran.

 

Oppure prendiamo Salvini: in Italia ha tanto urlato contro l' euro, ma poi la cruda realtà lo ha riportato sulla Terra. Il populismo di Johnson, invece, secondo me è più pericoloso di quello di Trump o Salvini, perché è concentrato su un solo punto, sulla Brexit. Per questo, Johnson sta andando pericolosamente oltre. Ma non riuscirà a rompere l' unità dell' Ue sulla Brexit: sarebbe un' umiliazione troppo grande per l' Europa».

boris johnson kim darroch

 

Lei ebbe una relazione molto stretta con gli Stati Uniti di Bush, come sulla guerra in Iraq. Crede che con Johnson il Regno Unito possa diventare subalterno a Trump?

«Sì. Trump è un' arma a doppio taglio per noi. Da un lato, il Regno Unito post Brexit avrà bisogno ancora di più dell' America. Ma senza i nostri alleati europei di certo diventeremo sempre più dipendenti da Washington».

boris johnson 3

 

L' unità del Regno Unito è a rischio?

«Sicuramente, in caso di No Deal. Cresceranno le tensioni dei nazionalisti in Irlanda e gli scozzesi torneranno ferocemente alla car ica per l' indipendenza».

 

Nel luglio di 25 anni fa lei diventava leader laburista. Oggi il suo Labour, in mano a Corbyn, è flagellato dalle accuse di antisemitismo. Corbyn deve dimettersi?

boris johnson con le conigliette

«Non voglio entrare nella questione della leadership. Ma certo sono accuse orrende e derivano da una visione del mondo nel Labour odierno che proviene da una certa sinistra. Il partito è in estrema difficoltà: se il Labour oggi incarnasse un' opposizione forte e avesse una leadership credibile, i conservatori non si sentirebbero legittimati a fare ciò che vogliono della Brexit. Non avrebbero nemmeno il coraggio di pronunciare la parola No Deal».

 

Almeno, dopo molti mesi, ora Corbyn ha schierato il Labour per un secondo referendum sulla Brexit. Soddisfatto?

boris johnson con allegra

«Certo. Ma, dopo le tante esitazioni, sulla Brexit abbiamo perso credibilità da molto tempo ormai».

boris johnson alle prese con una gruboris johnson boris johnson boris joggingboris johnson boris johnson a hong kongboris johnson con ramazzaBORIS JOHNSON 1boris johnson un pranzo con boris johnson all asta per il presidents clubboris johnsonboris johnsonboris johnson 1le dimissioni di boris johnsoncarrie symonds 6carrie symonds 7carrie symonds 8boris johnson al dibattito tra i candidati tory 1boris johnson al dibattito tra i candidati toryboris johnson e theresa may boris johnson e theresa mayboris johnson 1boris johnson 10boris johnson 11boris johnson 2boris johnson 3boris johnson 4boris johnson 5Boris Johnson-Hillary Clintonboris johnson toyota previaboris johnson sale nella sua toyota previal'interno della toyota previa di boris johnson 1l'interno della toyota previa di boris johnson 3l'interno della toyota previa di boris johnson 2l'interno della toyota previa di boris johnsonla toyota previa di boris johnsonboris johnson BORIS JOHNSONCARRIE SYMONDS FIDANZATA DI BORIS JOHNSONboris johnson boris johnson boris johnson boris johnson bacia un coccodrillo

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